Il presidente Maduro ha presentato il bilancio della sua gestione

Pubblicato il 15 gennaio 2016 da redazione

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CARACAS – Come previsto, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, si è recato al Parlamento per presentare il bilancio di un anno di gestione. Ricevuto dal presidente dell’Assemblea Nazionale, Henry Ramos Allup, e rispettato il protocollo di rigore, il presidente Maduro, in un lungo discorso, ha esposto quelli che, considera, sono stati i successi del suo governo.

Il discorso del presidente Maduro è iniziato con una protesta formale per quello che ha considerato un atteggiamento irrispettoso nei confronti della memoria del “Padre della Patria”, Simón Bolívar, e dell’estinto presidente Hugo Chávez. Come si ricorderà, per ordine del presidente del Parlamento, i ritratti dell’eroe dell’emancipazione nazionale e quella dell’estinto presidente sono stati ritirati definitivamente.

Il presidente Maduro, quindi, ha suggerito la creazione di una Commissione della Verità, della Giustizia e della Pace.

Per quel che riguarda l’ambito economico, il capo dello Stato ha attribuito la permanenza della profonda crisi economica soprattutto alla caduta dei prezzi del petrolio nel mercato internazionale, nell’incapacità del settore privato della produzione nel soddisfare la domanda nazionale e, di nuovo, alla presunta “guerra economica”, condotta con perseveranza dalle forze della destra reazionaria, dall’oligarchia nazionale e dall’imperialismo internazionale.

La “Gran Mission Vivienda”, poi, è stata un altro dei temi affrontati dal presidente Maduro. Il capo dello Stato ha affermato che mai, come negli ultimi anni, sono state costruite tante case popolari e sottolineato che la “Gran Missión Vivienda” è uno dei successi della rivoluzione ”chavista”.

Nel corso del suo intervento, trasmesso come è tradizione a rete unificate, ha ammesso che, viste le attuali circostanze del Paese, l’aumento della benzina è inevitabile e improrogabile.
– Il livello di squilibrio –ha detto il capo dello Stato – richiede decisioni complesse che saranno opportunamente spiegate. L’aumento della benzina – ha proseguito – è stato ampliamene discusso e i venezuelani sono d’accordo sulla sua necessità.

Al termine del discorso del capo dello Stato, il presidente dell’Assemblea Nazionale, Henry Ramos Allup, ha preso la parola per esporre alcuni criteri a suo giudizio importanti. Innanzitutto ha sottolineato che se s’insiste negli errori si creano situazioni in cui gli errori seguenti saranno sempre maggiori e più gravi.

– Le conseguenze economiche – ha assicurato – sono state aggravate da un modello di sviluppo erroneo. Se si fosse rettificato con tempo – ha proseguito – non saremmo giunti a tali circostanze. Se ci fosse una rettificazione, un invito al dialogo sincero saremmo felici. Chi può volere che si continui con le file di venezuelani e con la mancanza di prodotti?

Quindi ha ammesso che il capo dello Stato ha ereditato una realtà complessa e difficile. E si è detto soddisfatto per l’invito al dialogo del capo dello Stato.

Ramos Allup, riferendosi senza dirlo apertamente alla decisione della Corte di sospendere i deputati dello Stato Amazonas e alla decisione dell’Assemblea di rispettare la risoluzione del Tribunale Supremo di Giustizia.
– A volte – ha detto Ramos Allup – bisogna piegarsi per non rompersi. Ma – ha anche assicurato – questo è`un potere autonomo e, come tale, sarà protagonista di dibattiti. Prenderà decisioni, legislerá e controllerà.

Quindi ha aggiunto:
– Benvenuto il dialogo. Ma che sia sincero, permanente, fruttifero. In Venezuela che ci sia dialogo tra Governo e Opposizione è notizia perché è un fatto eccezionale. Non lo sarebbe se fosse frequente.

Anche l’istituzione armata è stata oggetto delle riflessioni del presidente del Parlamento.
– Un civile non può discutere con un uomo armato – ha sottolineato con enfasi -. I militari non devono, non possono deliberare. Non appartengono a una corrente politica. Sono del Paese, di tutto il Paese. Sono di tutti i venezuelani.

In ultimo, riferendosi ai ritratti dell’estinto presidente Chávez, che hanno provocato un intenso dibattito a livello nazionale, ha precisato:
– Sono stato io a ordinare che quei ritratti fossero ritirati. In Parlamento non ci possono essere ritratti di presidenti, né vivi né morti. Questo spazio non è per ospitare immagini di capi o ex capi di Stato.

Henry Ramos Allup ha concluso il suo intervento sottolineando la necessità della Legge di Amnistia e di Riconciliazione e precisato che le 43 morti del 2014 sono state provocate dalla violenza con cui sono state represse le manifestazioni di protesta.

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