Reggio Calabria, Bologna e Roma con le tasse più alte

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ROMA. – Dovrebbe toccare il 61% quest’anno la pressione fiscale totale media su una piccola impresa-tipo. Tanto, ma sempre meno del picco nel 2012: 64,5%. E comunque, come la media del pollo di Trilussa, c’è chi piangerà di più e chi meno.

A Reggio Calabria va il titolo di città d’Italia con la fiscalità più elevata: 73,2%. Seconda Bologna, con il Total tax rate al 71,9%. Terza Roma, al 69,8%. Scala due posti Catania, quarta, con il 68,5%. Firenze quinta, con il 68,5%. Sesta Bari (67,9%). Napoli scivola al settimo posto (era terza).

Insomma, ‘Comune che vai fisco che trovi’ si intitola, non a caso, la ricerca dell’Osservatorio della Cna sulla tassazione delle PMI. E così le piccole imprese di Reggio Calabria (alle quali resta un reddito di 13.377 euro dopo aver pagato le tasse) devono lavorare per il fisco fino al 24 settembre, quasi un mese e mezzo in più della media nazionale (10 agosto).

Seguono Bologna (19 settembre, reddito disponibile post tasse 14.043 euro), Roma (11 settembre, 15.116 euro di reddito) Catania e Firenze (7 settembre), Bari (5 settembre), Napoli (4 settembre, 16.105 euro di reddito post fisco).

All’opposto, l’Eden per le imprese si trova a Gorizia, dove la pressione delle tasse si ferma (si fa per dire) al 54,4%. Gorizia – dove una Pmi tipo può contare su un reddito post fisco di 22.800 euro) toglie lo scettro a Cuneo, seconda con il 54,5% pari con Belluno, che migliora di una posizione. La perde Sondrio (54,8%, reddito 22.587 euro) mentre quint’ultima rimane Udine (55,2%).

Nella top ten dei comuni meno onerosi entra Carbonia (55,3 per cento, 22.344 euro di reddito post tasse) che precede Imperia, Arezzo e Mantova (55,7%) e Vicenza (55,9%, reddito 22.028 euro). Il Tax free day Gorizia, Cuneo e Belluno cade il 17 luglio, ”ben oltre due mesi prima di Reggio Calabria” sottolineano gli artigiani, il 19 luglio a Sondrio, il 20 a Udine e Carbonia, il 22 a Imperia, Arezzo e Mantova, il 23 a Vicenza.

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