Terrorismo in Italia: quest’anno 65 espulsi e 259 arrestati

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ROMA. – Con il cittadino marocchino residente a Monselice (Padova) Adil Bamaarouf, espulso ieri dal ministro dell’Interno, per motivi di prevenzione del terrorismo, salgono a 65 gli estremisti allontanati dal territorio italiano dall’inizio dell’anno.

Secondo i dati forniti dal ministro Alfano, nella conferenza di fine anno, in particolare nei servizi di prevenzione del terrorismo di matrice jihadista, nel 2015 sono state controllate 74.177 persone, più di 20mila nell’ultimo mese, dopo gli attentati di Parigi. 259 sono invece i soggetti arrestati per estremismo religioso.

Il 22 dicembre scorso era stato espulso un altro cittadino marocchino, Tahir Abdelali, 30 anni, residente a Bologna dal 2007. L’uomo era stato segnalato ai nostri servizi d’intelligence dagli 007 di altri paesi per propaganda a favore dell’Isis sui social network e ritenuto appartenente ad una cellula con base in Marocco che gestiva un forum nel quale si diffondevano le istruzioni per il confezionamento di ordigni.

Sempre secondo i dati del Viminale, sono una novantina i foreign fighters che hanno avuto a che fare con l’Italia che vengono costantemente monitorati, di cui solo una decina italiani e 18 sono morti.

Grazie alla nuova legge antiterrorismo approvata dopo gli attentati a Charlie Hebdo, inoltre, la polizia postale ha oscurato 6.636 contenuti web di propaganda jihadista.