Iran: l’intesa nucleare sarà presto una realtà

Nucleare: Mogherini grazie all'accordo raggiunto l'Iran non avrà l'arma nucleare
Nucleare: Mogherini grazie all'accordo raggiunto l'Iran non avrà l'arma nucleare
Nucleare: Mogherini grazie all’accordo raggiunto l’Iran non avrà l’arma nucleare

TEHERAN. – Sono esattamente sei mesi dallo storico accordo del 14 luglio scorso a Vienna sul nucleare iraniano, proprio il lasso di tempo previsto per la sua attuazione. Una scadenza che l’Iran ci tiene il più possibile a rispettare, tanto che il viceministro degli Esteri Abbas Araqchi ha annunciato che l’atteso ‘implementation day’ dell’accordo, con la conseguente revoca delle sanzioni, giungerà “entro sabato o domenica” prossimi.

Un annuncio riportato dalla tv di stato Presstv e confermato, seppur con un più prudente “auspicabilmente”, anche dall’agenzia ufficiale Irna, più attenta a far entrare Araqchi nel dettaglio degli ultimi adempimenti che l’Iran sta mettendo a punto. Adempimenti che dovranno essere verificati dagli ispettori Aiea prima dell’annuncio ufficiale, affidato ancora una volta – dopo le intese di Losanna e Vienna – al ministro degli Esteri Javad Zarif e alla rappresentante della Ue Federica Mogherini. La quale, parlando l’altro ieri da Praga, aveva annunciato che le sanzioni per il nucleare iraniano saranno tolte abbastanza presto pur non precisando una data, e aveva detto che l’attuazione dell’accordo sta procedendo “abbastanza bene”.

Ora spetterà proprio a lei fissare la data definitiva. Ma con questo annuncio l’Iran ribadisce la sua volontà di andare avanti: a dispetto della recente rottura dei rapporti diplomatici con Riad – rottura addebitata da Teheran proprio alla volontà saudita di frenare sull’attuazione dell’accordo – e nonostante la nuova crisi che era sembrata addensarsi nel Golfo Persico con il fermo – e il successivo rilascio grazie non a caso ai colloqui diretti tra le due diplomazie – dei Marines americani sconfinati per errore in acque iraniane.

Lo stesso Araqchi – già membro della squadra dei mediatori iraniani per l’accordo e ora responsabile della sua attuazione – ha anche annunciato che gli ispettori Aiea dovrebbero rilasciare entro venerdì il rapporto finale sull’effettivo compimento degli impegni presi dall’Iran a Vienna per de-potenziare il proprio programma nucleare, che d’altra parte per Teheran ha sempre avuto uno scopo pacifico.

La strada è già stata aperta dall’Aiea con il suo rapporto del dicembre scorso che, pur lasciando un margine di dubbio su alcune attività del passato, ha chiuso per sempre la questione della Possibile dimensione militare del nucleare di Teheran.

Nel frattempo, e soprattutto dopo quest’ultimo via libera, gli iraniani hanno fatto molto. In poche settimane l’Iran ha spedito in Russia circa 9 tonnellate di uranio arricchito in cambio del più grezzo ‘yellowcake’; ha messo a riposo buona parte delle sue centrifughe per l’arricchimento dell’uranio, e ha avviato la riconversione del reattore di Arak, in modo che non possa produrre plutonio.

Il portavoce dell’Agenzia atomica iraniana, Behrouz Kamalvandi, ha confermato con l’Irna che è stato smantellato anche il nucleo dello stesso reattore, e Araqchi ha confermato che le operazioni saranno compiute in collaborazione con le potenze del 5+1 ma da operatori iraniani. Ma soprattutto ha annunciato che, il giorno stesso della implementazion, le banche iraniane potranno finalmente tornare nel circuito Switft per le transazioni internazionali.

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