Da lavoro a giustizia, l’Istat fotografa l’Italia

Pubblicato il 29 dicembre 2015 da redazione

istat

ROMA. – Italiani sempre più longevi e affezionati alle vecchie abitudini, dall’andare in ufficio con l’auto al rientro a casa per il pranzo. Ancora alle prese con una giustizia ingolfata e con un mercato del lavoro, dove riappare il segno più, ma restano le criticità: l’occupazione resta lontana dai livelli della media europea e le barriere all’entrata spesso scoraggiano, con la “zona grigia dell’inattività” in espansione. Avere un titolo di studio alto ripaga ma la fiducia nel sistema universitario sembra vacillare, visto il calo delle matricole.

E’ questo il profilo del Paese, così come immortalato dalla fotografia dell’Istat, che come ogni anno tira le fila delle mille statistiche prodotte durante i dodici mesi. Il classico Annuario dell’Istituto, quasi 800 pagine, fa il punto su tutti i diversi aspetti, dall’economia all’ambiente, dalla popolazione all’istruzione. Ecco i principali risultati.

ZONA GRIGIA LAVORO, 3,6 MILIONI AI MARGINI. Nel 2014 in Italia il tasso di occupazione è aumentato di 0,2 punti percentuali, ma si tratta ancora di un “valore ampiamente al di sotto del dato medio dell’Ue”. Fanno peggio solo Croazia e Grecia. Al contrario, se si guarda alla pressione fiscale, siamo ai massimi in Ue (43,4% nel 2014 contro una media del 40%).

Tornando al lavoro, i miglioramenti riguardano i più anziani, ancora sul posto a causa della riforma delle pensioni, mentre i giovani soffrono. Soprattutto c’è quella che lo stesso Istat definisce una “zona grigia dell’inattività”, dove ricadono più di 3,6 milioni di persone. In termini statistici si parla di individui che pur essendo disponibili a lavorare non cercano attivamente un impiego.

UNIVERSITÀ, CALA NUMERO ISCRIZIONI. Più il titolo di studio è alto e maggiore sarà la probabilità di trovare un impiego: l’occupazione passa dal 28% di chi ha solo le elementari al 75,5% dei laureati. Ma molti, una volta presa la maturità, si fermano. Cala, infatti, la quota di diplomati che proseguono gli studi accademici: decide di continuare meno della metà (49,7%).

ITALIANI PIU’ LONGEVI, AUMENTANO DIVORZI. Vivono in Italia oltre 60 milioni di persone e 5 milioni sono stranieri. Di certo aumentano i capelli grigi: la speranza di vita sale più per gli uomini (da 79,8 a 80,2 anni) che per le donne (da 84,6 a 84,9).

Intanto aumentano i matrimoni in frantumi e le coppie che si sono lasciate, nel 2013, sono state 161.610, pari al 6,3% in più rispetto al 2012. Dopo la grande fuga dalla città, registrata nei primi anni del 2000, l’Istat rileva un ritorno nelle ‘big city’ (da sottolineare la riduzione nel numero dei Comuni grazie agli accorpamenti, si è tornati ai livelli di 40 anni fa).

CASA È DI PROPRIETÀ MA UNA FAMIGLIA SU 5 HA MUTUO. Il 71,2% delle famiglie è proprietaria dell’abitazione in cui vive, tra queste hanno un mutuo il 19,3%, quindi quasi una su cinque. Anche se la quota dei possessori scende leggermente (2014 su 2013) resta alta, almeno a confronto con il resto dell’Europa. Ecco che risulta in affitto solo il 18,7%, ma si tratta di una percentuale che varia sul territorio: nel Nord Ovest è doppia rispetto alle Isole.

4,5 MILIONI CAUSE PENDENTI, BOOM FURTI IN CASA. Il carico dell’arretrato nel settore civile, pur registrando un calo del 3,3%, costituisce un vero e proprio ‘tappo’ con 4 milioni e mezzo di cause da smaltire, e nel settore penale le cose non vanno meglio con l’aumento dei reati che più destano allarme sociale, come i furti in casa, o il sovraffollamento delle carceri, una piaga non ancora superata.

PIÙ DI 7 ITALIANI SU 10 PRANZANO A CASA. Il pasto veloce consumato fuori casa sembra ancora non prendere piede in Italia. Secondo l’Istat nel 2015 il pranzo costituisce ancora il pasto principale nella gran parte dei casi (67,2% della popolazione), e molto spesso (73,4%) è consumato tra le mura domestiche. Si fa sempre più largo l’abitudine a fare una colazione adeguata, non limitandosi alla tazzina di caffè. Ma l’italiano tipo non è ancora un salutista doc: solo uno su tre fa sport.

SI FERMA CADUTA LETTORI E AUMENTANO VISITE NEI MUSEI. La cultura torna di moda, tanto che nel 2014 il numero di ingessi negli istituti museali italiani è aumentato del 6,7% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quasi 41 milioni di presenze. Soprattutto, nel 2015 si ferma la discesa dei lettori sia di giornali che di libri. Dopo anni di trend decrescente, spiega l’Istat, quest’anno è risultata stabile la percentuale dei lettori di giornali, anche se l’attività riguarda comunque meno della metà della popolazione (47,1%). Lo stesso vale per i libri, dove la quota si ferma un pochino sotto (42%).

(di Marianna Berti/ANSA)

Ultima ora

16:16Calcio: Spalletti, Totti giocherà un bel pezzo di gara

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - "Totti dal primo minuto contro il Genoa? Giocherà un bel pezzo di partita, quello più importante secondo me". Così il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, sull'impiego del capitano nell'ultima di campionato. Riguardo al futuro del n.10, il toscano aggiunge: "C'è da vedere quello che sarà il suo sentimento, che cosa gli dice di fare, perché effettivamente ancora si deve esprimere. Vorrei sentirlo contento della decisone da prendere". Riguardo alle insidie della gara con il Genoa, Spalletti confessa che il rischio è quello "che la testa venga portata su un'altra attenzione, ugualmente bellissima e importante, e che si perda di vista quello che invece dev'essere l'obiettivo primario. Che festa sarebbe senza i tre punti? La prima cosa da ricordare è che noi dobbiamo fare la partita nella maniera corretta. In questa gara c'è tutto quello che stiamo cercando da un anno. I tre punti sono fondamentali per far venire bene la festa, sennò ce la fanno gli altri: il Napoli con la Samp probabilmente vince".

16:13F.1: Raikkonen, una sensazione grandiosa

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - "E' la mia prima pole dal 2008, ed è una sensazione grandiosa. E' stato un pochino complicato arrivare a fare questo tempo, ma siamo riusciti a sistemare la macchina, anche se qui è sempre tutto difficile". Sono queste le prime impressioni di Kimi Raikkonen dopo aver ottenuto la pole position nel Gp di Monaco, che vedrà una prima fila tutta rosso Ferrari. "Ho la miglior posizione di partenza, e cercherò di sfruttarla domani - aggiunge -. Qui è davvero difficile aggiustare le traiettorie, si passa molto vicini alle barriere, ma la macchina mi ha dato subito buone sensazioni e mi sono divertito".

16:07Calcio: Zeman, contento che campionato finisca

(ANSA) - PESCARA, 27 MAG - "Sono contento che finisca il campionato anche se in parte è anche un dispiacere non giocare più. Nel prossimo anno dovranno cambiare molte cose. Sono tornato qui a Pescara pensando già al torneo del prossimo anno, sperando di fare qualcosa di positivo anche per i tifosi". Lo ha detto il trainer biancazzurro Zdenek Zeman, presentando l'ultima gara di campionato che il Pescara giocherà domani sera a Firenze. Zeman, proiettato già alla prossima stagione ha poi aggiunto: "Spero che non finiamo il mercato a agosto ma molto prima. Vorrei una squadra che si alleni, lavori e giochi insieme. Ci sono giocatori che ho segnalato. Non siamo una società molto ricca e dobbiamo adeguarci. Non so quanti giocatori di questa rosa possano rimanere. Ero convinto quando sono arrivato che ci si poteva salvare, poi ho capito di aver sbagliato. Come organico non siamo inferiori, ma mentalmente non eravamo all'altezza".

16:03Calcio: Sarri, Roma 8 rigori in più statisticamente illogico

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - "La Roma ha avuto otto rigori più di noi. Noi e i giallorossi siamo le squadre che giocano più palloni nelle aree avversarie, quindi statisticamente questo dato è incomprensibile". Lo ha detto l'allenatore del Napoli Maurizio Sarri rispondendo in conferenza stampa ai cronisti che gli chiedevano se sul terzo posto avessero pesato di più gli infortuni o i 14 rigori fischiati alla Roma. "Alcuni di quei rigori - ha aggiunto Sarri - sono stati ininfluenti, altri invece hanno portato punti. Bisognerebbe vedere episodio per episodio e magari può essere giusto, ma statisticamente mi sembra illogico".

16:03Per sbaglio spara al figlio, gravissimo

(ANSA) - BERGAMO, 27 MAG - Ha sparato accidentalmente al figlio, ferito alla testa e ora in fin di vita, durante una battuta di caccia al tasso. L'episodio questa mattina sulle colline di Villa d'Adda, nel Bergamasco: il genitore, 58 anni, imbracciava una carabina e si trovava da ieri sera in una zona di vigneti con i due figli. All'improvviso gli è partito il colpo, che ha centrato uno dei figli, di 34 anni, alla testa. Immediato l'allarme: sul posto l'elisoccorso del 118, con il quale il giovane è stato trasferito all'ospedale Manzoni di Lecco. Le sue condizioni sono gravi.

15:48Papa a Genova: 3000 in festa al santuario della Guardia

(ANSA) - GENOVA, 27 MAG - Circa 3000 giovani festanti hanno accolto Papa Francesco al santuario della Madonna della Guardia sulle alture di Genova. Sono giovani delle parrocchie e dei gruppi scout di tutta la provincia di Genova e hanno marciato per circa 4 km per raggiungere il santuario. Tra loro anche 135 persone che parteciperanno a un pranzo privato col Papa nella sala del Caminetto al santuario. Tra loro rifugiati, tra i quali i nove residenti della casa famiglia 'papa Giovanni' che sorge presso il santuario, una ventina di detenuti e un gruppo di senza tetto assistiti da associazioni di volontari. I ragazzi hanno accolto il Papa con 22 cartelli a comporre la scritta 'ti vogliamo un mare di bene'. Al pranzo anche una bimba di otto mesi, Agnese, con la madre, una migrante. Per la piccola predisposto un seggiolone. Ai giovani il Papa ha parlato creando un neologismo: Ha detto 'Non siate turisti, andate a missionare". E parlando dei migranti ha detto: "L'italia è generosa con loro, altri no".

15:44Calcio: Vecchi, Spalletti è uno dei migliori sulla piazza

(ANSA) - ROMA, 27 MAG - "Spalletti ha iniziato benissimo vincendo in C e in B, ha fatto bene ovunque e ha dimostrato chi è anche a Roma: è uno dei migliori sulla piazza". Lo afferma Stefano Vecchi, il tecnico della Primavera dell'Inter promosso in prima squadra fino al termine della stagione per il dopo-Pioli, sposa la scelta del club nerazzurro, ma mette in guardia il suo successore: "Chiunque arriverà, dovrà ridare entusiasmo e certezze a dei giocatori che hanno preso delle bastonate, trasmettendo la cultura del lavoro, fondamentale per i risultati". Vecchi, alla vigilia dell'ultima partita di campionato contro l'Udinese, ammette che alcuni giocatori non meritano di vestire la maglia dell'Inter, ma non fa nomi perché "sono valutazioni che farà il nuovo allenatore". Poi spiega: "Qualcuno si è tirato un po' indietro rispetto ad altri, ma non mi posso lamentare del gruppo per le gare con Sassuolo e Lazio. Joao Mario e Gabigol? Ho condiviso i provvedimenti della società: quanto accaduto a Roma non era mai successo prima".

Archivio Ultima ora