#Ciaone Renzi

Pubblicato il 20 giugno 2016 da redazione

Renzi
#Ciaone Renzi

Luca Marfé

Roma e Torino si svegliano sotto un cielo a 5 stelle. Virginia Raggi al Campidoglio e Chiara Appendino ai piedi della Mole. La prima a valanga con un ampio 67.2% (demolito Roberto Giachetti) e la seconda di giustezza con un 54.6% che stende il sindaco uscente Piero Fassino.

Sì, proprio quel Fassino che, in maniera quasi profetica, nel lontano 2009 affermò negli studi di Repubblica TV «se Grillo vuol fare politica, fondi un partito, si presenti alle elezioni e vediamo quanti voti prende». E sul web già fioccano le parodie.

Il PD salva Milano, con Beppe Sala che la spunta su Stefano Parisi per una manciata di voti, e Bologna, dove Virginio Merola sbarra la strada alla Lega Nord. Luigi De Magistris, invece, distante da molte delle attuali logiche politiche, si tiene stretta la sua Napoli e promette battaglia in chiave anti-governativa ed anti-europeista. Quasi grottesco, infine, il ritorno di Clemente Mastella, eletto sindaco di Benevento. Alla faccia della rottamazione.

Allarmanti le condizioni del centrodestra, apparso allo sbando e privo di una qualsiasi strategia. In particolare, al di là della sonora sconfitta, l’invito a votare 5 stelle in un’ottica anti-renziana è una sorta di gigantesco boomerang che rischia di ritorcersi contro Berlusconi, Salvini e compagnia, considerato che molti di quei voti rischiano di restare nelle “casse” del Movimento anche in occasione delle prossime elezioni politiche. Parlare della necessità di rifondare è poco.

Ma il vero sconfitto di questi ballottaggi, e più in generale di queste amministrative 2016, ha un nome e un cognome: Matteo Renzi.

Si potrebbero riversare fiumi di inchiostro sugli errori politici e sulla scelta dei nomi maturati in casa PD. Alcuni di questi, tanto per esser chiari, suonavano sconosciuti ai più un attimo prima di essere lanciati in mischie importanti, facendo apparire i tempi di un certo Walter Veltroni (di cui personalmente non sono mai stato un accanito tifoso, ma cui va riconosciuta una stima che tende a latitare fortemente nell’attuale scenario italiano) lontani, lontanissimi.

Ed il discorso potrebbe ampliarsi ancor più attraverso un’analisi attenta delle tematiche scelte per sostenere il candidato di turno. Tematiche apparse poco chiare e poco convincenti, anche laddove si è vinto. Lo stesso Sala, nella sua prima conferenza stampa da sindaco di Milano, è apparso scarico e lontano dal carisma dell’uomo simbolo di Expo.

Ma il “nocciolo” della questione è un altro. Perché il vero “ceffone”, oltre a quello dell’astensionismo cui ci stiamo tristemente abituando, gli italiani sembrano averlo voluto tirare all’arroganza del premier.

Senza girarci troppo intorno, l’atteggiamento di superiorità da primo della classe, del nuovo che avanza (a colpi di vecchio, leggi alla voce De Luca in Campania), della riedizione fiorentina del “ghe pensi mi” (“ci penso io”) berlusconiano, si è tradotto in una battuta d’arresto potenzialmente devastante per il Matteo nazionale.

E sì, perché mentre lui e i suoi continuano a minimizzare mettendo l’accento sul carattere locale di queste elezioni, dietro l’angolo c’è un certo referendum costituzionale che vale, oltre alla grande scommessa firmata Boschi, la tenuta stessa del governo.

E, con l’aria che tira, andare ad elezioni politiche sulla base di premesse del genere potrebbe davvero consegnare il Paese nelle mani dei vari Di Maio, Di Battista e del regista di questo grande show, tale Beppe Grillo: comico, politico, milionario che, mentre incassa vagonate di voti dalle borgate di periferia, osserva quella Roma, oramai sua, da un lussuoso albergo in pieno centro storico, senza perdere però quella volontà di inveire contro tutti e contro tutto ciò che possa essere catalogato sotto l’orripilante insegna di “casta”.

Un giochetto che, almeno per il momento, sembra continui a funzionare alla perfezione in un’Italia ogni giorno più insofferente ed intollerante.

Un’Italia da cui, alle volte, fa piacere essere lontani.

Twitter: @marfeluca – Instagram: @lucamarfe

Ultima ora

00:24Calcio: Barcellona, Piquè, ‘Neymar rimane’

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - "Se queda", ovvero "Rimane". Con questo tweet, che contiene una sua foto assieme a Neymar, il difensore del Barcellona Gerard Piquè annuncia che il compagno ha deciso di rimanere in maglia blaugrana, respingendo le proposte del Paris SG, che sarebbe disposto a pagare l'altissima clausola rescissoria, di 222 milioni, del contratto del brasiliano. Per ora non ci sono conferme ufficiali da parte di O Ney, o di suo padre Neymar senior, che ne cura gli interessi. Piquè è comunque, visto il suo carisma, un autentico leader del Barca, e spesso in passato ha parlato anche a nome degli altri giocatori della squadra che adesso è allenata da Ernesto Valverde.

22:39Calcio: Crotone ingaggia Izco, contratto annuale con opzione

(ANSA) - CROTONE, 23 LUG - Mariano Izco è un calciatore del Crotone. Il suo tesseramento è stato ufficializzato nella tarda serata dalla società calabrese. Il centrocampista argentino di 34 anni, che era svincolato dopo l'ultima stagione al Chievo, ha firmato con la squadra calabrese un contratto annuale con opzione sul secondo. Izco vanta un curriculum di tutto rispetto con quasi 300 presenze in Serie A avendo vestito le maglie del Catania per otto stagioni e quella del Chievo Verona negli ultimi tre anni. Il neo-acquisto ha già effettuato le visite mediche e ha raggiunto il gruppo nel ritiro di Moccone.

22:37Atletica: Mondiali Paralimpici, Caironi e Legnante d’oro

(ANSA) - LONDRA, 23 LUG - Italia ancora grande protagonista ai Mondiali di atletica paralimpica, chiusisi a Londra. Il 'bottino' della giornata conclusiva è stato di 2 ori, con Martina Caironi nel salto in lungo e Assunta Legnante nel peso, e un bronzo, quello della staffetta 4X100 T42/47. C'è voluto il sesto salto, a 4.72, per Martina Caironi, già sul trono del mondo pochi giorni fa per la vittoria sui 100 metri T42. Oggi nel lungo non ha tradito le aspettative, compiendo una spettacolare progressione finale. Argento alla giapponese Maegawa. Puntuale anche questa volta, Assunta Legnante ha 'toccato' il cielo con il peso, mettendosi al collo un altro oro, dopo quelli di Rio 2016, dei Mondiali 2015, degli Europei 2014, e di Londra 2012. La lanciatrice campana realizza 15.82 al 2/o tentativo e il distacco dall'uzbeka Burkanova, argento, è di oltre un metro. Sul podio sale anche la staffetta 4x100 uomini T42/47: per Di Marino, Manigrasso, Lanfri e Bagaini arriva anche, in 43.32, il nuovo record italiano, alle spalle di Usa e Germania.

22:06Calcio: amichevoli, Parma-Pieve di Bono 14-0

(ANSA) - PARMA, 23 LUG - Sono 14 (a zero) le reti segnate dal Parma nella sua prima uscita stagionale, in amichevole a Pinzolo (Trento), contro il Pieve di Bono che disputa il campionato di Prima categoria. Protagonisti Baraye e Calaiò, con due triplette, e doppietta per Nocciolini.

22:03Scherma: Mondiali, delusione Garozzo, bronzo? volevo l’oro

(ANSA) - LIPSIA (GERMANIA), 23 LUG - "Non ce la faccio a vedere il bicchiere mezzo pieno. Sognavo di vincere nel giro di un anno Olimpiadi, Europei e Mondiali. Sognavo questo grande Slam, però mi sono fermato ad un passo dal risultato. Non voglio sminuire questo bronzo, ma io qui ambivo all'oro e non l'ho raggiunto". Daniele Garozzo non rinuncia alla consueta sincerità nemmeno dopo essersi messo un'altra medaglia al collo, anche se non del metallo desiderato. "Ce l'ho messa tutta - continua l'azzurro del fioretto -, ma in semifinale ho sbagliato ad intestardirmi e a protestare con l'arbitro. Saito è stato bravo, è un ragazzo, ha 20 anni, lo conosciamo poco nel circuito perché ancora fa poche gare in Coppa del Mondo. Ma la colpa oggi è solo mia. Ricorderò a lungo questo assalto, ma adesso devo concentrarmi sulla gara a squadre. Ma dal punto di vista schermistico ho sbagliato io, e quindi sono deluso e amareggiato".

22:01Carceri: lite tra detenuti a Gorgona, uno è grave

(ANSA) - GORGONA (LIVORNO), 23 LUG - Un detenuto di 48 anni è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Livorno dopo una lite con un altro ristretto nella casa di reclusione dell'isola di Gorgona. Sull'episodio, avvenuto nel pomeriggio, indagano gli agenti della polizia penitenziaria che sulla vicenda mantengono ancora il massimo riserbo. Il detenuto ferito che ha riportato un trauma cranico importante è stato trasferito dall'isola con l'elisoccorso. La tensione nell'isola-carcere è subito rientrata e già in serata la polizia penitenziaria ha fatto sapere che la situazione era tornata normale, pur senza fornire dettagli sui motivi che hanno innescato la lite violenta di qualche ora prima. Ieri il sindacato Fns Cisl aveva annunciato l'inizio dello sciopero della fame dei propri agenti iscritti per protestare contro l'amministrazione penitenziaria che "costringe" le guardie a vivere come reclusi senza alcun servizio esterno. (ANSA).

21:53Kenya:media,’italiana uccisa durante rapina in villa’

(ANSA) - ROMA, 23 LUG - Un'italiana è stata uccisa e suo marito ferito a Mombasa, in Kenya, durante una rapina nella loro villa. Lo scrive il sito Africa Express ma non ci sono ancora conferme da parte delle autorità italiane.

Archivio Ultima ora