Cinquemila migranti a San Pietro sotto la Croce di Lampedusa

Pubblicato il 09 gennaio 2016 da redazione

Papa Francesco benedice Croce di Lampedusa alla presenza di Arnoldo Mosca Mondadori ed Emanuele Vai, fondatore e presidente Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti

Papa Francesco benedice Croce di Lampedusa alla presenza di Arnoldo Mosca Mondadori ed Emanuele Vai, fondatore e presidente Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti

Le ostie preparate dai detenuti del carcere di massima sicurezza di Opera saranno consacrate domenica 17 gennaio, a San Pietro, dal cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio della pastorale per i Migranti e gli itineranti, che celebrerà la santa messa in occasione del Giubileo dei migranti, organizzato dalla Fondazione Migrantes e dagli uffici diocesani Migrantes del Lazio, proprio il giorno in cui ricorre la 102esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato.

Il tema, scelto da Papa Francesco per questa occasione, è “Migranti e rifugiati ci interpellano. La risposta del Vangelo della misericordia”.

«Mentre in tutte le parrocchie italiane si pregherà per e con i migranti e, in particolare, si cercherà di coniugare accoglienza e misericordia, nello spirito del Giubileo, a Roma, domenica 17 gennaio, oltre 5.000 migranti parteciperanno all’Angelus del Papa e, insieme, poi passeranno dalla Porta santa per partecipare alla celebrazione eucaristica in San Pietro», ricorda Monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes. «Sotto lo sguardo e la protezione della Croce di Lampedusa, i migranti affideranno a Dio, ricco di misericordia, il cammino e le sofferenze di tanti fratelli e sorelle rifugiati in fuga da guerre e disastri ambientali», conclude Monsignor Perego .

Il cardinale Vegliò, durante la messa che celebrerà alle ore 13, consacrerà le ostie prodotte al carcere di massima sicurezza di Opera da tre detenuti: tre persone che hanno commesso omicidi, ma che hanno seguito un percorso di consapevolezza e di redenzione personale, con l’aiuto e il sostegno dei sacerdoti del carcere. Un progetto ideato dalla “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus”, che si inserisce nel percorso di conversione e redenzione giubilare voluto da Papa Francesco.

Spiega Arnoldo Mosca Mondadori, fondatore della “Casa dello Spirito e delle Arti”: «Le ostie, che nascono da mani che hanno ucciso e che verranno consacrate in San Pietro, testimoniano che il bisogno di essere salvato dall’amore di Cristo è per ogni uomo e non soltanto per chi sta scontando una pena in carcere e che, spesso, ha già ritrovato una profonda consapevolezza degli errori commessi». La misericordia si concretizza, in questo modo, attraverso la conversione dei cuori di chi ha compiuto un atroce delitto.

E per dare un senso più profondo a questa giornata, arriverà a San Pietro anche la Croce di Lampedusa – altro progetto della “Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti Onlus” – realizzata con le assi di legno provenienti dai barconi su cui hanno viaggiato i migranti, benedetta da Papa Francesco il 9 aprile 2014 e da quel giorno in viaggio attraverso l’Italia, grazie a una “staffetta spirituale”, guidata da volontari, che unisce parrocchie, monasteri, carceri e ospedali.

Ultima ora

17:45Pedofilia: arrestato uomo in provincia di Udine

(ANSA) - CIVIDALE (UDINE), 25 SET - Un uomo, italiano, residente nel Veneziano, di età compresa tra i 40 e 50 anni, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Cividale del Friuli per l'ipotesi di reato di violenza sessuale ai danni di una bambina di meno di 10 anni. L'episodio si è verificato in una toilette di un locale pubblico di un paese del Cividalese. L'uomo avrebbe cercato un approccio sessuale con la bambina, esibendo i genitali e masturbandosi. La piccola ha subito avvisato i genitori i quali hanno allertato i carabinieri. Grazie alla descrizione fatta dalla piccola e riferita ai militari, l'uomo è stato individuato e arrestato nell'arco di pochi minuti. "Possiamo solo confermare l'atteggiamento della piccola vittima che pur in questa situazione delicata ha subito raccontato la vicenda consentendo di assicurare alla giustizia l'autore delle molestie". E' il commento dl Procuratore di Udine Antonio De Nicolo. "Sulla vicenda serve il massimo riserbo - ha concluso - e non vanno divulgati altri dettagli".

17:42Calcio: Douglas Costa, “Higuain tornerà a fare tanti gol”

(ANSA) - TORINO, 25 SET - Higuain ritroverà la sua di bomber. A incoraggiare l'argentino è il brasiliano Douglas Costa, alla sua prima partita da titolare, in campionato, nel derby vinto dalla Juventus. "A un attaccante possono capitare momenti senza gol - ha detto Douglas Costa, intervistato da Sky Sport e Mediaset Premium - ma la stagione è ancora lunga, Gonzalo è un grande giocatore e tornerà a fare tanti gol". C'è invece nella Juve è già lanciatissimo: "E' fantastico - dice il centrocampista brasiliano - conoscevo il suo valore, ma mi impressionato ancora di più, dimostrando grande continuità. Ma anche Pjanic è eccezionale". Douglas Costa ricorda l'imperativo dei 3 punti nella seconda partita di Champions, mercoledì contro l'Olympiacos Atene: "é importante vincere e giocare una grande partita. Senza dubbio, possiamo vincere la Champions, abbiamo gli uomini giusti per arrivare in fondo in tutte le competizioni". (ANSA).

17:41Belgio:politico negazionista dovrà visitare lager per 5 anni

(ANSA) - ROMA, 25 SET - Una visita all'anno, per cinque anni, in un campo di sterminio nazista: è la singolare condanna inflitta ad un deputato federale belga in pensione, Laurent Louis, che era stato condannato per negazionismo. Il 37enne ex deputato del Partito popolare belga, formazione di destra populista, che si presentava come "antisionista", era stato condannato in primo grado nel 2015 a sei mesi di carcere e 18mila euro di ammenda per aver messo in dubbio sul suo blog lo sterminio di massa degli ebrei nelle camere a gas. Nei giorni scorsi, però, la Corte d'appello di Bruxelles ha sospeso la condanna al carcere, a patto che Louis visiti una volta l'anno per cinque anni uno dei campi di concentramento tra Auschwitz, Dachau, Treblinka e Majdanek. E racconti le sue esperienze sui social media. Louis ha cantato "vittoria" dichiarando: "Finalmente qualcuno riconosce il mio talento di scrittore. A parte gli scherzi, oltre ad essere molto istruttivo sul piano umano, sarà un'occasione per denunciare i genocidi attuali".

17:40Calcio: Mertens a Milik, tornerai più forte di prima

(ANSA) - ROMA, 25 SET - ''Amico mio, purtroppo la sfortuna si è accanita su di te, ma in due anni hai dimostrato di essere un ragazzo forte dentro e fuori e sicuramente tornerai più forte di prima. Forza Arek'': è il post dedicato ad Arek Milik - operato oggi al crociato - che l'esterno del Napoli Dries Mertens ha pubblicato sui suoi profili social.

17:37Doping: Srna positivo, test il 22 marzo 2017

(ANSA) - MOSCA, 25 SET - Dariyo Srna, capitano dello Shakhtar Donetsk, conferma di essere stato trovato positivo al test antidoping ma sostiene di non averlo "fatto apposta". Lo riporta Interfax, che cita il sito del club. "Il 18 settembre sono stato avvisato dal centro anti-doping ucraino che il test effettuato il 22 marzo 2017 è risultato positivo", ha detto il calciatore. "Voglio precisare che non ho mai assunto nessun medicinale vietato in modo volontario e non ho mai provato ad ottenere vantaggi disonesti nelle partite". Srna ora va incontro a una squalifica di almeno 1-2 anni. Il capitano intanto si è autosospeso fino a che non sarà chiarita la posizione.

17:35Calcio: Agnelli, inibiti anche altri tre dirigenti

(ANSA) - ROMA, 25 SET - Oltre ad Agnelli, la cui inibizione di dodici mesi è stata confermata con un comunicato dalla Figc, sono stati inibiti dal Tribunale nazionale, per la stessa durata, Francesco Calvo e Stefano Merulla, mentre quindici mesi sono stati inflitti ad Alessandro Nicola D'Angelo. Per ciascuno dei quattro dirigenti ed ex dirigenti bianconeri, comminati anche ventimila euro di multa.

17:25Calcio: “Agnelli ignaro del profilo criminale degli ultrà”

(ANSA) - ROMA, 25 SET - Le frequentazioni tra Andrea Agnelli e Rocco Dominello "avvennero in maniera decisamente sporadica, ma soprattutto inconsapevole con riferimento alla conoscenza del presunto ruolo malavitoso": così il Tribunale nazionale della Figc nega la tesi che il presidente della Juventus sapesse dell'appartenenza di alcuni capiultrà alla 'ndrangheta. In particolare, si legge ancora nella sentenza di inibizione di 12 mesi per rapporti non consentiti con gli ultrà, "Agnelli era da ritenere completamente ignaro in merito alla peculiarità illecita di Dominello, presentatosi ai suoi occhi come deferente tifoso". Agnelli, tuttavia, aveva "agevolato e, in qualche modo, avallato o comunque non impedito le perduranti e non episodiche condotte illecite di Calvo, al dichiarato fine di mantenere rapporti ottimali con la tifoseria". I dirigenti bianconeri si rendevano "disponibili a scendere a patti pur di non urtare la suscettibilità dei tifosi".

Archivio Ultima ora