Per Hillary Trump come Brexit, un pericolo per l’economia mondiale

Pubblicato il 21 giugno 2016 da redazione

trump

NEW YORK. – Donald Trump come la Brexit, se non peggio: “Dovesse diventare presidente degli Stati Uniti, riporterà l’economia americana in recessione, provocherà il default sul debito e scatenerebbe il panico globale”. Hillary Clinton attacca a testa bassa l’avversario per la Casa Bianca, cercando di sfruttare quello che sembra essere il primo vero momento di debolezza del tycoon da quando è iniziata la campagna elettorale.

L’ex first lady non esita a definire Trump “un pericolo” per quell’economia americana che Barack Obama è riuscito a risollevare dopo aver preso in mano un Paese sull’orlo del baratro, nel pieno della più grave crisi del dopoguerra. Per la Clinton le idee, le ricette del tycoon newyorchese se attuate sarebbero “un disastro”, riporterebbero indietro l’America. E costituirebbero una minaccia per il mondo intero.

Cita molti esperti e osservatori la Clinton, per spiegare come Trump alla Casa Bianca è un fattore di rischio enorme per i mercati globali al pari della sciagurata ipotesi di una “disintegrazione europea”. Parole pronunciate a due giorni dal referendum che dovrà decidere la permanenza o meno della Gran Bretagna nella Ue, e a pochi minuti di distanza dalle preoccupazioni sulla Brexit nuovamente espresse dal presidente della Bce, Mario Draghi, e dalla numero uno della Federal Reserve, Janet Yellen.

Perché i possibili effetti negativi dell’uscita della Gran Bretagna dalla Ue continuano a provocare allarme in tutte le principali piazze finanziarie del mondo, compresa Wall Street.

Ma Donald Trump sembra non curarsene. E il giorno del voto sarà proprio nel Regno Unito, in Scozia, per inaugurare il suo ‘Trump Turnberry’, esclusivo resort e golf club nella località di Ayrshire, comprato per 51 milioni di dollari nel 2014 e ora completamente ristrutturato.

Forse solo una coincidenza la sua presenza nelle isole britanniche nel giorno che tutto il mondo attende col fiato sospeso. E c’é chi ricorda come Trump – pur non essendosi mai espresso esplicitamente per la Brexit – abbia però detto che per il Regno Unito l’uscita dall’Ue potrebbe essere l’ipotesi migliore.

In un’asse – sottolineano da settimane molti giornali – con l’ex sindaco di Londra Boris Johnson, che spesso viene paragonato al candidato Usa.

Dal palco di Columbus, in Ohio (uno dei più importanti ‘swing state’ nelle elezioni del prossimo 8 novembre), Hillary contrappone quindi la sua ricetta economica a quella di Trump, punto su punto. E parla della necessità di investimenti in infrastrutture, tecnologia, energia pulita, sostegno ai giovani che frequentano i carissimi college, facendo pagare parte del conto ai più ricchi.

“Mentre Trump – attacca – ha sfruttato per decenni migliaia di lavoratori e abbatterebbe immediatamente le tasse sui ricchi e sulle corporation”. Intanto altre cattive notizie per il tycoon arrivano dalla sua campagna elettorale: sarebbe rimasta ‘a secco’, avendo in cassa solo poco più di un milione di dollari, contro i 42 milioni di Hillary. Una crisi di finanziamenti e donatori che potrebbe pesare come una zavorra sulla corsa del tycoon, proprio nel momento del rush finale.

(di Ugo Caltagirone/ANSA)

Ultima ora

09:05Istanbul: cominciato interrogatorio killer Capodanno

(ANSA) - ISTANBUL, 17 GEN - La polizia turca ha cominciato a Istanbul l'interrogatorio di Abdulgadir Masharipov, il sospetto militante dell'Isis accusato dell'attentato di Capodanno nel nightclub 'Reina' della capitale turca che ha causato 39 morti. Lo riferiscono i media turchi. Masharipov e' stato arrestato ieri nel corso di un'operazione di polizia nel quartiere di Esenyurt, alla periferia europea di Istanbul.

09:02Aereo scomparso: interrotte ricerche volo 370

(ANSA) - SYDNEY, 17 GEN - Dopo quasi tre anni di infruttuose ricerche, e' stata interrotta la caccia all'aereo Malaysia Airlines scomparso l'8 marzo 2014 con 239 persone a bordo: lo ha reso noto il Joint Agency Coordination Center in Australia.

08:00India: si fanno selfie sui binari a Delhi, uccisi da treno

NEW DELHI - Due giovani indiani sono stati uccisi da un treno in corsa a New Delhi dopo aver scattato un selfie che volevano inserire in un portfolio da presentare ad un corso di fotografia. Lo riferisce oggi il quotidiano The Times of India. L'incidente e' avvenuto sabato pomeriggio quando i due, insieme ad altri cinque amici, dopo aver affittato una macchina fotografica professionale, si sono recati sui binari della ferrovia a Anand Vihar, nella zona orientale della capitale.

04:38Trump: Wsj, dollaro forte, non possiamo competere con Cina

NEW YORK - Il dollaro e' ''troppo forte'' e lo yuan sta scendendo a picco. Lo afferma Donald Trump in un'intervista al Wall Street Journal, suggerendo che le recenti azioni di Pechino a sostegno della valuta cinese ''sono solo perche' non vogliono farci arrabbiare''. ''Le nostre aziende non possono competere'' con quelle cinesi perche' la nostra valuta e' troppo forte e questo ci sta uccidendo''.

04:31Trump:Wsj, boccia piano tasse repubblicani, troppo complesso

NEW YORK - Donald Trump critica il piano per la revisione della tassazione sulle aziende dei repubblicani, aprendo di fatto un nuovo fronte di scontro con i membri della Camera del suo partito. Trump ritiene le misure proposte ''troppo complicate'' e non in grado di aiutare l'economia. I repubblicani alla Camera propongono di tassare le importazioni esentando allo stesso tempo le esportazioni.

04:26Trump:Nyt,caccia affari in Russia dal 1987,ma senza successo

NEW YORK - Donald Trump ha esplorato la possibilita' di opportunita' d'affari in Russia per anni, dal 1987. E ha presentato le carte per registrare il marchio Trump in Russia nel 1996. Lo riporta il New York Times, sottolineando che i figli del presidente eletto sono stati visti piu' volte a Mosca alla ricerca di joint venture, incontri con esponenti del governo e costruttori. Nel 2013 a visitare Mosca e' stato lo stesso Donald Trump, in occasione della vendita dei diritti per ospitare nel paese Miss Universo.

04:17Istanbul: tutti stranieri i 5 sospetti arrestati col killer

ROMA - Sono tutti stranieri i 5 sospetti - 2 uomini e 3 donne - arrestati ieri sera dall'antiterrorismo turca durante lo stesso blitz che ha portato alla cattura di Abdulkadir Masharipov, accusato di essere il killer che la notte di Capodanno ha ucciso 39 persone al nightclub 'Reina' di Istanbul. Lo riporta la Cnn Turk, secondo cui si tratta di presunti affiliati all'Isis con passaporti di Kirghizistan, Somalia, Egitto e Senegal.

Archivio Ultima ora