El Chapo di nuovo in manette, colpo ai narcos messicani

Pubblicato il 08 gennaio 2016 da redazione

Il Tweet del presidente Messicano, Enrique Peña Nieto, tratto dal suo profilo (@FPN)

Il Tweet del presidente Messicano, Enrique Peña Nieto, tratto dal suo profilo (@FPN)

CITTA’ DEL MESSICO. – Due volte è scappato, ma due volte lo hanno ripreso: Joaquin “El Chapo” Guzman, il boss del cartello di Sinaloa considerato il più ricco e potente narcotrafficante del mondo, è stato catturato da uomini della Marina militare messicana a Los Mochis, una cittadina sotto il controllo della sua organizzazione criminale.

“Missione compiuta!”, ha esultato il presidente Enrique Peña Nieto, annunciando per primo su Twitter l’arresto del Chapo. La sua fuga dal carcere di massima sicurezza di El Altiplano nel luglio scorso, infatti, aveva posto in forte imbarazzo il suo governo, a causa delle evidenti complicità con le quali aveva contato il superboss per una evasione rocambolesca, attraverso un tunnel sotterraneo lungo un chilometro e mezzo.

Peña Nieto, in un breve intervento televisivo, ha detto che la cattura di Guzman rappresenta “un orgoglio per l’intera nazione”, nonché “un trionfo per lo Stato di diritto”, che dimostra “che le istituzioni dispongono delle capacità necessarie per affrontare chi minaccia la tranquillità dei messicani”.

Ed ha rivendicato i successi nella lotta ai boss: con el Chapo sono 98 i criminali più ricercati assicurati alla giustizia su 122. Secondo le prime ricostruzioni dei fatti, El Chapo è stato catturato al termine di un duro scontro a fuoco contro gli uomini del boss, cinque dei quali sono morti nella sparatoria, durante la quale è rimasto ferito anche un militare.

Nell’operazione, hanno riferito fonti ufficiali, sono stati sequestrati quattro veicoli, dei quali due blindati, otto armi lunghe, un lanciarazzi e una ingente quantità di dollari in contanti.

L’opinione pubblica messicana ha così assistito per seconda volta allo stesso copione. Peña Nieto aveva già annunciato l’arresto del Chapo Guzman su Twitter nel febbraio del 2014, quando altri uomini della Marina militare avevano catturato il narcotrafficante a Mazatlan, una località costiera dello stato di Sinaloa, nel nordovest del Messico, poco lontano da Los Mochis.

El Chapo era scappato 13 anni prima, nel 2001, da un altro carcere di massima sicurezza, questa volta quello di Puente Grande, a Jalisco, dove scontava una pena a 20 anni di carcere. La sua seconda latitanza, invece, è durata meno di sette mesi, ed è stata piuttosto movimentata: lo scorso 16 ottobre le autorità hanno informato di uno scontro a fuoco in una località non precisata dello stato di Sinaloa, durante il quale Guzman era rimasto ferito al volto, ma era riuscito comunque a scappare.

Anche la seconda fuga del Chapo, insomma, lo ha riportato al cosiddetto Triangolo d’Oro, la remota regione agricola a cavallo fra Sinaloa, Durango e Chihuahua dove è nato 61 anni fa, e dove è ancora rispettato e temuto, come un signore feudale. Resta ora da vedere se il Messico concederà l’estradizione verso gli Usa del narcoboss più ricercato del mondo: Washington l’ha richiesta nel giugno scorso.

Secondo analisti della stampa messicana, anche se legalmente l’estradizione potrebbe avvenire anche subito, è probabile che non sia concessa immediatamente. “In termini strategici risulterebbe raccomandabile tenerlo in Messico almeno per un certo tempo, anzitutto per evitare di far vedere il governo in una posizione di debolezza, e poi perché bisogna ottenere da lui informazioni che sono importanti per le autorità”, ha detto Eduardo Guerrero, analista del quotidiano Milenio.

Ultima ora

13:11Austria: il nuovo governo giura tra le proteste

(ANSA) - TRIESTE, 18 DIC - Centinaia di persone si sono radunate a Vienna per protestare contro l'insediamento del nuovo governo di destra. Antifascisti, femministe e gruppi di studenti di sinistra hanno manifestato contro la coalizione tra il Partito popolare austriaco conservatore e il Partito nazionalista Fpoe che si sono impegnati a irrigidire le norme sull'asilo nel Paese e sull'immigrazione, mantenendo nel contempo un fermo impegno a favore dell'Unione Europea. Il leader del Partito popolare Sebastian Kurz, 31 anni, diventerà il più giovane capo di governo in Europa. Gli oppositori politici hanno espresso particolare preoccupazione per il fatto che l'Fpoe, che ha legami con gli estremisti di estrema destra, avrà il controllo degli importanti ministeri dell'Interno, della Difesa e degli Esteri. Il suo leader, Heinz-Christian Strache, diventerà vice cancelliere.

13:11Falsi: oltre 6 mln prodotti sequestrati da gdf Prato

(ANSA) - PRATO, 18 DIC - Sono circa sei milioni i prodotti contraffatti e potenzialmente dannosi, per un valore di 30 milioni di euro, sequestrati dalla guardia di finanza del comando di Prato nel corso dell'operazione "Passo passo" in cui 12 persone sono state denunciate. I finanzieri hanno avviato una complessa attività investigativa che ha portato ad operare nelle regioni della Toscana e del Lazio, sotto la costante direzione del sostituto procuratore della Repubblica di Prato, dottoressa Valentina Cosci. Le perquisizioni operate sul territorio nazionale, su delega dell'autorità giudiziaria, hanno consentito di sottoporre a sequestro circa sei milioni di capi di abbigliamento ed articoli di bigiotteria potenzialmente dannosi per la salute del consumatore finale e più di 1.000 bracciali contraffatti, per un valore stimato di mercato di circa 30 milioni di euro identificando e denunciando 12 imprenditori, tutti di nazionalità cinese, titolari e/o amministratori di altrettante ditte ubicate tra Prato, Roma e Viterbo. L'operazione, si legge in una nota della gdf, ha portato gli operatori delle fiamme gialle a seguire la filiera dei prodotti potenzialmente dannosi, e in molti casi contraffatti, partendo da alcune perquisizioni operate all'interno del centro espositivo "Euroingro" di Prato dove alcuni imprenditori commercializzavano tali prodotti, fino ad arrivare a individuare i vari fornitori/importatori, tutti dislocati principalmente nella capitale.(ANSA).

13:07Calcio: maschera da cestista nero,bufera social su Griezmann

(ANSA) - PARIGI, 18 DIC - L'attaccante francese dell'Atletico Madrid, Antoine Griezmann, è al centro di una violenta polemica dopo aver pubblicato, ieri sera, una foto sul suo account Twitter in cui appariva mascherato da giocatore di basket nero, con un taglio di capelli "afro" e la pelle dipinta. Il tweet ha subito sollevato un'ondata di riprovazione e di accuse di razzismo, il nazionale francese è stato costretto a cancellarlo e a chiedere scusa. In un primo momento, Griezmann ha tentato di spiegarsi: "calma, amici - ha scritto - io sono un fan degli Harlem Globetrotters e di quel bel periodo...si tratta di un omaggio". Ma ormai non c'era più niente da fare, centinaia di tweet lo hanno accusato di praticare il "blackface", nato negli Stati Uniti nel XIX secolo, la presa in giro delle persone di colore fatta tingendosi il viso. "Riconosco di essere stato maldestro - ha infine ammesso l'attaccante dei Bleus in un ultimo tweet dopo aver eliminato la foto - se ho ferito qualcuno, mi scuso".

13:05Francia: compleanno al castello, opposizione attacca Macron

(ANSA) - PARIGI, 18 DIC - Non si placano in Francia le polemiche sulla scelta di Emmanuel Macron di festeggiare il compleanno dei 40 anni durante il week-end al castello di Chambord, antica e prestigiosa dimora di Francesco I, insieme a una quindicina di familiari. Macron, in una dichiarazione rilasciata ad alcuni media davanti al castello in cui afferma di aver "festeggiato un Natale in anticipo", ha puntato il dito contro le accuse: "non bisogna cadere in questa specie di meschinità di chi vuole sempre vedere dei simboli". Macron ha trascorso il fine settimana con Brigitte e alcuni familiari in una villa di campagna affittata ed ha cenato in una sala del castello al costo di 600 euro, secondo quanto informa l'Eliseo: "E' un prezzo ragionevole per un presidente della Repubblica che vuol fare una cena con la famiglia", ha aggiunto Macron. L'opposizione ha criticato le celebrazioni definendole "monarchiche" e trovandovi la conferma che Macron è il "presidente dei ricchi".

13:02Incidenti montagna: in Lombardia quattro morti in tre giorni

(ANSA) - MILANO, 18 DIC - E' stato trovato stamani il cadavere di un alpinista di 57 anni di Taceno (Lecco) che ieri sera non era rientrato alla base. L'allarme è scattato intorno alle 18. Impegnati una trentina di tecnici della XIX Delegazione Lariana del Soccorso alpino. Stamattina l'elicottero della Guardia di Finanza lo ha avvistato in un canale nella zona della Cima D'Olino, sotto il sentiero che dall'Alpe Paglia porta al rifugio Santa Rita, a una quota di circa 1.600 metri. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, nonostante indossasse dei ramponi leggeri, il 57enne ha perso l'equilibrio ed è scivolato sul ghiaccio per un centinaio di metri, riportando ferite mortali. Sono intervenuti anche il Sagf (Soccorso alpino Guardia di Finanza) e i Carabinieri. Sul posto anche l'elisoccorso da Como. Il tecnico ha trasferito a bordo il corpo per il trasporto a valle. Il soccorso Alpino sottolinea che si tratta del quarto incidente mortale in Lombardia in tre giorni. (ANSA).

12:56Sparò a ladro che stava entrando in casa, condannato

(ANSA)- PADOVA, 18 DIC - E' stato condannato a quattro anni e undici mesi, all'interdizione temporanea dai pubblici uffici e al pagamento di un risarcimento di 24.500 euro, Walter Onichini, di Legnaro (Padova), commerciante accusato di tentato omicidio per aver sparato a un uomo che si era introdotto nella sua villetta, assieme ad altri per compiere un furto, la notte del 22 luglio 2013. Il pm Emma Ferrero aveva chiesto 5 anni e due mesi. Secondo l'accusa, il macellaio aveva sparato con l'intenzione di uccidere. Onichini aveva sparato a Nelson Ndreaca, albanese di 25 anni, che stava cercando di fuggire rubandogli l'auto parcheggiata sotto casa. Il commerciante lo aveva ferito e caricato in auto, per abbandonarlo poco dopo, a circa un chilometro da casa, dove all'alba era stato ritrovato, ferito, da un passante. Alla lettura della sentenza, molte le proteste di amici e sostenitori di Onichini.

12:54Amianto: ottavo giorno sciopero fame davanti a Montecitorio

(ANSA) - CAGLIARI, 18 DIC - All'ottavo giorno di sciopero della fame davanti alla Camera, in piazza Montecitorio a Roma, il presidente dell'associazione dei familiari dei militari e civili del comparto Difesa e della sicurezza nazionale esposti e vittime dell'amianto e altri fattori nocivi, Salvatore Garau, rientra ad Alghero. La protesta proseguirà comunque con la staffetta di altri aderenti al coordinamento, per chiedere al Parlamento che nella legge di bilancio venga inserita una norma "chiara ed equa" che superi "l'attuale matassa intricata di leggi che non tutelano familiari e vittime". "Sono tornato ad Alghero, a casa - spiega Garau - per ottemperare a un impegno formale che non poteva concludersi senza la mia presenza. Davanti a Montecitorio c'è ancora il mio impegno a manifestare un pieno e incondizionato No all'Inail. Ho perso cinque chili, ma non la determinazione a continuare a portare avanti le ragioni della lotta. Il Governo e il Parlamento dello Stato a cui ho giurato fedeltà incondizionata ci ascoltino".(ANSA).

Archivio Ultima ora