Cineforum: Una serata nel segno del calcio vinotinto

Pubblicato il 23 marzo 2016 da redazione

Foto ricordo della serata, con al centro il sindaco di El Hatello, Smolasky

Foto ricordo della serata, con al centro il sindaco di El Hatillo, David Smolansky

CARACAS – Il calcio venezuelano ha una storia degna di essere raccontata. Giornate di gloria come il famoso ‘centenariazo’ o umilianti, maglie di diverse tonalità e giocatori ammirati non solo in Venezuela, ma anche in diversi angoli del mondo. E molti di questi giocotori hanno nel proprio Dna un pizzico di italianitá, vedi i vari Luis Mendosa Benedetti, Roberto Cavallo, i fratelli Cichero (Alejandro e Gabriel), i fratelli Savarese (Gianni ed Ugo) ed altri.

Tanti episodi che devono essere raccontati non solo nei filmati, ma anche dai protagonisti. Per questo motivo il comune El Hatillo ha organizzato un cineforum dal nome “Vinotinto: Orígenes de una pasión”. Il centro ‘Vive El Hatillo’ nel rione Los Naranjos ha fatto da cornice all’evento.

La ceremonia é iniziata con un documentario che raccontava la storia del calcio in Venezuela fin dalla prima partita, quella che si giocò il 16 luglio del 1876. Ad organizzarla fu il maestro gallese A. W. Simpson, impiegato in una compagnia di ricerche aurifere, e si disputò il giorno della Vergine del Carmen a El Caratal, nelle vicinze del paesetto di El Callao; in campo britannici, corsi e trinitari.

Poi il filmato prosegue fino ad arrivare ai giorni nostri. Finita la proiezione del cortometraggio é stato il turno degli invitati speciali, i calciatori, che hanno raccontato le loro esperienze con la maglia della nazionale venezuelana.

All’evento hanno parlato delle loro esperienze con il calcio personaggi di lusso come: Agustín Rodríguez Weil (attualmente coordinatore sportivo del comune El Hatillo, ma con un ampio passato nel mondo del calcio, é stato adetto stampa del Deportivo Italia, Deportivo Petare, Real Esppor, Deportivo La Guaira ed Atlético Venezuela), Manuel Llorens (psicologo della Vinotinto nel ciclo César Farías) e Daniel De Oliveira (ex calciatore ed allenatore di diverse squadre della Primera División).

Durante il suo intervento, l’italo-venezuelano Roberto Cavallo, ex calciatore del Caracas, Deportivo Italia e della nazionale venezuelana e primo allenatore che sia riuscito a qualificare la nazionale di Beach Soccer ad un mondiale, ha dichiarato: “Bisogna saper fare política sportiva, per far crescere nel migliore dei modi l’attivitá”.

Poi é stato il turno di un’altro calciatore di origine italiana, Ugo Savarese. L’ex calciatore della Vinotinto ed ex allenatore dei Metropolitanos, attualmente dirige la scuola calcio Fratelsa. Ha parlato della realtá del calcio nelle comunitá ‘indígenas’ e a livello scolastico.

Infine é stato il turno dell’altro italo-venezuelano presente nell’evento, Vicente Suanno, giocatore del Deportivo La Guaira, ma che puó vantare di essere il giocatore con piú titoli con diverse squadre della Primera División, che ha analizzato l’evoluzione dei calciatori negli ultimi anni, mettendo in risalto la passione verso la palla a chiazze: “Il venezuelano é un popolo amante del calcio”.

L’evento si é chiuso con le parole del sindaco del comune El Hatillo, David Smolansky, che ha parlato dell’importanza di questo tipo di eventi e ha promesso che in futuro ce ne saranno altri per promuovere la pratica dello sport.

(Fioravante De Simone/Voce)

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