Yellen, pericolo Brexit. L’aumento dei tassi sarà graduale

Pubblicato il 06 giugno 2016 da redazione

brexit

NEW YORK. – La gelata del mercato del lavoro ”preoccupa”. Così come preoccupano la Brexit, che rischia di avere ”significative ripercussioni”, e le sfide della Cina nel riequilibrare la propria economia. Janet Yellen è cauta: ribadendo che un aumento dei tassi di interesse graduale è appropriato, non offre indicazioni sulla tempistica della stretta. E rinuncia anche all’espressione ”nei prossimi mesi” che nelle scorse settimane aveva alimentato i timori di un rialzo estivo.

Wall Street ascolta ed è inizialmente muta alle parole di Yellen. Poi accelera, con lo S&P 500 che chiude ai massimi degli ultimi sette mesi, convinta che la cautela di Yellen allontani una possibile stretta. Le chance di un aumento a giugno sono del 2%, quelle per una stretta a luglio sono crollate al 22%: secondo gli analisti, un rialzo non si avrà prima di dicembre.

Salgono anche le piazze europee, con Milano che guadagna lo 0,74%, già chiuse quando Yellen parla, in quello che è il suo ultimo intervento pubblico prima della riunione del 14-15 giungo. Un’occasione anche per una battuta sull’attuale campagna elettorale americana.

A chi le chiedeva di una possibile presidenza di Donald Trump e delle sue conseguenze economiche, Yellen risponde sorridendo: ”Noi facciamo il nostro lavoro. Vedremo cosa succederà”. La cautela del presidente della Fed, che non sembra avere alcuna fretta di aumentare i tassi, rafforza le attese per il mantenimento dello status quo.

Lo spettro della Brexit pesa infatti sulla prossima riunione della banca centrale americana, in calendario proprio pochi giorni prima. L’allarme di Yellen su una possibile vittoria del ‘partito’ che vuole l’addio alla Ue si va ad aggiungere ai timori ribaditi dal premier inglese, David Cameron, che ha definito la Brexit come una ”bomba sotto la nostra economia”.

I timori di un addio della Gran Bretagna si fanno sentire anche sullo spread, che sale a 140 testando i massimi da metà febbraio, per poi ripiegare però in chiusura.

A spingere la cautela di Yellen è in parte l’andamento del mercato del lavoro. I dati di maggio sono stati una doccia fredda per l’economia americana, con la creazione di soli 38.000 posti di lavoro, sollevando dubbi sulle prospettive dell’economia americana.

Un dato ”preoccupante”, in cui però ”non bisogna leggere troppo”, mette in evidenza Yellen, invitando a guardare all’aumento dei salari, la cui crescita sembra finalmente decollare. ”Le incertezze sono considerevoli e i progressi verso i nostri obiettivi, e quindi l’andamento della politica monetaria, dipenderanno da come queste incertezze evolvono” afferma Yellen, citando fra le incertezze la produttività americana.

”Ritengo che le forze positive che sostengono la crescita dell’occupazione e l’inflazione continueranno a pesare più di quelle negative. Mi attendo che l’espansione economica continuerà”.

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