Europarlamento, la Cina non è un’economia di mercato

Pubblicato il 13 maggio 2016 da redazione

Cina-economia

STRASBURGO. – L’Europarlamento dice no al riconoscimento dello status di economia di mercato alla Cina, che secondo Pechino dovrebbe scattare automaticamente a dicembre, a 15 anni dall’avvio della procedura di accesso al Wto.

“La Cina non è un’economia di mercato” ed “ancora non soddisfa i cinque criteri stabiliti dalla Ue” per concedere il Mes eliminando il dirigismo e liberalizzando il tasso di cambio, hanno scritto gli europarlamentari in una risoluzione ‘bipartisan’ firmata da popolari (Ppe), socialisti (S&D), liberali (Alde), conservatori (Ecr) e Verdi è passata praticamente all’unanimità (546 sì, 28 no e 77 astenuti), raggiunta dopo un intenso lavoro diplomatico dietro le quinte.

Un voto “importantissimo” ed in piena sintonia con la posizione dell’Italia, lo definisce il neoministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda. Alla vigilia del Consiglio Esteri-Commercio, che avrà anche il tema della Cina sul tavolo, ricorda che per il governo gli strumenti di difesa commerciale “non solo vanno tenuti in piedi ma rafforzati”.

Il documento non è vincolante e non chiude la partita. Semmai la apre, avvicinando la Ue alle posizioni Usa e lanciando un forte messaggio politico di pre-posizionamento: per difendere l’industria, il pil ed i posti di lavoro in Europa la Commissione dovrà mantenere i meccanismi anti-dumping ed “opporsi a qualsiasi concessione unilaterale” dello status di economia di mercato. Insomma, niente fughe in avanti da parte di paesi o settori industriali.

E se l’esecutivo Ue, nella fase finale del negoziato, fosse spinto a soluzioni di compromesso troppo morbide, il Parlamento ha sostanzialmente detto di essere pronto alla bocciatura quando sarà chiamato ad approvare la proposta legislativa in co-decisione.

Strasburgo naturalmente riconosce e ribadisce “l’importanza del partenariato tra la Ue e la Cina”, tanto che nel preambolo osserva che “per la prima volta nel 2015 gli investimenti della Cina nella Ue hanno superato gli investimenti dalla Ue in Cina”.

Ma chiede di “tenere in conto le preoccupazioni dell’industria europea e dei sindacati” per le conseguenze dell’eventuale apertura sull’industria europea, facendo riferimento anche all’obiettivo – fissato già nel 2012 dalla Commissione – di “portare al 20%, entro il 2020, la quota dell’industria nel pil della Ue”.

Perciò chiede che la Ue continui ad usare la “metodologia non-standard”, mantenendo gli attuali livelli di dazi e procedure anti-dumping. E segnala alla Commissione la “necessità imminente” di “una riforma generale” degli strumenti di difesa commerciale verso tutti i partner “nel pieno rispetto delle regole del Wto”.

Nei commenti dopo il voto, esultano gli italiani. Antonio Tajani, vicepresidente vicario del Parlamento ed ex Commissario all’industria, sottolinea che le conseguenze negative dell’apertura graverebbero per il 40% sulla manifattura italiana. La capogruppo Pd, Patrizia Toia, osserva che l’apertura Ue “non può tradursi in un danno ingiusto per le nostre imprese”. Ed il pentastellato David Borrelli sottolinea che la Commissione “non potrà fare finta di niente”, annunciando che il M5S – che avrebbe voluto un testo anche piùà duro – vigilerà per evitare aggiramenti. I Verdi europei auspicano che la Ue affianchi “una diplomazia commerciale” alla sua politica commerciale.

Cauti invece i liberali: pur allineati alla maggioranza, chiedono di non arrivare a “conclusioni premature” e invocano una “analisi di impatto globale” per “trovare il modo giusto per trattare in futuro le merci oggetto di dumping dalla Cina”.

(dell’inviato Marco Galdi/ANSA)

Ultima ora

08:28Colombia: crolla un ponte, muoiono 10 operai

(ANSA) - BOGOTA', 16 GEN - Dieci operai sono morti nel crollo di un ponte in Colombia, poco fuori dalla capitale Bogotà. La Protezione civile ha precisato che gli operai stavano lavorando al drenaggio lungo il ponte, che si trova a circa 95 chilometri da Bogotà, quando la struttura è crollata. Nove persone sono morte sul colpo. Una decima è morta poco dopo in ospedale per le gravi ferite. Si sta ancora cercando di chiarire quante persone fossero sul posto al momento del crollo e se vi siano eventuali dispersi.

08:20Droga: operazione dei Cc nel Ragusano, ordinanza per nove

(ANSA) - RAGUSA, 16 GEN - Oltre 70 carabinieri del comando provinciale di Ragusa stanno eseguendo un'ordinanza del cautelare, emessa dal Gip su richiesta della Procura, nei confronti di nove indagati e stanno eseguendo decine di perquisizioni, nei confronti di presunti appartenenti a un gruppo dedito al traffico e allo spaccio di sostanza stupefacente. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un'indagine, condotta da militari dell'Arma del Nucleo investigativo, che ha consentito di accertare che gli indagati, quasi tutti di origine nordafricana, avevano costituito due gruppi criminali operanti a Vittoria, Acate, Ispica e Pozzallo e dediti allo spaccio di eroina, che acquistavano fuori provincia. Numerosi gli arresti e i sequestri di stupefacente già effettuati nel corso delle indagini.

07:59Corea Nord: Xi a Trump, pronti a lavorare su nucleare

(ANSA) - PECHINO, 16 GEN - La Cina è pronta a lavorare con gli Usa per un "accordo appropriato" sulla questione nucleare della penisola coreana: lo ha riferito il presidente Xi Jinping in una telefonata con il suo omologo Donald Trump. Secondo l'agenzia Nuova Cina, Xi ha aggiunto che tutte le parti preoccupate della situazione dovrebbero "creare le condizioni per la ripresa dei colloqui". Cina e Usa dovrebbero inoltre risolvere "in modo appropriato" i contenziosi economici e commerciali di reciproco interesse.

07:25Trump: centinaia di haitiani lo contestano a Times Square

(ANSA) - NEW YORK, 16 GEN - Centinaia di cittadini haitiani-americani e molte altre persone, tra cui numerosi immigrati africani e ispanici, hanno manifestato a Times Square, nel cuore di New York, per denunciare le parole del presidente americano Donald Trump, definite razziste e xenofobe. Anche il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha partecipato alla protesta insieme ad altri politici. Nonostante qualche momento di tensione con gli agenti la manifestazione si è svolta pacificamente.

07:21Usa: Wsj, Pentagono studia due nuovi missili nucleari

(ANSA) - NEW YORK, 16 GEN - Il Pentagono sta mettendo a punto un nuovo piano per sviluppare due nuovi missili nucleari a basso potenziale. Lo riporta il Wall Street Journal, spiegando che si tratta della risposta dell'amministrazione Trump alla crescente capacità degli arsenali di Russia e Cina. Una strategia che però preoccupa perchè rappresenta un passo indietro sulla strada della non proliferazione e potrebbe spingere la Corea del Nord a espandere il suo arsenale e Paesi come l'Iran a riprendere il proprio programma nucleare.

07:16Usa: shock in California, tenevano incatenati i 13 figli

(ANSA) - NEW YORK, 16 GEN - Una scena da film horror quella che i poliziotti si sono trovati davanti in California, non lontano da Los Angeles, dove in un'abitazione una coppia teneva segregati i propri 13 figli, tutti incatenati ai letti, malnutriti e disidratati. A dare l'allarme una delle vittime, una ragazza di 17 anni, che è riuscita a fuggire e a raccontare la verità alla polizia. Gli agenti sono intervenuti e hanno arrestato marito e moglie. Sette dei figli tenuti imprigionati hanno tra i 29 e i 18 anni, gli altri sei sono minorenni, tra questi un bimbo di due anni.

07:14007 avvertirono Kushner, moglie Murdoch agente Cina

(ANSA) - NEW YORK 16 GEN - Wendi Deng, ex moglie del magnate dei media Rupert Murdoch, potrebbe essere un agente della Cina. E' il sospetto dei funzionari dell'intelligence che all'inizio del 2017 informarono Jared Kushner, genero di Donald Trump, della possibilità che la donna d'affari potesse sfruttare la stretta amicizia con lui e la moglie Ivanka Trump per promuovere gli interessi di Pechino. Lo riporta il Wall Street Journal, quotidiano di proprietà di Murdoch che divorziò da Wendi nel 2013, dopo le voci su un rapporto tra la donna e l'ex premier britannico Tony Blair.

Archivio Ultima ora