Champions: sfuma il sogno bianconero, Bayern ai quarti di finale

Pubblicato il 16 marzo 2016 da redazione

Bayern players celebrate after Bayern Munich's Spanish midfielder Thiago Alcantara (hidden) scored during the UEFA Champions League, Round of 16, second leg football match FC Bayern Munich v Juventus in Munich, southern Germany on March 16, 2016. / AFP / TOBIAS SCHWARZ        (Photo credit should read TOBIAS SCHWARZ/AFP/Getty Images)

Bayern players celebrate after Bayern Munich’s Spanish midfielder Thiago Alcantara (hidden) scored during the UEFA Champions League, Round of 16, second leg football match FC Bayern Munich v Juventus in Munich, southern Germany on March 16, 2016. / AFP / TOBIAS SCHWARZ (Photo credit should read TOBIAS SCHWARZ/AFP/Getty Images)

MONACO – Dopo il 2-2 maturato all’andata a Torino, la Juventus a Monaco di Baviera si fa rimontare nei tempi regolamentari e sorpassare nei supplementari dal Bayern dopo essere stata in vantaggio per 2-0. I tedeschi approdano ai quarti di finale di Champions League imponendosi per 4-2, eliminando la squadra di Allegri che esce dal campo a testa alta.

Parte subito forte la Juve, che al 5’ già sblocca la gara lancio di Khedirasul quale Alaba è incerto e costringe Neuer ad uscire per anticipare Lichtsteiner, il pallone giunge però a Pogba che insacca a porta sguarnita, 0-1. Il Bayern reagisce e cerca d’impensierire un Juve che tiene testa ai Campioni di Germania grazie ad un pressing altissimo.

Al 28’ così arriva il raddoppio bianconero, nasce tutto ancora da un errore di Alaba, che perde palla in attacco, di qua c’è l strepitosa ripartenza di Morata che salta tre avversari e serve L’accorrente Cuadrado, il quale in area evita Lahm ed infila la sfera alle spalle di Neuer con freddezza, 0-2.

I bavaresi di Guardiola non accettano di buon grado il risultato parziale ed al 42’ sfiorano la rete col tiro di Muller da centro area dopo su assist di Douglas Costa, sulla traiettoria del pallone c’è Buffon, il quale si oppone d’istinto ma non blocca, la palla carambola su Lewandowski e termina sul fondo.

Ci riprova la squadra di Allegri al 44’, quando Cuadrado non cala il tris facendosi anticipare da Neuer sul delizioso passaggio di Pogba. Si va al riposo con gli italiani avanti per 2-0 in quel di Monaco di Baviera.

Al rientro in campo Alaba continua creare danni ai compagni di squadra facendosi rubare palla da Morata al 56’, ma lo spagnolo, entrando in area trova una conclusione debole. Al 57’ Pogba serve ancora uno scatenato Morata che manda la palla alta (con una leggera deviazione) a pochi passi dalla porta.

Accorciano le distanze i tedeschi al 73’, tutto nasce da Coman che tiene in campo un pallone che sembrava destinato sul fondo, così Douglas Costa crossa per Lewandowski ed il bomber polacco insacca di testa dall’interno dell’area piccola il gol dell’1-2, si riapre la gara. Di qua la squadra di Guardiola cerca d’impossessarsi del pallino del gioco ed al 91’ gela l’entusiasmo juventino trovando il 2-2 con Muller, che di testa manda la palla in rete dopo gli sforzi di Coman e Vidal.

Si va ai supplementari.

La prima occasione del primo supplementare è bianconera con Lichtsteiner che trova la parata di Neuer sul suo tiro non proprio potente. La due squadre sono attente e stanche e seppur non come prima continuano a provarci, così al 105’ è ancora 2-2.

Secondo tempo supplementare Thiago Alcantara al 108’ cala il tris bavarese che vanifica quanto prodotto dalla squadra di Allegri, con un tiro da centro area, 3-2. La parola “fine” la dice l’ex di turno Coman, che al 110’ scatta in contropiede partendo dalla propria metà campo, entra in area e trafigge Buffon con un pregevole tiro a giro che sbatte fuori la Juve e mette la ceralacca sulla qualificazione tedesca.

I bianconeri tentano il tutto per tutto ma gli uomini di Guardiola sono attenti e spengono crudelmente le speranze bianconere.

Il Bayern approda ai quarti di finale, la Juve lascia la competizione calcistica per club più importante d’Europa a testa più che alta, accarezzando un sogno con la relativa impresa per ben 90 minuti. È un sogno che s’infrange con una doccia più che gelata per la compagine torinese in quel di Monaco di Baviera, dove ad eliminarla è beffardamente una rete dell’ex Coman.

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