Serie A: Juve inarrestabile, volano Napoli e Fiorentina

Pubblicato il 20 dicembre 2015 da redazione

Juventus'  Paul Pogba jubilates  after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Carpi FC vs Juventus FC at Alberto Braglia  Stadium in Modena, Italy, 20 December 2015.  ANSA/SERENA CAMPANINI

Juventus’ Paul Pogba jubilates after scoring the goal during the Italian Serie A soccer match Carpi FC vs Juventus FC at Alberto Braglia Stadium in Modena, Italy, 20 December 2015. ANSA/SERENA CAMPANINI

ROMA. – Il settimo sigillo dell’arrembante Juve mette pressione alla fuggitiva Inter, che nel posticipo ospita la Lazio, nella giornata che vede il successo delle altre grandi: il Napoli in dieci stravince a Bergamo, la Fiorentina regola il Chievo con un primo tempo tambureggiante, la Roma prende un brodino corroborante regolando con sofferenza il Genoa.

In attesa anche degli altri posticipi di Frosinone, Genova e Torino, è il turno degli attaccanti: le doppiette di Mandzukic e Higuain lanciano bianconeri e partenopei, l’11/o sigillo di Kalinic tiene in alto i viola, mentre il 18/enne nigeriano Sadiq si sostituisce all’irascibile Dzeko per far rifiatare i giallorossi.

Alle spalle dell’Inter, Napoli e Fiorentina precedono di due punti la Juve e di tre la Roma. A gennaio la volata scudetto tornerà a regalare emozioni. Con un po’ di fiatone, ma meritatamente la Juve coglie la settima perla di fila vincendo 3-2 in casa del Carpi e in rimonta.

Borriello rifila la sua zampata a Chiellini e Buffon, ma poi sale in cattedra Mandzukic che confeziona la prima doppietta bianconera. Pogba sembra chiudere i conti ma in recupero una goffa autorete di Bonucci e un errore clamoroso di Lollo provocano una plateale scenata di Allegri. Ma la Juve continua a volare e non ha nessuna intenzione di tornare a terra prima di avere arpionato l’Inter.

Tiene il ritmo Champions la positiva Fiorentina che con l’11/o centro di Kalinic sfonda la resistenza del Chievo, che poi affonda con una prodezza di Ilicic dando sostanza al bel campionato viola e al positivo impatto in Italia di Paulo Sousa.

Anche il Napoli deve faticare un po’ per prendere le misure dell’orgogliosa Atalanta: un ingenuo mani di De Roon procura un rigore che Hamsik trasforma col brivido (ci vuole la tecnologia per provare che il pallone entra dopo avere colpito la traversa prima di riuscire). Ma subito Gomez trova il pari. Ci pensa poi il solito Higuain a inventare la doppietta che vale tre punti con un colpo di testa in mischia e poi in contropiede (alla media stratosferica di 16 gol in 17 partite) vanificando l’insidia di giocare in dieci per l’espulsione di Jorginho. Alla fine Hamsik manda alle stelle un altro rigore.

La Roma entra in campo contratta e preoccupata e il nervosismo si materializza con la confusione di gioco che nessuno riesce a evitare: pochi pericoli e molte ammonizioni pesanti (Pjanic e Nainggolan salteranno il prossimo turno) nel deserto dell’Olimpico.

Poi grazie a un errore di Rincon Florenzi trova il prezioso vantaggio che dà fiducia ai giallorossi che nella ripresa sfiorano il raddoppio, poi Dzeko mette in grave ambasce la sua squadra facendosi espellere per una sterile protesta con insulti all’arbitro. Ma ci pensa poi il nuovo entrato Sadiq a regolare ossigeno a Garcia.

Il Verona continua ad annaspare senza conquistare la prima vittoria. Il Sassuolo va il vantaggio con Floccari ma Toni rimette in gioco i suoi che però non riescono a trovare lo spunto vincente. E la serie B continua a incombere minacciosa.

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00:31Calcio: Mourinho, completata l’opera di Ferguson

(ANSA) - ROMA, 24 MAG - "È una soddisfazione tipo Inter-Bayern, quando senti dal primo minuto di averla in tasca. Abbiamo iniziato benissimo, ho avuto subito la sensazione di pieno controllo della partita, che stavamo giocando come volevamo; sono stato sempre tranquillo, la squadra ha giocato bene, con tanta intelligenza tattica. Credo che tutti abbiano avuto da subito la sensazione che la coppa era nostra". José Mourinho esulta, intervistato da Sky Sport dopo la vittoria dell'Europa League nella finale di Stoccolma contro l'Ajax. "Mi fa certamente piacere vincere tre competizioni nella stessa stagione - continua il tecnico - Non è un grande triplete, ma è importante per un club come il nostro che in questo momento non è ancora in grado di pensare a quel livello. Con Ferguson scherzavamo dicendo che io ho fatto un piccolo lavoro per lui: Sir Alex ha vinto quasi tutte le coppe, io ho vinto questa che mancava".

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(ANSA) - ROMA, 24 MAG - "Volevamo vincere questa coppa, siamo arrivati fino a qui e siamo molto orgogliosi: ora nessuno può più parlare. Forse non è stata una stagione positiva al 100%, ma abbiamo raggiunto questo risultato e non abbiamo rimpianti". È un Paul Pogba che non trattiene la voglia di zittire le critiche, a lui e al Manchester United, quello che solleva il trofeo dell'Europa League al termine della finale di Stoccolma contro l'Ajax. "Abbiamo iniziato bene e segnato presto - continua l'ex bianconero - Poi abbiamo retto bene, anche soffrendo un po', e segnato il secondo gol. La Juventus? Sono contento se vincerà la Champions e mi farà piacere sfidarla per la Supercoppa". Più contenuta la gioia di Zlatan Ibrahimovic, fuori per infortunio. "Certamente mi dispiace non aver giocato - ammette a Sky Sport - D'altronde, ora abbiamo vinto ed è quel che conta. Ogni trofeo è collettivo e quest'anno ne abbiamo vinti tre. Il mio futuro? Lavoro e vado avanti, torno fra qualche settimana. Dove? Vediamo, bella domanda...".

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