Missione Terra 2016 in mostra a New York

Il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio

Il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio e l'ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi
Il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio e l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi

NEW YORK – È stata inaugurata al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite la mostra fotografica “Missione Terra 2016 – Il polmone blu del mondo”.

Promossa dalla Fondazione UniVerde in collaborazione con Marevivo, la Rappresentanza Permanente d’Italia all’ONU e la Società Geografica Italiana, l’esposizione ha accolto, oltre al presidente di UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio, il sottosegretario di Stato all’Ambiente Silvia Velo e l’ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Sebastiano Cardi.

Il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo e il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio
Il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo e il presidente della Fondazione UniVerde Alfonso Pecoraro Scanio

L’esposizione va in scena per il secondo anno consecutivo e raccoglie 15 scatti di aree costiere di parchi nazionali e regionali, accanto a 15 foto subacquee realizzate in aree marine protette.
Un bel guardare per gli occhi e, soprattutto, un’ottima occasione per rilanciare tutela e salute dei nostri mari affinché diventino una solida priorità.

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Un concetto che Pecoraro Scanio, già ministro dell’Ambiente, dilata ben oltre i confini nazionali, estendendolo agli oceani ed alle piccole realtà insulari, considerate più a rischio per via dei cambiamenti climatici in atto.

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«Questo evento è dedicato alla battaglia per difendere i nostri oceani, come si è deciso anche a Parigi alla COP21 e com’è stato rilanciato anche nel G7 recentemente. Dobbiamo bloccare soprattutto le plastiche che inquinano i nostri mari e tutelare ogni forma di diversità marina, preziosissima e ricchissima».

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L’Italia, dunque, che non finisce al perimetro del suo, seppur immenso, patrimonio storico-culturale o enogastronomico, ma che sente la necessità di ampliare il suo orizzonte alle meraviglie naturali che pongono il nostro Paese al vertice in Europa per biodiversità di flora e fauna.

(Testo e foto di Luca Marfé)

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