8 Marzo: la mimosa simbolo italiano, compie 70 anni

Pubblicato il 06 marzo 2016 da redazione

8marzo

ROMA. – La mimosa dell’8 marzo compie 70 anni. Come il voto alle donne in Italia, così come la ripresa – dopo gli anni del fascismo e della guerra – sul nostro territorio nazionale della celebrazione della Giornata internazionale della donna. E’ l’8 marzo 1946 quando appare per la prima volta la mimosa. Fiore simbolo della festa solo italiano, è ormai diventato tradizione.

“La scelta della mimosa – racconta Vittoria Tola, presidente dell’Udi (Unione donne in Italia) – è attribuita a Teresa Mattei e a Marisa Rodano. Con il primo 8 marzo dopo la guerra e il fascismo, e il voto solo due giorni dopo, il 10 marzo, a cui hanno partecipato per la prima volta anche le donne, l’Udi voleva regalare insieme ai volantini anche un fiore, così come avveniva in Francia con le violette.

Ma i soldi per comprare e regalare fiori non ce n’erano. Roma però nei primi giorni di marzo era tappezzata di mimose, un fiore che cresce spontaneamente. Da qui probabilmente l’idea della mimosa, caratteristica di questo periodo dell’anno. Scelta quindi magari per il suo costo contenuto o forse perché era il fiore che una di quelle donne intravvedeva dalla sua finestra”.

E’ così che da allora, ed ancora oggi, questo fiore dal colore brillante, che ispira gioia ed allegria, richiama al forte significato di questa Giornata. La mimosa si regala alle donne. E lo fanno gli uomini sempre più spesso verso le loro compagne, compiendo magari un gesto più legato a festeggiamenti ludici – come lo sono diventate negli anni le cene al ristorante, le uscite fra donne per questa giornata – che non nel significato originario della rivendicazione del ruolo delle donne nella società.

Tuttora, quindi, la mimosa è un fiore che si regala per l’8 marzo ma – secondo Tola – ha il suo vero senso solo se il regalo “avviene fra donna e donna per ricordare lotte comuni”.

Anche il voto alle donne compie quest’anno 70 anni. Il 10 marzo 1946 le donne italiane entrarono per la prima volta nelle cabine elettorali e dare il loro voto alle elezioni amministrative. Un diritto che ormai era acquisito in gran parte del mondo. Una battaglia cominciata un secolo prima e della quale – ricorda ancora Tola – nella fase finale, l’Udi nata da qualche mese ne fa il suo primo impegno politico.

L’8 marzo 1946 è anche la data che ridà impulso in Italia a livello diffuso della Giornata internazionale della donna. Nel nostro paese la prima celebrazione di questa giornata avviene nel 1922, presto soppressa dal fascismo. Durante la guerra in alcune realtà locali le donne italiane provano a celebrare la ricorrenza ma è con la Liberazione e in concomitanza con il primo voto ‘rosa’ che le donne dell’Udi nel 1946 si riorganizzano sull’intero territorio nazionale e ridanno vita alla Giornata internazionale della donna. Ed appare la mimosa.

(di Agnese Malatesta/ANSA)

Ultima ora

18:00Aic, corso gestione impianti sportivi e Scuole Calcio

(ANSA) - ROMA, 24 MAG - Si terrà a Roma dal 19 al 21 giugno prossimi un corso di formazione, riservato agli associati Aic (associazione italiana calciatori), che fornisce gli elementi utili per l'accesso alla linea esclusiva di finanziamento istituita dall'Istituto per il Credito Sportivo per gli iscritti all'Associazione. Il corso sarà incentrato su come gestire, progettare, ristrutturare un centro sportivo e come gestire una scuola calcio seguendo il modello formativo proposto dall'Associazione Italiana Calciatori.

17:52Giro: 17/a tappa, Dumoulin ha conservato la maglia rosa

(ANSA) - CANAZEI (TRENTO), 24 MAG - L'olandese Tom Dumoulin ha conservato la maglia rosa indossata il 16 maggio scorso, dopo la cronometro del 'Sagrantino', vinta sulle strade dell'Umbria. Il capitano della Sunweb, nell'attesa della tappa di domani con 5 Gpm, e dopo i rischi di ieri, oggi si è limitato a controllare la situazione, giungendo sul traguardo con un distacco di 7'53" dal vincitore della tappa, Pierre Rolland.

17:43Ippica:Snai apre ippodromo a scuole,alunni a scoperta S.Siro

(ANSA) - MILANO, 24 MAG - Giornata speciale per l'ippodromo di Milano che, per la prima volta dopo molto tempo, ha aperto le porte alle scuole ospitando 50 bambini di due quarte elementari dell'Istituto Comprensivo Scolastico L. Einaudi e G. Pascoli, nell'ambito dell'iniziativa '#scoprisansiro per i più piccoli'. Accompagnati da maestre e dirigenti scolastici, gli alunni hanno visitato le piste di allenamento, dove erano impegnati i cavalli di trotto e galoppo, le scuderie e poi l'ippodromo SNAI San Siro, consumando la loro merenda ai piedi della statua del Cavallo di Leonardo. Dopo aver corso scalzi sulla pista calcata dai più grandi purosangue della storia dell'ippica, i bambini hanno concluso la loro visita tra i sentieri del parco botanico. "Gli ippodromi di Milano - dichiara Fabio Schiavolin, ad di SNAITECH - sono luoghi straordinari e unici, dove la tradizione ippica si fonde con la storia, l'architettura e la cultura. Per valorizzare e promuovere questo patrimonio della città di Milano''

17:38Migranti: traffico esseri umani, otto indagati a Imperia

(ANSA) - IMPERIA, 24 MAG - Si è chiuso con 8 indagati il filone imperiese della maxi operazione contro il traffico internazionale di migranti iniziata nel gennaio scorso. Il pubblico ministero Lorenzo Fornace ha notificato l'avviso di conclusione indagini agli albanesi Redon Shametaj, 21 anni, Ismailaj Gazmir, 32 anni. Misin Alidini, 30 anni e Neri Shametai, 22 anni, a Tanha Emran Mohammad, afgano di 21 anni, a Edmond Bylibi Bayala, cittadino trentenne del Burkina Faso e all'iraniano Esmatollah Jafari, 28 anni. L'indagine era iniziata quando la Polstrada ha scoperto, il 19 gennaio scorso, quarantuno migranti stipati all'interno di un furgone Renault Master alla barriera autostradale di Ventimiglia. In quell'occasione era stato arrestato Neri Shametaj. Nei confronti di alcuni di loro, il giudice ha disposto il divieto di dimora nelle province di Imperia, Torino e Cuneo. I due cugini Shametaj sono accusati del tentativo di trasporto oltreconfine dei 41 migranti africani. Su di loro pende anche l'aggravante del trattamento disumano. Neri venne arrestato subito, mentre Redon, riuscito a scappare, era stato catturato pochi giorni dopo. Anche Bayala risulta coinvolto tra gli organizzatori di quest'ultimo viaggio. Gli imputati sono difesi dall'avvocato Andi Tahiri. La stessa operazione vede anche un filone milanese, che all'epoca si concluse con trentasei arresti. (ANSA).

17:38Giro: 17/a tappa, a Canazei vince Rolland per distacco

(ANSA) - CANAZEI (TRENTO), 24 MAG - Il francese Pierre Rolland (Cannondale-Drapac), 31 anni ancora da compiere, ha vinto per distacco la 17/a tappa del 100/o Giro d'Italia di ciclismo, da Tirano (Sondrio) a Canazei (Trento), lunga 219 chilometri. Rolland si è classificato al terzo posto il 17 scorso, nell'11/a tappa, conclusa a Bagno di Romagna (Forlì-Cesena). L'azione vincente del francese è partita a circa 8 chilometri dall'arrivo.

17:32Malore durante immersione, morta sub nel Livornese

(ANSA) - CECINA (LIVORNO), 24 MAG - Una donna di 57 anni di Bologna è morta dopo aver accusato un malore durante un'immersione subacquea. La donna, spiegano dal 118, aveva già lamentato un malessere precedente all'immersione. Ad allertare la pubblica assistenza di Cecina (Livorno), intervenuta con un'ambulanza da terra poco dopo mezzogiorno, è stata una richiesta di soccorso proveniente da un'imbarcazione. I sanitari una volta sul posto hanno praticato tutte le manovre rianimatorie, ma per la donna non c'è stato niente da fare. Oltre al 118 è intervenuta anche la Capitaneria di porto. (ANSA).

17:29Figlia Che Guevara a studenti Padova, ‘mi regalò un peluche’

(ANSA) - PADOVA, 24 MAG - "Quando avevo quattro anni e mezzo, mio papà mi teneva in braccio di notte e mi raccontava storie fantastiche. Era molto austero, ma una volta mi regalò un leone di peluche". E' uno dei ricordi privati del 'comandante Che Guevara' raccontato oggi agli studenti dell'Università di Padova da Aleida Guevara March, 56 anni, figlia del guerrigliero cubano ucciso in Bolivia nel 1967. La donna ha risposto all'invito rivoltole dal dipartimento di Scienze politiche, giuridiche e studi internazionali dell'ateneo, per celebrare "50 anni dalla morte del Che". Una sala gremita di studenti e nostalgici del Sessantotto, quella del teatro Ruzante. Aleida Guevara ha letto e commentato in spagnolo alcuni brani del padre, ed ha esortato i ragazzi alla solidarietà. "Dopo l'università - ha detto - si pensa di sapere tutto, ma solo chi si rende utile al popolo diventa un vero professionista: ingegneri e architetti devono essere capaci di ascoltare per risolvere i problemi della comunità".

Archivio Ultima ora