Voto mozioni sfiducia solo il 19 aprile, le opposizioni insorgono

Pubblicato il 06 aprile 2016 da redazione

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, appena giunto nell'Aula di Palazzo Madama dove Ë atteso il suo intervento, in sede di replica del governo, al termine della discussione generale sul ddl riforme, Roma, 20 Gennaio 2016. Il premier si Ë seduto ai banchi del governo, accanto al ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, appena giunto nell’Aula di Palazzo Madama dove Ë atteso il suo intervento, in sede di replica del governo, al termine della discussione generale sul ddl riforme, Roma, 20 Gennaio 2016. Il premier si Ë seduto ai banchi del governo, accanto al ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

ROMA. – Le mozione di sfiducia al governo del M5s e quella unitaria del centrodestra sulla vicenda Tempa rossa saranno votate il 19 aprile, cioè dopo il referendum sulle concessioni per le trivellazioni. Una decisione, quella della capigruppo del Senato, che ha fatto insorgere tutte le opposizioni, da M5s a Sel, passando per tutto il centrodestra: opposizioni che invece chiedevano un voto martedì 12, o almeno la prossima settimana. Una battaglia comunque tutta incentrata sul significato mediatico più che sul risultato parlamentare.

Il Senato ha appena confermato la fiducia al governo, posta dall’esecutivo sul decreto con la riforma del Credito cooperativo. Ben 66 voti di differenza tra i sì (171) e i no (105), nonostante diverse assenze nella maggioranza. Quindi il governo non ha da temere nulla a livello numerico.

Ma subito dopo questa conferma, la bagarre a Palazzo Madama quando la conferenza dei capigruppo ha deciso di fissare il voto sulle mozioni legate all’inchiesta su Tempa Rossa solo per il 19 aprile. Davanti alla sala dove il presidente Pietro Grasso riunisce i capigruppo si sono riversati tutti i parlamentari di M5s, non solo i senatori ma anche i deputati, guidati dal vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, che hanno letteralmente occupato la zona, chiedendo di votare subito.

A beneficio delle telecamere e dei social media i pentastellati si sono spostati davanti alla sala stampa mostrando dei cartelli con scritto #sfiducia, con Vito Crimi che ha ripreso la scena con il telefonino per poterla poi postare sui profili Facebook dei parlamentari di M5s. Una guerra mediatica, dunque, con cui M5s ha voluto rispondere a Matteo Renzi che ieri aveva parlato via Facebook sulla vicenda Tempa rossa direttamente ai cittadini, mentre le opposizioni chiedevano un dibattito parlamentare.

Proprio “l’aggiramento” del Parlamento è stato sottolineato da Loredana De Petris (Sel) che in questa ottica ha ricordato anche il passaggio televisivo di Renzi da Lucia Annunziata domenica scorsa. Quando la capigruppo ha deciso che le mozioni saranno votate martedì 19 marzo, è scattata la protesta di chi chiedeva un voto entro il 12, nella speranza di favorire il raggiungimento del quorum nel referendum del 17 aprile, e un po’ per oscurare l’approvazione definitiva da parte della Camera delle riforme costituzionali, prevista tra martedì e mercoledì prossimi.

Una richiesta avanzata da Paolo Romani di Fi a Nunzia Catalfo di M5s, da Cinzia Bonfrisco di Cor a De Petris passando per Gianmarco Centinaio della Lega. “C’è stato un largo riconoscimento dei diritti delle opposizioni” ha detto Luigi Zanda che ha ricordato la fiducia appena confermata oggi e un precedente, a parti invertite, nella scorsa legislatura quando al governo c’era Berlusconi.

Di Maio, scavalcando i senatori del suo movimento ha annunciato che essi voteranno la mozione del centrodestra anche se questo non farà altrettanto con la mozione di M5s. “In passato Fi – ha detto – ha aiutato Renzi e noi non possiamo permettercelo”.

Romani ha risposto con un “vedremo” circa le intenzioni di Fi di appoggiare la mozione pentastelalta. Ma non essendoci dubbi sui numeri l’attesa è piu’ che altro su una nuova schermaglia comunicativa. Con i tosiani ed i verdiniani pronti a dire comunque no all’ennesimo tentativo di “affondare” il governo.

(di Giovanni Innamorati/ANSA)

Ultima ora

01:25Accoltella e investe immigrato, indagini su matrice razziale

(ANSA) - RIMINI, 22 MAR - Un riminese è stato fermato questa sera dalla polizia di Stato per il tentato omicidio di un immigrato. Il fatto sarebbe accaduto davanti ad un supermercato: l'italiano lo ha prima preso a pugni, poi l'ha accoltellato e infine, quando lo straniero ha tentato la fuga, lo ha investito con l'auto. Il giovane è in prognosi riservata all'ospedale, mentre il riminese è stato rintracciato poco dopo dalla polizia di Stato e portato in Questura, dove è stato sottoposto a fermo per tentato omicidio. Accertamenti sono in corso per appurare se il gesto violento abbia una matrice razziale.

00:28Slovenia: decapita nonna e fratello, poi brucia le teste

(ANSA) - LUBIANA, 22 MAR - Uccide la nonna di 80 anni e il fratello di 31, poi li decapita, brucia le teste e si autodenuncia alla polizia. Si è consumato così nel villaggio di Lukovec, piccolo paesino di una quindicina di case a Nord-Ovest di San Daniele del Carso, nel Comune di Komen, nel cuore del Carso sloveno, un delitto familiare che - secondo gli investigatori - assume i contorni dell'atto di follia. Il protagonista è un uomo di 35 anni, Marko Abram, che nella serata di lunedì ha ucciso i due familiari. Ancora da capire il movente del delitto, così come ancora poco chiare sono gli strumenti utilizzati per il delitto, che secondo alcune ricostruzioni, potrebbero essere due coltelli e un'accetta, al momento in possesso della Polizia scientifica che li sta esaminando ed esprimerà le proprie valutazioni nei prossimi giorni. L'avvocato dell'assassino, Gorazd Gabri, oggi, all'uscita dal Tribunale dove Abram è stato interrogato per sei ore, ha detto ai giornalisti che il suo cliente ha riconosciuto la propria colpevolezza.

00:23Calcio: Podolski saluta con un gol

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - Sconfitta immeritata per l'Inghilterra, battuta 1-0 dalla Germania nell'amichevole di lusso giocata questa sera a Dortmund. L'unica rete porta la firma di Lukas Podolski, gran sinistro all'incrocio dei pali al 24' della ripresa. L'ex interista, campione del mondo nel 2014, ha così salutato nel migliore dei modi la maglia bianca dopo 130 presenze e 49 reti. Ma fino al momento in cui è passata in svantaggio ha fatto più bella figura l'Inghilterra, che nel primo tempo ha colpito un palo con Lallana ed è andata ancora vicino al gol con Dele Alli, tiro centrale parato da ter Stegen.

23:08Fillon denuncia ‘un complotto di Stato’

(ANSA) - PARIGI, 22 MAR - Il candidato della Destra alle elezioni presidenziali francesi, Francois Fillon, denuncia un "complotto" e violazioni del "segreto istruttorio" con fughe di notizie organizzate dai "servizi dello Stato". "Le maschere cadono, il complotto è ormai sotto agli occhi di tutti i francesi", ha detto ai microfoni di radio France Info, aggiungendo: "Ogni settimana ci sono fughe (di notizie) contro il segreto istruttorio, fughe di notizie organizzate dai servizi dello Stato".

22:34Attacco Londra: chiusa la London Eye

(ANSA) - ROMA, 22 MAR - Il London Eye, la ruota panoramica della capitale britannica sulla riva del Tamigi, ha sospeso il suo servizio. Lo hanno riferito le autorità precisando che tutti i turisti, dopo essere rimasti bloccati per quasi un'ora nelle cabine, sono stati fatti scendere e non hanno avuto problemi.

22:24Siria: i turchi bombardano zona curda

(ANSAmed) - BEIRUT, 22 MAR - L'artiglieria turca ha bombardato nelle ultime ore postazioni curdo-siriane nella Siria nord-occidentale, un giorno dopo l'arrivo in quella stessa area di mezzi blindati russi a protezione dell'area a maggioranza curda. Lo riferisce l'Osservatorio per i diritti umani in Siria (Ondus), secondo cui i colpi di artiglieria hanno colpito il distretto di Afrin e quello di Jenderes. Non si registrano uccisi ma solo feriti tra civili e miliziani curdi. La stampa araba aveva dato ampio risalto ieri all'arrivo ad Afrin di truppe russe a bordo di mezzi blindati. E' la prima volta che le forze di Mosca si schierano al confine con la Turchia.

22:18Milan: arrivati 20 mln, resto caparra atteso entro venerdì

(ANSA) - MILANO, 22 MAR - Sarebbero arrivati nelle casse di Fininvest 20 dei 100 milioni di euro della terza caparra che i cinesi di Sino-Europe Sports devono pagare per ottenere una nuova proroga del closing per l'acquisto del Milan. Secondo quanto filtra, due sono le ricostruzioni della vicenda. La società cinese di Li Yonghong si starebbe muovendo con più di una banca per completare il pagamento di questa terza caparra da 100 milioni di euro e questo bonifico sarebbe avvenuto con tempistiche diverse da quello da 80 milioni di euro, atteso fra domani e venerdì. Oppure Ses si sarebbe affidata a un unico istituto finanziario che ha deliberato i bonifici in momenti diversi.

Archivio Ultima ora