Atletica: mondiali di marcia al via, Roma aspetta Schwazer

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ROMA. – Ultima chiamata per Rio. Dall’arco di Costantino alle Terme di Caracalla: 50 chilometri per Alex Schwazer, per sognare un ritorno alle Olimpiadi in extremis dopo 3 anni e mezzo di squalifica per doping. Un ritorno che continua a dividere, basti ascoltare Sandro Damilano, suo coach nell’oro di Pechino e oggi allenatore dei cinesi: “Il regolamento dice che dopo aver scontato la squalifica gli atleti possano rientrare e fin quando c’è va rispettato. Per me non andrebbe più consentito di farli partecipare a Mondiali e olimpiadi”.

Il rientro dell’altoatesino ha diviso anche molti azzurri dell’atletica, ma dopo un faccia a faccia con il presidente Giomi finalmente il chiarimento: “Abbassiamo i toni, torniamo a parlare solo di atletica leggera”, il messaggio dei due capitani, Fabrizio Donato e Nicola Vizzoni.

L’opinione della Iaaf è chiara: “Ha pagato con la squalifica, ha effettuato i test antidoping e ora può essere iscritto”, precisa Jean Gracia, segretario generale della Federazione internazionale di atletica leggera.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della Fidal: “Io rispetto tutta la squadra azzurra, chi ha sempre rispettato le regole e chi non le ha rispettate, ha pagato e ora torna”, le parole di Giomi a margine della presentazione (presenti anche gli ambassador della Iaaf, il quattro volte campione olimpico, Robert Korzeniowski e l’olimpionico Jefferson Perez) della due giorni di mondiali di marcia a squadre che sabato e domenica monopolizzerà la Capitale: 423 atleti in rappresentanza di 57 paesi, sabato alle 16 la cerimonia di apertura.

“L’Italia ha una grande tradizione nella marcia – dice Gracia -, Roma è una città fantastica, sarà emozionante per i nostri corridori, siamo felici del percorso proposto dai nostri amici italiani”.

Una manifestazione organizzata dalla Fidal in 4 mesi, a seguito della squalifica della Russia per il doping: “L’abbiamo chiesta – precisa Giomi – perché l’Italia è l’unica nazione ad avervi sempre partecipato e perché per noi la marcia è come una religione”.

Un mondiale a cui la squadra azzurra punta molto, specie nella 50 km maschile dove l’unico qualificato per Rio resta Marco De Luca. “Portare 9 marciatori ai Giochi”, il sogno di Giomi. Tanti i big al via: nella 50 km, Schwazer e gli altri azzurri (Caporaso, De Luca, Giupponi e Tontodonato) se la vedranno con l’australiano Tallent e i veterani Odriozola e Garcia.

Nella 20 km, lo spagnolo Miguel Angel Lopez potrebbe essere sfidato ancora dal cinese Wang Zhen e dal canadese Benjamin Thorne, che oggi ha lanciato la sfida: “Siamo in buone condizioni e contiamo di ottenere un buon risultato”, le parole del bronzo di Pechino 2015.

Nella 20 km donne, intitolata ad Anna Rita Sidoti (sarà proiettato anche video in sua memoria) punta di diamante sarà Eleonora Giorgi: “E’ sempre un onore quando vesto la maglia azzurra, figuratevi nel proprio paese. Faremo il nostro meglio”.