Eurogruppo prende tempo, nuovo rinvio su aiuti alla Grecia

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BRUXELLES. – L’Eurozona cerca di disinnescare la bomba greca prima che esploda di nuovo andando ad aggravare la tenuta dell’Ue, già messa a dura prova dalla crisi dei migranti e dal rischio di una ‘Brexit’ a fine giugno. Ma la situazione non è semplice, la Grecia è ancora indietro rispetto alle richieste dei partner e la riunione straordinaria si conclude praticamente con un nulla di fatto, aggiornandosi al 24 maggio.

Qualche passo in avanti però c’è: dopo che Atene ha approvato la riforma delle pensioni e un nuovo round di tagli e tasse, i ministri cominciano formalmente a discutere del riscadenzamento del debito ellenico, pur continuando ad escluderne una riduzione e subordinando il tutto al completamento delle misure previste dal Memorandum.

La nuova austerità da 3,6 miliardi di euro che il Governo Tsipras è riuscito a far approvare dal Parlamento, nonostante la risicata maggioranza che si regge su due seggi di scarto, ha favorito il clima all’Eurogruppo di Bruxelles. Ma non sono bastate a convincere i ministri a sbloccare la seconda tranche di aiuti, necessaria ad Atene a rimborsare a luglio circa tre miliardi alla Bce.

Le misure necessarie per completare la ‘prima revisione’ del programma, ovvero la valutazione dell’attuazione del Memorandum che raccomanda di volta in volta lo sblocco degli aiuti, non ci sono ancora tutte. Mancano, tra le altre, quelle su crediti deteriorati e privatizzazioni. E soprattutto, manca quel ‘pacchetto di contingenza’ da 3 miliardi addizionali chiesto dal Fmi e sostenuto dall’Eurogruppo, che consiste in tagli e tasse pronte a scattare se Atene non rispetterà i target di bilancio fissati dal programma.

Il Governo ne contesta la fattibilità legale, perché il Parlamento non può approvare misure ‘in anticipo’ sugli eventi. Per questo l’Eurogruppo ne ha rivisto la forma, chiedendo solo un ‘meccanismo’ pronto a scattare e non misure dettagliate, sperando che Atene possa approvarlo nei prossimi giorni. Tutto deve essere varato entro il nuovo Eurogruppo del 24 maggio, se Atene vuole vedere gli aiuti.

Il 24 maggio si tornerà anche a parlare di misure sul debito. Tra mille cautele, e specificando che si andrà avanti solo se necessario, la discussione si è comunque aperta e l’Eurogruppo ha già tracciato un approccio “sequenziale”, con un pacchetto di misure che possono essere immesse progressivamente “se necessario per raggiungere gli obiettivi” di finanziamento.

Escludendo un “haircut”, l’Eurogruppo vede un approccio a breve termine, con “la possibilità di ottimizzare la gestione del debito”, un approccio a medio termine, come allungamento dei periodi di grazia e dei rimborsi, e un approccio a lungo termine, con misure da definire. Sarà ora l’Euro Working Group ad esplorare le “possibilità tecniche”.

Positivo il bilancio della giornata per il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, che parla di riunione “fruttuosa”, nella quale sono stati fatti “passi avanti importanti”, come un “accordo sulla necessità di avere un profilo del debito più morbido”. Per il ministro Atene ha fatto “passi avanti” e bisogna avere un atteggiamento “aperto” sul debito.

(di Chiara De Felice/ANSA)

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