Domenica 5 giugno oltre 1.300 Comuni andranno al voto

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ROMA. – Saranno oltre 1.300 i Comuni che domenica 5 giugno andranno al voto per la tornata amministrativa, almeno per quanto riguarda le regioni a statuto ordinario, Sicilia e Sardegna. In Friuli Venezia Giulia si voterà invece in 39 comuni, dalle 8 alle 22.

Per poter presentare le liste è necessario raccogliere le firme il cui numero varia a seconda della popolazione residente, mentre i partiti possono raccoglierle negli uffici comunali o in altri luoghi pubblici. Gli elettori, però, possono sottoscrivere una sola lista.

Le firme per la presentazione delle candidature alla carica di sindaco e delle collegate liste dei candidati alla carica di consigliere debbono essere autenticate dai soggetti previsti dalla legge. Le liste dei candidati dovranno essere presentate presso le segreterie dei comuni dalle ore 8 alle 20 di venerdì e dalle 8 alle 12 di sabato 7 maggio.

Al termine il segretario comunale o chi lo sostituisce legalmente rilascia ricevuta degli atti presentati, indicando giorno e ora di presentazione, rimettendoli, lo stesso giorno di presentazione, alla Commissione elettorale circondariale. Entro il giorno successivo si tiene poi l’esame della Commissione elettorale circondariale delle candidature presentate.

Diversamente, per quanto riguarda i comuni con popolazione sino a 15 mila abitanti, viene data immediata comunicazione delle decisioni assunte dalla Commissione elettorale circondariale al sindaco per la messa a punto e la stampa del manifesto recante le candidature, e al Prefetto per la predisposizione e la stampa delle schede per il voto.

Nella giornata di sabato, poi, è prevista – per i Comuni con più di 15 mila abitanti – una riunione della commissione elettorale circondariale elettorale per valutare eventuali delegati di liste contestate o modificate e decidere relativamente alle contestazioni avanzate in sede di verifica delle candidature per consentire la visione di nuovi documenti e per deliberare sulle modifiche apportate.

La tornata amministrativa, è bene ricordarlo, riguarda i comuni i cui organi elettivi vanno in scadenza nel primo semestre dell’anno. Il voto riguarderà anche comuni che devono essere rinnovati per motivi diversi rispetto alla scadenza, purché le condizioni che hanno provocato l’andata al voto si siano verificate entro il 24 febbraio scorso.