Apre il museo della Fifa, dagli scarpini del ’34 al biliardino con Pelè

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ROMA. – Per chi ama il calcio è un luogo da non perdere, e da domenica, quando verrà inaugurato, sarà possibile visitarlo. Si tratta del museo della Fifa che apre a Zurigo, che è stato presentato in anteprima alla stampa ed è ricco di cimeli che desteranno l’entusiasmo dei calciofili. Fra i pezzi da ammirare c’è la base originale della Coppa Rimet, quella che nel 1954 i responsabili della federazione tedesca fecero sostituire in quanto quadrata: a causa della sua forma non poteva contenere i nomi di tutte le squadre vincitrici. Infatti la base del trofeo era già occupata da due targhette con i nomi di Uruguay (1930 e 1950) e Italia (1934 e 1938).

Così ne venne ‘confezionata’ una nuova ottagonale e quindi più spaziosa, che sparì con tutta la coppa quando, nel 1983, la Rimet venne rubata a Rio nella sede della federcalcio brasiliana dove il trofeo originale era conservato dopo che la Selecao l’aveva conquistato per tre volte. La base originale della Rimet venne ritrovata per caso, in mezzo a varie cianfrusaglie, da un ricercatore di Zurigo e ora sarà esposta nel museo Fifa, assieme a cimeli come una maglia del Brasile che Tostaò indossò ai Mondiali di Messico 1970, collocata in mezzo a una dell’Italia finalista e una del Messico.

Ci sono anche una copia della Rimet, l’originale della Coppa in uso dal 1974, realizzata dall’orafo italiano Silvio Gazzaniga, la tuta del Brasile utilizzata da Pelè a Svezia 1958, poster di tutte le edizioni della Coppa del mondo, modelli di palloni e scarpini che vanno da quelli utilizzati nel 1934 fino a quelli di Socrates a Messico 1986 a quelli dell’ultimo Mondiale in Brasile. In mostra ci sono perfino le panchine in legno collocate nel vecchio stadio di Wembley poco dopo l’inaugurazione.

C’è poi una serie di attrazioni virtuali, come la sezione “L’arbitro sei tu” in cui i visitatori saranno chiamati a decidere su situazioni controverse, oppure quella dedicata alle celebrazioni più curiose dei gol, in cui sempre i visitatori avranno la possibilità di ripetere passi di danza ed esultanze varie. Agli allestitori è piaciuto in modo particolare il balletto del sudafricano Tshabalala in occasione segnato nel match di apertura dei Mondiali del 2010.

Ma uno degli oggetti che maggiormente attirerà l’attenzione, a Zurigo ne sono certi, è il biliardino dove ogni mini-giocatore ha le fattezze di un fuoriclasse: ci sono Pelè, Maradona, Cruijff, Zidane, Bobby Charlton, Ronaldinho, Hagi, Nakata, Valderrama, Robben e altri. Insomma, chi ama il calcio prima o poi dovrà fare un ‘pellegrinaggio’ fino a Zurigo.(