La sfida di Renzi, se perdo il referendum sulle riforme ho fallito

Pubblicato il 29 dicembre 2015 da redazione

Italian Prime Minister Matteo Renzi during his "end of the year" press conference in Rome, 29 December 2015. ANSA/CLAUDIO PERI

Italian Prime Minister Matteo Renzi during his “end of the year” press conference in Rome, 29 December 2015. ANSA/CLAUDIO PERI

ROMA. – Il 2015 è stato un anno “con il segno più”, il Pil è allo 0,8 e va meglio delle previsioni, l’Italia “si è rimessa in moto” e ora, anche grazie all’Italicum, è “un paese solido e stabile”. Nella conferenza stampa di fine anno Matteo Renzi mette in fila i risultati ottenuti. E commenta: “Due anni fa c’era una legislatura strascicata che non riusciva ad andare avanti. Ora, se dovessi fare un titolo direi: ‘Politica batte populismo 4-0”.

Ma l’attenzione è tutta su quello che accadrà nel 2016, dalle elezioni amministrative al referendum sulle riforme. E il premier lancia la sua sfida, mettendo sul piatto la posta più alta: il referendum sulla riforma della Costituzione si farà a ottobre del prossimo anno “ma se lo perdiamo considererò fallita la mia esperienza politica”.

Nel lungo botta e risposta con la stampa (quasi due ore e mezzo), Renzi dice la sua su tutto, dalla battaglia sul superamento dell’austerità nella Ue al sistema bancario, dalle unioni civili alle pensioni.

LA SFIDA ALLA MERKEL “Io – dice il premier- non ho dichiaro guerra alla Ue. Con la Merkel ho uno splendido rapporto personale. Ho fatto solo delle domande e ho chiesto di far rispettare tutte le regole a tutti”. “Questo modello di politica economica – sostiene ancora parlando dell’austerità Ue – non funziona. Noi vogliamo flessibilità, crescita, investimenti: che non vuol dire aumentare il deficit, perché anzi lo stiamo abbassando”

BANCHE SOLIDE Sulla vicenda del salvataggio delle quattro banche il premier promette che i cittadini truffati saranno aiutati a recuperare le perdite. Ma, dice ancora, “non c’è un rischio sistemico per le banche italiane, che sono molto più solide di quelle di altri Paesi. Io per esempio non cambierei mai il sistema bancario italiano con quello tedesco”. E attacca l’opposizione: “Ora polemizzano, ma non stavano su Marte, spesso stavano dietro gli sportelli di qualche banca”

PENSIONI, NEL MIRINO SOLO QUELLE D’ORO. Renzi assicura che non ci saranno interventi salvo che sulle pensioni d’oro. E a scanso di equivoci chiarisce: “Io non considero una pensione di 3mila euro una pensione d’oro, anche se è stata data con il contributivo. Noi non toccheremo le pensioni degli italiani”.

UNIONI CIVILI, ANNO CHIAVE Renzi vuole che la legge sulle unioni civili sia approvata presto. Il 2016 deve essere “l’anno chiave” per i diritti. Il governo, comunque, non metterà la fiducia. Ma la legge va fatta, “è un fatto di equità e di giustizia”. E la stepchild adoption deve esserci: era un tema, ricorda Renzi, lanciato alla Leopolda nel 2012

IL PD VINCERA’ “Il Pd l’ho preso che era al 25 per cento e l’ho portato al 40. Ora dicono che nei sondaggi ha perso punti? Preferisco avere il 30 per cento nei sondaggi piuttosto che il 25 per cento alle elezioni. E comunque se devo scommettere sui risultati dico che noi vinciamo al primo turno le elezioni del 2018”. Un modo per dire che il Pd tornerà al 40 per cento, visto che con l’Italicum per la vittoria al primo turno serve quella percentuale

SINDACI, NON PRIMI MINISTRI: Per Renzi le amministrative di primavera non hanno un valore politico nazionale. “Si eleggono primi cittadini non primi ministri”. Il premier tiene aperta la porta a un’alleanza con la Sel e la Sinistra. Ma se “non vorranno partecipare ne prenderemo atto”.

A GIUGNO NUOVO INQUILINO CAMPIDOGLIO. Renzi poi smentisce che il governo voglia rinviare le elezioni di Roma: nella Capitale si voterà “intorno al 10 giugno” . Sempre su Roma Renzi prevede che il Pd “se la giocherà”. Poi arriva la frecciata contro Marino: “Il prossimo sindaco farà meglio di quello passato”

GRILLO INDECENTE Renzi Più volte Renzi attacca Grillo e i cinque stelle. La risposta più dura è sulla polemica sollevata dal leader cinque stelle sull’inquinamento : “Grillo dice che c’è un governo che passeggia sopra i cadaveri di 68mila persone morte per lo smog? C’è un limite alla decenza che non dovrebbe essere superato”.

MIGRANTI, MA QUALE INVASIONE “L’idea che ci sia un’invasione – dice il premier – non ha nulla a che vedere con la realtà. L’Italia può anche fare da sola, perché siamo un paese di 60 milioni di abitanti che deve gestire 150mila persone sbarcate. Ma serve un quadro unitario di politica di asilo europea”. E comunque, aggiunge “fa ridere sentirsi chiedere quanti hot spot abbiamo fatto, visto che siamo gli unici ad averli fatti”

MARO’, QUEL TENTATIVO CON PREMIER INDIA: Renzi rivela di aver tentato di trovare una “soluzione politica” con il premier indiano. “Ora però la vicenda ha preso una piega diversa, c’è un tribunale internazionale che se ne occuperà. In passato ci sono state diverse occasioni per chiudere rapidamente, ma non è stato fatto”.

LIBIA E ISIS, NON RIPETERE ERRORI Renzi parla del suo incontro con il premier libico, ieri a Roma, e dice che sulla lotta all’Isis “un’azione unilaterale sarebbe un clamoroso errore”.

STABILITA’, LAPSUS “ELETTORALE”. La legge di stabilità serve a “ridare fiducia” agli italiani. Nega che sia una legge “di mancette e favori, come l’hanno definita alcuni autorevoli premi nobel mancati…” Poi però la definisce “una legge elettorale”.

CARRIERA POLITICA MODELLO BRITISH “Sono presidente del consiglio, e questo – assicura – è il mio ultimo ruolo pubblico. Mi rifaccio alla concezione anglosassone: dopo che si è fatto questo, poi non si fa altro”.

Il discorso del premier ha ricevuto la bocciatura dell’opposizione, che contesta il suo ottimismo. Per Fi (Brunetta), “Renzi dipinge rose e fiori ma il paese arranca”, mentre per Giorgia Meloni “Renzi non dice che il Pil italiano è il peggiore d’Europa”. “E’ un bugiardo, farò di tutto per mandarlo a casa”, attacca Matteo Salvini.

(di Marco Dell’Omo/ANSA)

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