Due pesi due misure, una costatazione amara

Pubblicato il 26 aprile 2016 da Mauro Bafile

Pensioni pagate al tasso di cambio “Dipro” di 10 bolívares il dollaro, esistente solo nei discorsi ufficiali delle autorità monetarie, nei documenti legali destinati agli organismi internazionali o in quelli che arricchiscono la burocrazia nazionale e nel “realismo magico” di chi disegna la propaganda ufficiale. Servizi consolari offerti, invece, al tasso di cambio Dicom che ha già superato la barriera dei 350 bolìvares il dollaro.

Due pesi e due misure. Lascia perplessi. Crescono nella collettività delusione e amarezza, accompagnate da una profonda sensazione di frustrazione. La crisi economica in Venezuela si fa sempre più acuta. Ormai non si parla più d’inflazione, come ad inizio dell’anno, ma di iperinflazione.

Lo stesso Fondo Monetario Internazionale, che per fine anno prevedeva un incremento del costo della vita del 720 per cento, ha corretto le proiezioni riconoscendo per la prima volta l’esistenza di una spirale iper-inflazionistica che si calcola attorno al 2.200 per cento, per la fine dell’anno.

I prezzi dei prodotti, ormai, subiscono variazioni quotidiane che rendono l’esistenza dei connazionali, anche di chi fino a ieri viveva negli agi, sempre più in salita.

I nostri pensionati, non ci stancheremo mai di sottolinearlo, soffrono oggi le conseguenze di un calcolo delle pensioni che l’Inps realizza prendendo come riferimento il tasso di cambio “Dipro”, quello che esiste solo nei documenti ufficiali.

Così, dopo una vita di lavoro, i connazionali più anziani sono esposti al disagio e all’umiliazione di dover chiedere aiuto all’ufficio “Assistenza sociale” del nostro Consolato per acquistare una medicina o per arrivare a fine mese.

E’ giusto riconoscere alla nostra Ambasciata lo sforzo fatto per sensibilizzare le autorità italiane competenti. Con altrettanto impegno, hanno spezzato lance, e continuano a spezzarne, a favore dei nostri pensionati gli eletti all’estero – in primis l’on. Fabio Porta, che in Venezuela è di casa; e il Senatore Claudio Micheloni, che ha preso a cuore il caso venezuelano nonostante sia stato eletto nella circoscrizione Europa -.

Passi avanti, non c’è dubbio, ne sono stati fatti. Ma la burocrazia italiana è lenta, troppo lenta. Lo è anche quando, come nel caso del Venezuela, non si tratta solo di giustizia e di restituire dignità al cittadino, ma soprattutto di metterlo di condizione di sopravvivere alle difficoltà di un paese colpito da una crisi economica senza precedenti.

Intanto, i prezzi dei beni di prima necessità e delle medicine – almeno di quelle che ancora sono presenti nel mercato – crescono in maniera esponenziale. Per l’acquisto del carrello della spesa a febbraio, stando all’ultima ricerca del Cenda, l’organismo della Federazione dei Maestri che segue periodicamente l’evoluzione dei prezzi, erano necessari 121.975 bolìvares. Cioè, l’equivalente a 18,3 salari. Oggi un operaio guadagna circa 12 mila bolìvares al mese.

L’amarezza è grande quando si costata che si usano due pesi e due misure. Oggi la stragrande maggioranza dei servizi consolari sono fuori dalla portata dei connazionali. Il loro costo è tale da trasformarsi in odiosa discriminazione. I primi a soffrirla sono proprio i pensionati. Ma non solo. Ne sono vittime anche i giovani che fanno i primi passi nel mondo del lavoro e per il momento ricevono uno stipendio di poco superiore al salario minimo.

E’ lecito chiedersi perché se le tariffe per i servizi consolari si calcolano al tasso di cambio Dicom (il costo del dollaro ha già superato i 350 bolìvares), per le pensioni si prende come tasso di riferimento il Dipro (10 bolìvares il dollaro); un livello che castiga severamente il potere d’acquisto dei connazionali.

Perché si autorizza il Consolato a calcolare le tariffe a un tipo di cambio che fa lievitare i prezzi fino a raggiungere livelli inaccessibili per le fasce di connazionali più esposti ai rigori della crisi, mentre gli si elemosina una manciata di euro, che non incide certo sul volume della spesa pubblica italiana.

Sono domande che attendono una risposta. Ma questa, qualora dovesse arrivare, non renderà meno amara la costatazione che esiste una odiosa discriminazione; che ci tocca vivere “un realismo magico” diventato ormai per tanti solo un “incubo”.

Ultima ora

22:07Omosessualità è ‘malattia’, Torino Pride contro libro prete

(ANSA) - TORINO, 24 LUG - Definisce l'omosessualità "una malattia" e una "anomalia sessuale". E' polemica per il libro 'Ti amo. La sessualità raccontata agli adolescenti' di don Paolo Gariglio, con prefazione dell'arcivescovo emerito di Torino, cardinale Severino Poletto, distribuito ad un centinaio di adolescenti che partecipano ai campi estivi delle parrocchie di Nichelino, nel Torinese. Per il Torino Pride si tratta di un libro "disseminato di affermazioni omofobe oggi non più accettabili". Dal Torino Pride e dal suo coordinatore Alessandro Battaglia, la richiesta "ufficiale alla Città di Nichelino di prendere posizione. Quello che più ci lascia attoniti - attacca - non sono i contenuti, ai quali siamo abituati, quanto i destinatari", guidati "con menzogne e affermazioni anti scientifiche di un anziano uomo di fede che forse non ha immaginato il male che avrebbe provocato a ragazzi in una fase della vita così delicata. Il germe della discriminazione e del non amore - conclude - purtroppo nasce sempre dalla non conoscenza". (ANSA).

22:07A Milano tuffo in Darsena non autorizzato per consiglieri

(ANSA) - MILANO, 24 LUG - Tuffo nella Darsena di Milano per tre consiglieri comunali della lista civica 'Noi Milano', ma senza l'autorizzazione del Comune. Franco D'Alfonso, Enrico Marcora e Marco Fumagalli (della lista del sindaco Beppe Sala) hanno fatto una nuotata per dimostrare che il bagno si può fare. Anche per questo presenteranno un ordine del giorno per proporre una balneazione regolamentata. I consiglieri bagnanti, tra cui anche Alessandro Morelli, il capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino, avevano chiesto il permesso di balneazione con una lettera al sindaco, Giuseppe Sala, all'assessore al Bilancio e Demanio Roberto Tasca e all'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza. Il permesso di balneazione è stato però negato dall'assessorato alla Sicurezza. I consiglieri si sono tuffati comunque alle 13 di oggi, come avevano annunciato, anche perché, come ha fatto notare Alessandro Morelli, la lettera "è arrivata alle 12:59 quando noi ci stavamo già per tuffare". Ora rischiano una multa fino a 150 euro.

21:44Benzina per eliminare pidocchi, mamma e bimba ustionate

(ANSA) - FIRENZE, 24 LUG - Una bambina di 12 anni e la sua mamma sono ricoverate con gravi ustioni per il tentativo di aver cercato di eliminare i pidocchi dalla testa della piccola con benzina o altro materiale infiammabile. La bimba è ricoverata all'ospedale pediatrico Meyer di Firenze con ustioni di secondo e di terzo grado alla testa, la mamma al centro grandi ustionati di Pisa con bruciature agli arti e al volto. Entrambe sono in prognosi riservata. E' accaduto alcuni giorni fa a Firenze ma è emerso solo oggi. La donna avrebbe avuto il suggerimento dell'uso della benzina per eliminare i parassiti dai capelli della figlia alla quale avrebbe praticato un impacco di liquido infiammabile. Non è chiaro se anche lei si sia sottoposta allo stesso trattamento. La vicinanza di una fiamma avrebbe dato poi fuoco al preparato ferendo mamma e figlia. (ANSA).

21:27Gerusalemme: colloquio Netanyahu-Abdallah,’soluzione vicina’

(ANSAmed) - TEL AVIV, 24 LUG - Una telefonata di mezz'ora fra il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, e re Abdallah di Giordania si è conclusa positivamente. Adesso pare vicina una intesa che prevede in parallelo la rimozione dei metal detector dalla Spianata delle Moschee di Gerusalemme e il ritorno in Israele dell'agente di sicurezza coinvolto in incidente nell' ambasciata di Israele ad Amman. Lo sostiene la televisione commerciale Canale 10. Fonti nell'ufficio di Netanyahu si limitano per il momento ad affermare che "i contatti fra Israele e Giordania si sono svolti in un'atmosfera di cooperazione" e che "non c'è stata alcuna richiesta giordana di collegare il ritorno dell'agente con la rimozione dei metal detector dal Monte del Tempio", ossia la Spianata delle Moschee.

21:26Calcio: Sampdoria toglie dal mercato Schick

(ANSA) - GENOVA, 24 LUG - La Sampdoria ha deciso di togliere Patrick Schick dal mercato. Il giocatore ora è a riposo dopo gli esami clinici che avevano evidenziato un'infiammazione al cuore, cosa questa che aveva fatto saltare la trattativa tra blucerchiati e Juventus. L'attaccante ceco dovrà aspettare dopo ferragosto per sottoporsi a nuovi accertamenti e a quel punto il suo futuro sarà deciso in chiave mercato con Inter, Juve e Paris Saint Germain alla finestra. Ma intanto la Samp ha giocato d'anticipo e vorrebbe trattenere Schick ancora una stagione.

21:21Migranti: in video poliziotto a giovane nero,torna in Africa

(ANSA) - GENOVA, 24 LUG - Un ragazzo di colore strattonato da un funzionario di polizia che gli urla di uscire dalla stazione. "Te ne devi andare", "vai al tuo Paese", "vai in Africa", "torna nel Burundi", "fuori dalle balle". A pochi giorni dal caso del poliziotto sospeso per gli insulti razzisti nei confronti di un ragazzo di colore in bicicletta in autostrada, gli attivisti del gruppo Progetto 20k, che offre aiuto ai migranti a Ventimiglia, hanno pubblicato sulla loro pagina Facebook un video nel quale si vede un funzionario della polizia mentre in stazione pronuncia le frasi riportate nei confronti di un ragazzo di colore. Il video ha raggiunto decine di migliaia visualizzazioni e oltre mille condivisioni con i commenti che si dividono tra chi dà ragione al poliziotto e chi lo critica. "I toni, il linguaggio utilizzato e l'atteggiamento del funzionario di polizia - scrivono gli attivisti nel post sul social - sono indice del clima di costante ostilità che circonda i migranti in transito per la città di frontiera".

21:20Incendi: in fiamme il sud-est della Francia e la Corsica

(ANSA) - PARIGI, 24 LUG - Il sud-est della Francia e il nord della Corsica sono in fiamme. Mentre 5 Canadair e 450 pompieri stanno cercando di domare un incendio che ha già bruciato 600 ettari di foresta sul massiccio di Luberon, a sud del dipartimento di Vaucluse, una decina di case sono state evacuate a Carros, piccolo centro situato a pochi chilometri a nord di Nizza, dove sono impiegati attualmente 270 vigili del fuoco. A fuoco anche il nord della Corsica, per un incendio divampato nel pomeriggio nei pressi di Olmeta di Tuda, che ha divorato almeno 900 ettari di terreno.

Archivio Ultima ora