Migliaia di migranti marciano in Grecia, rischio collasso

Pubblicato il 25 febbraio 2016 da redazione

migranti_grecia

BRUXELLES. – Un fiume umano che non si ferma in Grecia. Sono più di mille i migranti che hanno rotto le recinzioni del campo di Diavata, mettendosi in marcia verso Idomeni, al confine con la Macedonia. E’ una colonna di disperazione e determinazione, con uomini, donne, bambini pronti ad affrontare la polizia alla frontiera, pur di avanzare nel viaggio della speranza attraverso l’Europa.

Mentre da Bruxelles il commissario all’Immigrazione Dimitris Avramopoulos lancia l’allarme: se non ci saranno risultati concreti nei prossimi giorni nella messa in pratica delle soluzioni europee, “c’è il rischio che l’intero sistema” europeo “collassi”. Dal terreno, foto scattate nella centrale piazza della Vittoria ad Atene, diventata luogo di pellegrinaggio per migliaia delle 28mila anime rimaste intrappolate nella penisola ellenica, raccontano storie di rassegnazione: due pakistani hanno tentato di togliersi la vita impiccandosi ad un albero, dopo aver capito che il loro viaggio era al capolinea.

“La situazione sulla rotta dei Balcani occidentali è davvero critica. La possibilità di una crisi umanitaria su larga scala è molto reale e molto vicina”, ha avvertito Avramopoulos al termine della riunione dei ministri dell’Interno Ue, dove è emersa l’ennesima spaccatura, con i Paesi dell’est e l’Austria che ormai pensano solo a blindare i confini, tagliando fuori la Grecia. Nella penisola ellenica le recenti azioni unilaterali dei Paesi balcanici, che alla frontiera macedone bloccano anche i profughi siriani privi di documenti in regola, fanno sentire tutti i loro effetti negativi.

E Bruxelles sta lavorando con l’Alto commissario Onu per i rifugiati (Unhcr) Filippo Grandi ad un piano d’emergenza umanitario. “Non accetteremo di diventare il Libano d’Europa e un magazzino di anime”, ha protestato il viceministro per l’Immigrazione greco Ioannis Mouzalas, furibondo per il trattamento riservato al suo Paese, escluso dal vertice organizzato ieri dall’Austria a Vienna. Per questo Atene ha anche richiamato in patria per consultazioni il suo ambasciatore nella capitale austriaca.

Alla riunione con i colleghi Ue Mouzalas si è ritrovato più volte sul banco degli imputati, dove lo hanno inchiodato i quattro ministri dei Visegrad – il polacco Mariusz Blaszczak, lo slovacco Robert Kalinak, l’ungherese Sandor Pinter, il ceco Milan Chovanec – ma anche quello austriaco Johanna Mikl-Leitner, con la quale lo scambio è stato se possibile ancora più acceso.

In difesa del greco hanno parlato Angelino Alfano, il francese Bernard Cazeneuve e il tedesco Thomas de Maiziere, che con la Commissione Ue premono per l’attuazione delle soluzioni europee. Ma la situazione è tesissima. Quando alla richiesta di aiuto di Atene in modo quasi surreale Chovanec ha spiegato che la Repubblica Ceca, a dimostrazione della sua solidarietà, “ha già inviato cinquemila coperte”, Mouzalas è sbottato.

Avramopoulos ha messo in guardia: “Servono risultati chiari e tangibili sul terreno nei prossimi dieci giorni, o c’è il rischio che l’intero sistema collassi”. Tra dieci giorni ci sarà infatti un nuovo vertice straordinario dei leader dei 28 sulla crisi dei profughi con la Turchia. All’inviato di Ankara i ministri dell’Unione hanno chiesto di ridurre drasticamente i flussi entro quella data e se per il 7 marzo non saranno stati drasticamente ridotti “si dovranno trovare altre misure e fare nuovi piani di emergenza”, ha avvertito il ministro dell’Immigrazione olandese Klaas Dijkhoff.

“Con i muri si generano solo illusioni”, ha evidenziato Alfano, che è tornato alla carica sulla necessità di rivedere il regolamento di Dublino. E’ “inaccettabile” l’idea di risolvere i problemi “sulle spalle di altri Paesi”, ha affermato De Maiziere. Mentre Cazneuve – risentito dai controlli alle frontiere imposte dal Belgio per lo smantellamento della ‘Giungla’ di Calais senza preavviso – ha detto “no alle politiche che mettano in difficoltà la Grecia”.

(di Patrizia Antonini/ANSA)

Ultima ora

23:43Trump: Ivanka ‘assunta’ come dipendente federale

(ANSA) - NEW YORK, 29 MAR - Ivanka Trump sara' assunta come dipendente federale nel ruolo di assistente del padre alla Casa Bianca. Non percepira' pero' alcuno stipendio, cosi'come avviene per il marito Jared Kushner. Lo ha annunciato la stessa figlia del presidente americano, spiegando che la decisione e' stata presa per porre fine alle preoccupazioni di tipo etico solevate da piu' parti e legate alla sua presenza alla Casa Bianca dove ha anche un ufficio.

22:56Calcio: Messi “Nessuna offesa, le mie erano parole al vento”

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "Non volevo insultare l'assistente, le mie erano solo parole al vento". Così Leo Messi si discolpa, secondo quanto apprende La Nacion, nell'arringa difensiva che l'Afa (la Federcalcio argentina) presenterà alla Commissione d'appello della Fifa, nel tentativo di ricevere uno sconto sulle quattro giornate di squalifica inflitte alla 'Pulce' per le offese rivolte a un assistente dopo la sfida contro il Cile. Nel caso in cui in appello dovessero essere confermate le giornate di stop a Messi, l'Afa si rivolgerà al Tas di Losanna; in questo caso, però, i tempi della sentenza si allungherebbero fino alla fine dell'estate prossima. In particolare, nel ricorso, la Federcalcio argentina sottolinea di come l'arbitro brasiliano Ricci, nelle 16 pagine di relazione presentata alla Fifa, non abbia menzionato l'alterco verbale fra Messi e l'assistente.

21:05Migranti: #Withrefugees, scatti per capire un dramma

(ANSA) - MILANO, 29 MAR - "Grazie alla fotografia sono i migranti che ci parlano. E' nel diffondere questa consapevolezza che l'immagine può davvero rappresentare un veicolo importante per far capire le problematiche di queste persone che attraversano il mondo". Lo ha detto Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell'Unhcr, l'agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite. L'occasione per una riflessione sulle migrazioni è stata l'inaugurazione della mostra #Withrefugees - Fotografi per i rifugiati, oggi, alla spazio Big Santa Marta di Milano. A promuovere la serata è stata MIA Photo fair (la fiera internazionale della fotografia), che apre proprio nel giorno dell'approvazione della legge sulla protezione dei minori stranieri non accompagnati. A essere esposti sono 45 scatti di fotografi che si sono dedicati al tema: Yuri Catania, Franco Paggetti, Pierre Andrè Podbilesky, Massimo Sestini e Paolo Solari Bozzi, che hanno messo le loro opere a disposizione per beneficenza.

20:54Trump: Moore, con nuove norme clima iniziata estinzione vita

(ANSA) - NEW YORK, 29 MAR - Donald Trump ha appena "iniziato l'estinzione della vita umana sulla terra": ne e' convinto il regista liberal Michael Moore, facendo riferimento all'ordine esecutivo firmato dal presidente americano che spazza via le normative ambientali del predecessore Barack Obama. "Gli storici nel prossimo futuro (e potrebbe essere l'unico futuro che abbiamo) ricorderanno il 28 marzo 2017 come il giorno dell'inizio dell'estinzione della vita umana sulla terra", ha scritto in un post su Facebook. A suo parere, firmando il decreto che ordina di rivedere le norme per la riduzione delle emissioni di gas serra nelle industrie, Trump ha "dichiarato guerra al pianeta e ai suoi abitanti".

20:52Calcio: Lazio, Anderson “La Roma? Pensiamo a noi stessi”

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "La Roma? Pensiamo solo a noi, non a quello che dicono loro. Giocheranno coi loro tifosi ma, se saremo intelligenti, facciamo una grande partita". Così Felipe Anderson, intervistato a Mediaset premium, parla della sfida di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, in programma il 4 aprile. Si riparte dal 2-0 sei biancocelesti dell'andata, ma per il brasiliano conta prima di tutto fare bene contro il Sassuolo in campionato. "Questa per noi è una settimana decisiva - spiega l'ex Santos - dobbiamo centrare due obiettivi di stagione, non bisogna sbagliare. Pensiamo prima al Sassuolo, poi al derby". Protagonista della sua miglior stagione a livello di continuità, per Anderson è sempre vivo il sogno della Seleçao: "Giocare il Mondiale è un mio obiettivo - conclude l'attaccante dei biancocelesti - ma so che devo dare il massimo qui, voglio finire bene e sperare di conquistare la Nazionale".

20:41Deltaplano precipita in provincia di Modena, grave 56enne

(ANSA) - MODENA, 29 MAR - Un deltaplano con a bordo un 56enne, D.B., si è schiantato al suolo, in un terreno agricolo, intorno alle 18 a Campogalliano, in provincia di Modena. L'uomo, proprietario sia del velivolo che del terreno agricolo dove è avvenuto l'incidente, in via Vandelli, è stato soccorso dai sanitari del 118, intervenuti con l'ambulanza e con l'elisoccorso. Il ferito, cosciente ma con gravi ferite ad una gamba, è stato così portato all'ospedale Maggiore di Bologna con l'elicottero. Le sue condizioni sono gravi. In via Vandelli sono intervenuti anche i vigili del fuoco ed i carabinieri. Tutte le ipotesi sono al vaglio, ma si propende per un guasto tecnico del deltaplano, che, a quanto pare, è precipitato mentre era ancora in fase di decollo. A chiamare i soccorsi sono stati i parenti del 56enne, che hanno udito il rumore dello schianto. (ANSA).

20:26Consip, sms di Lotti a Emiliano acquisiti da procura Roma

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Il governatore Pd della Puglia Michele Emiliano sentito per oltre un'ora in procura a Roma come testimone nell'inchiesta Consip sulla centrale acquisti della Pubblica amministrazione. Gli é stato chiesto degli sms ricevuti nel 2105 dall'attuale ministro Luca Lotti - all'epoca sottosegretario alla presidenza del Consiglio - che lo invitava a incontrare il faccendiere Carlo Russo, amico del padre dell'allora premier Matteo Renzi, Tiziano. Il pm Mario Palazzi ha acquisito agli atti gli sms di Lotti e di Tiziano Renzi, conservati da Emiliano. L'ipotesi della procura è che l'imprenditore Alfredo Romeo - in carcere per corruzione - abbia beneficiato dell'amicizia tra Tiziano Renzi e Russo per mettere le mani sugli appalti Consip. Il presidente della Puglia dopo l'audizione non ha rilasciato dichiarazioni. "Procura acquisisce gli sms di Lotti a Emiliano, e #Renzi continua a non dire se e quando ha saputo dell'inchiesta. #RenziReticente", commenta con un tweet sull'ex premier il deputato M5S Danilo Toninelli.

Archivio Ultima ora