Venezuela oggi: attivare la solidarietà in un tempo di crisi

Pubblicato il 15 aprile 2016 da redazione

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ROMA – Si è svolta presso la sala stampa della Camera dei deputati la conferenza della sezione italiana del “Programa de Ayuda Humanitaria para venezuela”. L’incontro, indetto dal presidente dell’Intergruppo Parlamentare Italia-Venezuela Fabio Porta, è stato dedicato al tema “Venezuela oggi: attivare la solidarietà in un tempo di crisi”.

Sono intervenuti il senatore Luis Alberto Orellana (Gruppo delle Autonomie), Edoardo Leombruni e Luisa Ceccarelli, del Coordinamento italiano, del “Programa de Ayuda Humanitaria”; Amedeo Di Lodovico, del Comitato direttivo della Fondazione “Abruzzo Solidale”; Gianfranco Di Giacomantonio, giornalista di “Abruzzo 24 ore” e corrispondente in Venezuela. Le conclusioni sono state affidate a Giuseppe Di Pangrazio, presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

Ha coordinato l’incontro il deputato Fabio Porta (Pd), eletto nella ripartizione America Meridionale, che nel salutare e dare il benvenuto a tutti gli amici italiani e venezuelani, ha spiegato che l’iniziativa è stata organizzata per rafforzare, se c’è ne fosse bisogno, l’idea che l’Italia è vicina al Venezuela. Un grande paese dove vive una tra le più vaste collettività italiane”. Infatti sono circa il 10% i connazionali che risiedono in quella parte di Sud-America.

“Siamo storicamente vicini a questo paese – ha continuato Porta – e siamo più vicini adesso perché il Venezuela vive un momento di difficoltà economica e una situazione politica e istituzionale delicata. Non siano insensibili ai richiami e alle sollecitazioni che ci vengono dai nostri connazionali e anche dai tanti venezuelani che vivono qui in Italia. Ci stiamo impegnando – ha precisato Porta – in primo luogo in Parlamento con il gruppo interparlamentare Italia – Venezuela che spero presto si riunirà anche con i colleghi venezuelani da poco insediati nel nuovo Parlamento”.

Porta ha anche segnalato il positivo impegno in questo ambito del Governo e del ministro degli Esteri Gentiloni. “Il sottosegretario agli Esteri Amendola – ha ricordato Porta – in apertura dei lavori del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha evidenziato come il Governo italiano sia molto attento alle questioni che riguardano i connazionali in Venezuela, dalla questione previdenziale, alla difficoltà di reperimento delle medicine”.

“Sappiate – ha concluso Porta ricordando che l’obiettivo dell’iniziativa di solidarietà odierna è la divulgazione di un messaggio di maggior attenzione su quello che succede in Venezuela – che non siamo distratti e che comunque c’è qualcuno che queste cose cerca di ricordarle e di intervenire”.

A seguire ha preso la parola il giornalista Gianfranco di Giacomoantonio che grazie all’ausilio di un video ha presentando la Fondazione “La Pastillita”. Un’organizzazione che distribuisce medicine gratuitamente. Il problema di fondo, è stato spiegato, sta nel farle arrivare in Venezuela in quanto nessun corriere si prende la responsabilità, per questo motivo vengono inviate passando per Miami.

Proprio nella città americana da due anni è nato il “Programma Ayuda Humanitaria” per l’invio di medicinali che ora è attivo in tutti i paesi dove risiedono consistenti comunità venezuelane, come negli Stati Uniti, in Italia, in Spagna e Portogallo.

Nel video sono state evidenziate altre piaghe che affliggono la società venezuelana, come il dramma dei sequestri e della sicurezza che colpisce le collettività, non solo quella italiana. Su questo problema è stata intervistata la mamma di Alessandro Erbivendolo, rapito da due anni, e la famiglia Sabino, imprenditori italo-venezuelani di San Vincente (Macaray), la cui azienda di famiglia è stata presa d’assalto e che ha perso quasi tutto.

Anche il senatore Orellana ha espresso preoccupazione per quello che da un paio di anni sta avvenendo in Venezuela, soprattutto dal punto di vista dell’ordine pubblico. “La ricaduta sui venezuelani e soprattutto sulle comunità di italo-venezuelane è quella che ci preoccupa di più. – ha detto Orellana – Al di là dei discorsi e delle scelte politiche che il Venezuela legittimamente fa, di cui non credo ci competa il compito di giudicare, la realtà dei fatti, senza eccessivi allarmismi, è però che effettivamente sussiste una situazione di sofferenza. Quindi – ha continuato il senatore – credo che mettere questo all’attenzione della opinione pubblica italiana rappresenti già di per se un’opera importante”.

“Per vicinanza geografica e per altri giustissimi motivi – ha proseguito Orellana – siamo preoccupati per la crisi del Mediterraneo, però questo non giustifica la poca attenzione per una realtà, come quella del Venezuela, che è lontana solo geograficamente ma molto più vicina per attinenza culturale, sociale, affettiva. Vi sono poi i nostri emigrati di molti anni fa che adesso non per una scelta ponderata ma forzata, tendono a rientrare dal Venezuela, ed è su questo che si accentua la nostra attenzione”.

A seguire, per quanto riguarda l’emergenza sanitaria, Edoardo Leombruni e Luisa Ceccarelli hanno illustrato il “Programma Ayuda Humanitaria”. “Il Programma – ha spiegato Leombruni – è nato proprio per raccogliere farmaci da mandare in Venezuela, un’idea che è si è rivelata subito un boom, ed è stata attivata in tutte le nazioni in cui si riscontrano forti presenze venezuelane. I paesi in cui si fa di più sono quelli a maggior flusso migratorio come l’Italia, la Spagna, il Portogallo e indubbiamente gli Stati Uniti, considerando che negli ultimi anni sono quasi due milioni i venezuelani che sono scappati dalla loro patria”.

Leombruni ci tiene inoltre a sottolineare come questo Programma sia apolitico, senza fini di lucro, costituito da centinaia di volontari che in Italia si stanno raggruppando in Onlus con 15 centri presenti su tutta la Penisola, di cui 4 in Abruzzo. “Negli ultimi due anni – continua Leombruni – abbiamo mandato migliaia di chilogrammi di prodotti sanitari. E questi prodotti, farmaci o presidi sanitari generici, sono fondamentalmente distribuiti in maniera equanime tra le organizzazioni che ne fanno richiesta, ‘La Pastillita’ è una di queste. Indubbiamente i nostri tre maggiori punti di distribuzione sono i tre ospedali cattolici in Venezuela.

Preferiscono questi ospedali – spiega – perché danno la sicurezza che tutto ciò che si manda dall’estero con tanti sacrifici non venga vanificato e che la distribuzione sia equa e radicale ma soprattutto arrivi ai più bisognosi. Da poco tempo anche la Caritas venezuelana rientra tra le organizzazioni che riescono ad aiutare”.

Concludendo Leombruni ha ringraziato gli italiani che contribuiscono a questa missione. Un ringraziamento condiviso da Luisa Ceccarelli che ha sottolineato come il progetto le abbia permesso di conoscere altre realtà “una catena umana” che ha unito con una presenza tutta l’Italia.

E un ringraziamento particolare è andato anche alla Fondazione “Abruzzo solidale” rappresentata nel dibattito da Amedeo Di Ludovico, emigrato in Venezuela nel 1951 editore de “La Voce d’Italia” diretta da Mauro Bafile. Di Ludovico ha sottolineato la gravità della problematica del Venezuela, ha ricordato che gli italiani in questo paese sono quasi il 10% della popolazione totale e ha ringraziato quanti divulgheranno questo messaggio.

Le conclusioni sono state affidate al Presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio. Nel ringraziare gli organizzatori per l’importanza del tema, Di Pangrazio ha evidenziato come questa conferenza “metta all’attenzione la garanzia dei diritti umani, specialmente in questo tempo di crisi per tutti dove è sempre più difficile trovare spazio nell’ambito della solidarietà degli esseri umani”.

Da Di Pangrazio è stato anche ricordato il rapporto storico che da sempre persiste tra il grande popolo venezuelano, con al sua cultura e storia da raccontare, e i tanti italiani, fra cui numerosi abruzzesi, emigrati in quel paese. Di Pangrazio, nel ricordare le toccanti storie raccontate nel video, ha infine sottolineato la centralità del diritto alla salute e l’importante vicinanza che accomuna l’Italia al Venezuela.

(Nicoletta Di Benedetto/Inform)

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