Venezuela: i ministri disertano l’AN. Falcón: Pericolo di guerra civile

The new president of the National Assembly Henry Ramos Allup walks inside the Congress building, in Caracas on January 6, 2016. AFP PHOTO / JUAN BARRETO / AFP / JUAN BARRETO
The new president of the National Assembly Henry Ramos Allup walks inside the Congress building, in Caracas on January 6, 2016. AFP PHOTO / JUAN BARRETO / AFP / JUAN BARRETO
The new president of the National Assembly Henry Ramos Allup walks inside the Congress building, in Caracas on January 6, 2016. AFP PHOTO / JUAN BARRETO / AFP / JUAN BARRETO

CARACAS – E’ sempre muro contro muro. Il Governatore dello Stato Lara, Henri Falcón, invita al dialogo i protagonisti della vita politica; afferma, con preoccupazione, che nel Paese vi sono le condizioni per un’esplosione sociale simile a quella del 1989 e avverte che si corre il pericolo di una guerra civile. Ma, parallelamente, Governo e Opposizione continuano con il loro braccio di ferro.

I presidenti della Banca Centrale e di Pdvsa, i ministri dell’Economia e il sovrintendente del Seniat, non si sono presentati in Parlamento, dove erano stati interpellati dalla Commissione incaricata di analizzare il “Decreto di Emergenza Economica”. La decisione delle autorità governative è stata considerata dai deputati un gesto di insubordinazione e di violazione alla Costituzione.

Dal canto suo, Henry Ramos Allup, presidente dell’AN, ha affermato categorico che è potestà del Parlamento riesaminare e controllare l’idoneità dei magistrati della Corte recentemente eletti e, nel caso di irregolarità, procedere alla loro revoca.

Mentre Governo e Opposizione si ostinano nelle proprie posizioni, la crisi economica s’aggrava sempre piú e la criminalità crescente agisce indisturbata.

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