Inps, ecco i nuovi requisiti per i residenti all’estero

Pubblicato il 09 gennaio 2016 da redazione

pensionati-inps

ROMA – “Come cambiano i requisiti anagrafici e contributivi per le pensioni italiane ed in pro-rata (cioè ottenute tramite l’attivazione di una convenzione internazionale di sicurezza sociale) per il 2016?”. Lo spiegano Fabio Porta e Marco Fedi, deputati del Pd eletti rispettivamente in Sud America ed Australia, in un lungo intervento chiarificatore.

“In virtù delle modifiche legislative degli ultimi anni a decorrere dal 1° gennaio 2016 i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia, alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità sono ulteriormente incrementati di 4 mesi ed anche i valori di somma di età anagrafica e di anzianità contributiva per coloro che perfezionano il diritto alla pensione di anzianità con il sistema delle cosiddette “quote” sono ulteriormente incrementati.

Vediamo nel dettaglio i cambiamenti partendo dalle lavoratrici (come è noto esistono ancora delle differenze rispetto ai lavoratori ma per poco). Per le lavoratrici del settore privato (giova ricordare che il settore pubblico è escluso ancora ed incredibilmente dagli accordi bilaterali di sicurezza sociale, mentre invece è fortunatamente regolato dai Regolamenti Comunitari) per accedere alla pensione di vecchiata ci vorranno 65 anni e sette mesi di età e 20 anni di contribuzione. Per le lavoratrici autonome 66 anni e un mese.

Per i lavoratori del settore privato ci vorranno 66 anni e sette mesi di età sia se dipendenti che autonomi, sempre con almeno 20 anni di anzianità contributiva, che per i residenti all’estero in un Paese convenzionato potrà essere perfezionata tramite il meccanismo della totalizzazione dei contributi.

Attenzione: per chi ha il primo accredito contributivo dopo il 1° gennaio 1996, l’adeguamento alla speranza di vita si applica al requisito anagrafico previsto dalla Riforma Fornero; quindi, in pratica, l’età pensionabile, dal primo gennaio 2016 per la pensione di vecchiaia e con una anzianità minima contributiva di almeno cinque anni, è pari a 70 anni e 7 mesi. Inoltre è opportuno precisare che in attuazione di un decreto legge del 2010 dal 1° gennaio 2019 quest’ultimo requisito potrà subire ulteriori incrementi.

Invece per la “pensione anticipata” introdotta dalla legge Fornero del 2011 il requisito contributivo dal 2016 al 2018 sarà di 42 anni e dieci mesi per gli uomini e di 41 anni e dieci mesi per le donne, indipendentemente dall’età anagrafica, sempre perfezionabili ovviamente con il meccanismo della totalizzazione dei contributi da parte dei lavoratori che hanno versato nei Paesi di emigrazione convenzionati con l’Italia.

Infine, per il diritto alla pensione di anzianità con il sistema delle cosiddette “quote” dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2018, i soggetti per i quali continuano a trovare applicazione le disposizioni in materia di requisiti per il diritto a pensione con il sistema di tali quote (e cioè i “salvaguardati” e gli addetti ai lavori usuranti, quindi categorie nelle quali non rientrano i lavoratori all’estero, possono conseguire il diritto ove in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 35 anni e, se lavoratori dipendenti pubblici e privati, di un’età anagrafica minima di 61 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 97,6, e, se lavoratori autonomi iscritti all’Inps, di un’età anagrafica minima di 62 anni e 7 mesi, fermo restando il raggiungimento di quota 98,6.

Infine, vorremmo ricordare che il governo Renzi lo scorso anno ha più volte promesso l’introduzione nel corso del 2016 di un meccanismo di flessibilità del sistema previdenziale che anticiperebbe l’età pensionabile per chi lo desidera, con il pagamento tuttavia di una pensione di importo inferiore in maniera proporzionale agli anni di anticipo. Staremo a vedere se il Governo manterrà la sua promessa che ovviamente favorirebbe anche i nostri lavoratori residenti all’estero”.

Ultima ora

16:08Russia: terremoto per film ‘Morto Stalin, se ne fa un altro’

(ANSA) - MOSCA, 23 GEN - 'The Death of Stalin' - il film britannico di Armando Iannucci tradotto in Italia col titolo 'Morto Stalin, se ne fa un altro' e da poco sbarcato nelle sale cinematografiche - sta provocando un terremoto in Russia. Al Consiglio Pubblico presso il ministero della Cultura ha infatti avuto luogo una visione speciale della pellicola e il Consiglio, dopo aver visto il film, lo ha bollato come privo di valore storico-culturale e altresì "offensivo". Da qui la raccomandazione di posticipare la distribuzione in Russia di sei mesi, per evitare - ampiamente - la sovrapposizione con il 70esimo anniversario della vittoria a Stalingrado, che cade il prossimo 2 febbraio. Paval Pozhigailo, membro del Consiglio Pubblico, ha poi sottolineato che la visione del film non è consigliabile anche alla luce delle prossime elezioni presidenziali del 18 marzo.

15:59Sci: Rebensburg vince gigante San Vigilio

(ANSA) - SAN VIGILIO DI MAREBBE (BOLZANO), 23 GEN - Ancora un podio per l'Italia con Federica Brignone, terza in 2.06.85 nonostante una influenza con febbre, nello slalom gigante di cdm di San Vigilio di Marebbe che l'anno scorso aveva vinto. Il successo in 2.06.19 è andato alla tedesca Viktoria Rebensburg davanti alla norvegese Raghnild Mowinckel, primo podio in carriera, in 2.06.22. Per l'Italia ci sono poi il quarto posto di Marta Bassino in 2.07.07 e l'ottavo di Irene Curtoni in 2.08.18, suo miglior risultato stagionale in gigante. Chiude Manuela Moelgg 15/a in 2.09.17. La statunitense Mikaela Shiffrin, fuori nella prima manche per uno dei suoi rarissimi errori, ha ceduto il pettorale rosso di leader del gigante alla tedesca Rebensburg. La coppa del mondo donne si trasferisce ora in Svizzera, a Lenzerheide. Venerdì in programma una combinata tra una prova di superG e una manche di slalom, sabato tocca allo slalom gigante e domenica allo speciale.

15:55Gb:’più soldi alla sanità’, Johnson spacca ancora il governo (2)

(ANSA) - LONDRA, 23 GEN - Secca la replica del cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond, che si trova oggi proprio a Bruxelles e che al pari del ministro della Sanità, Jeremy Hunt, non risulta essere stato neppure consultato sull'idea dei 5 miliardi all'anno in più (100 milioni a settimana): "Il signor Johnson è ministro degli Esteri", è la risposta di Hammond, il quale sostiene d'aver già stanziato 6 miliardi extra per la Sanità nell'ultima finanziaria, seppur spalmati nei prossimi anni e contesta comunque l'intromissione del collega sulla materia. Alla fine a Theresa May tocca ancora una volta fare da paciere, ammettendo il tema al dibattito del consiglio, ma non senza rimbeccare attraverso un portavoce Boris: ammonito a discutere preventivamente e "in privato" le sue proposte. Il Labour accusa intanto l'euroscettico Johnson d'ipocrisia e di mentire sulle cifre che la Brexit dovrebbe liberare in favore della sanità, ridotta alla canna del gas da anni di politiche di austerità dei governi Tory. Mentre l'ex sottosegretaria Anna Soubry, esponente dei ribelli conservatori anti-Brexit, incalza direttamente la premier: che - twitta - "avrebbe dovuto silurare già da tempo Boris per la sua slealtà e incompetenza". (ANSA).

15:54Calcio: Serie A, in 4 squalificati per un turno

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - Sono in tutto quattro i giocatori squalificati in serie A - tutti per un turno - dopo la seconda giornata di ritorno. Si tratta di Nicolò Barella (Cagliari), Ricardo Ivan Rodriguez Araya (Milan), Bruno Zuculini (Hellas Verona) e Leonardo Pavoletti (Cagliari).

15:48Calcio: Cagliari, ecco Lykogiannis, “qui per dare il meglio”

(ANSA) - CAGLIARI, 23 GEN - La storia rossoblù parla ancora greco. Katergiannakis, Oikonomou, Tachtsidis. E ora Charalampos Lykogiannis, classe 1993, esterno sinistro appena arrivato dallo Sturm Graz, una delle big del campionato austriaco. "Sono qui per dare il meglio di me stesso e aiutare la squadra - ha detto questa mattina nella sua prima conferenza stampa a Cagliari -. So che qui rispetto allo Sturm Graz dovrò lottare per altri traguardi, ma non mi spavento. Per me è un grande passo, so che è difficile giocare nel campionato italiano ma mi piacciono le sfide". Pronto per entrare in campo? "Non vedo l'ora di iniziare gli allenamenti con i miei nuovi compagni. Se sono pronto per giocare? Prima devo lavorare in gruppo, sarà l'allenatore a decidere quando sarà il momento di mandarmi in campo". I vecchi rossoblù greci Tachtsidis e Oikonomou gli hanno parlato bene dell'ambiente: "Ho parlato con loro prima di accettare - ha raccontato - entrambi mi hanno consigliato Cagliari, mi hanno parlato di un grande club con tifosi eccezionali. Avevo altre richieste da parte di squadre di Serie A ma non ho avuto esitazioni nello scegliere il Cagliari". Occuperà la fascia sinistra. "Penso di avere forza fisica e di essere veloce. Ho un tiro potente, calcio le punizioni e mi piace provarci da fuori area, crosso in maniera precisa. La mia posizione in campo? Sono un terzino sinistro ma in passato ho giocato anche come difensore centrale. I miei modelli? Mendy del Manchester City, ma ora è infortunato, quindi dico Roberto Carlos". (ANSA).

15:47Calcio: Di Francesco, in certi casi non posso mettere becco

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Ci sono delle situazioni in cui io allenatore non posso mettere becco, questo è un dato di fatto. Non si tratta di essere d'accordo o no, io ho scelto di allenare la Roma e lo farò fino in fondo al meglio delle mie possibilità qualsiasi cosa accada". Riguardo all'improvvisa necessità da parte della Roma di vendere nel mercato invernale alcuni elementi di primo piano della rosa, il tecnico giallorosso Eusebio Di Francesco chiarisce la propria posizione: "se ci sono delle situazioni da limare io non posso fare i conti a casa di nessuno. Faccio l'allenatore e posso scegliere una strada in cui dico 'me ne torno a casa' o affronto la situazione senza scappare, e io non scappo mai".

15:44Vaccini: Grasso, mantenere obbligatorietà, salute figli faro

(ANSA) - ROMA, 23 GEN - "Con i vaccini si salvano milioni di persone. Chi afferma il contrario dice pericolosissime falsità. Negli ultimi anni, complice una drammatica e strumentale disinformazione, tantissimi non hanno più vaccinato i propri bambini e la soglia di sicurezza e' scesa pesantemente sotto la linea di guardia. Su certi temi, il 'fai da te' offerto dal web, e' molto pericoloso". Lo scrive su facebook il presidente del Senato e leader di Leu Pietro Grasso. Per i vaccini si può scegliere o la via "dell'informazione capillare ed efficace, che porta ad una scelta volontaria consapevole e responsabile". Ma "quando questa via non produca gli effetti attesi, come è evidente sia successo nel nostro Paese- sottolinea Grasso-, penso sia giusto adottare misure più drastiche e, personalmente, ritengo necessario mantenere l'obbligatorietà dei vaccini - affiancata da una costante e trasparente informazione sulla vaccino-vigilanza - fino a quando non raggiungeremo la giusta soglia di sicurezza per tutti".

Archivio Ultima ora