Berlusconi esce dalla terapia intensiva, adesso riposo

Il medico personale di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo, con il cardiochirurgo Ottavio Alfieri (D) durante la conferenza stampa all'ospedale San Raffaele dove ieri il leader di Forza Italia è stato operato al cuore, Milano, 15 giugno 2016. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Il medico personale di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo, con il cardiochirurgo Ottavio Alfieri (D) durante la conferenza stampa all'ospedale San Raffaele dove ieri il leader di Forza Italia è stato operato al cuore, Milano, 15 giugno 2016.   ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
Il medico personale di Silvio Berlusconi, Alberto Zangrillo, con il cardiochirurgo Ottavio Alfieri (D) durante la conferenza stampa all’ospedale San Raffaele dove ieri il leader di Forza Italia è stato operato al cuore, Milano, 15 giugno 2016.
ANSA/MOURAD BALTI TOUATI

MILANO. – Giornata di riposo per l’ex premier Silvio Berlusconi che, a 48 ore dall’intervento cardiochirurgico con sostituzione di valvola aortica subito martedì, lascia la terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele a Milano per rientrare, finalmente, nella sua camera, spaziosa, al sesto piano dell’edificio Diamante.

Qui, dove è previsto che riacquisti le sue libertà motorie, a partire dal camminare, Berlusconi rimarrà altri quattro, cinque giorni. Solo allora, sentito il parere dello staff medico, potrà decidere il luogo dove trascorrerà la riabilitazione.

Il primario del San Raffaele e medico personale dell’ex premier Alberto Zangrillo ha specificato più volte in questi giorni che il decorso è stato “assolutamente regolare, il migliore che ci potessimo aspettare”.

Ma per il momento per il paziente Berlusconi la parola d’ordine è riposo. Ecco perché le visite, sia dei parenti che degli strettissimi collaboratori, si sono di molto diradate. Anche quelle di chi, come l’avvocato Niccolò Ghedini e il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, nei giorni precedenti all’operazione erano venuti in ospedale più volte al giorno, sia per dare conforto sia per permettere all’ex premier di continuare a lavorare.

In tutta la giornata, anche se non è escluso che i cinque figli del leader di Forza Italia abbiano deciso di arrivare in ospedale da ingressi secondari allo scopo di evitare le telecamere e i giornalisti che ancora stazionano al San Raffaele, è arrivato il fratello Paolo Berlusconi.

“Siamo tranquilli, ha detto nel pomeriggio l’editore, ribadendo che “tutto procede bene” e che i valori del presidente del Milan “sono buoni”. E’ stato lo stesso Paolo a spiegare il motivo delle poche visite.

“Il ‘maresciallo Zangrillo’ -ha scherzato – ha dato ordini di fare visite assolutamente brevi perché l’operazione è stata complessa” e “il paziente non si deve affaticare”.

Nonostante l'”ottimale” risposta neurologica, testimoniata dal complimento fatto da Berlusconi all’infermiera che lo ha assistito durante la notte seguita all’intervento (a raccontare l’aneddoto, durante la conferenza stampa, lo stesso Zangrillo), oggi il diktat per Berlusconi è “riposo, riposo, riposo”.

Per recuperare, oltre alle normali condizioni di salute, “qualche decennio di affaticamento – ha detto Paolo Berlusconi – e di super lavoro”.

(di Manuela Messina/ANSA)

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