Sinistra, tavolo per cambiare l’Italicum. Boschi dice no

Pubblicato il 11 luglio 2016 da redazione

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante l'esame della riforma della Parte II della Costituzione, Camera dei Deputati, Roma, 13 febbraio 2015.  ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante l’esame della riforma della Parte II della Costituzione, Camera dei Deputati, Roma, 13 febbraio 2015.
ANSA/GIUSEPPE LAMI

ROMA. – Il Pd apra un tavolo in Parlamento per cambiare l’Italicum, “o meglio per fare una nuova legge elettorale”. E’ la richiesta della sinistra Dem, all’indomani dell’apertura di Matteo Renzi a modifiche parlamentari alla legge elettorale.

Ma poi arriva la frenata del ministro Maria Elena Boschi, che difende l’Italicum: “Garantisce un governo più stabile e consente ai cittadini di scegliere la maggioranza”, dichiara il ministro. E aggiunge che la riforma costituzionale “non riduce gli spazi di democrazia”.

Di ritorno dal vertice Nato, Renzi trascorre una domenica di riposo con moglie e figli in spiaggia a Viareggio. E si tiene alla larga dal dibattito politico. Anche perché dopo aver detto quello che pensava (“L’Italicum è una legge molto buona” ma cambiarlo è “nella disponibilità del Parlamento”) ha dichiarato il “silenzio stampa” sul tema della legge elettorale.

Certo, spiegano dalla maggioranza Pd, il dialogo sulle modifiche è aperto e porterà nei prossimi giorni a intensificare contatti e ‘sondaggi informali’. Ma in questo momento non si vedono i contorni di una maggioranza in grado di concordare modifiche. Dunque, è difficile che il Pd prenda l’iniziativa di aprire sedi di confronto ufficiale, come chiedono i bersaniani.

Anche perché al momento, come ha notato Renzi, non sembrano esserci i numeri e tra l’altro il 4 ottobre sulla costituzionalità della legge si pronuncerà la Consulta. In serata è il ministro Boschi, dalla festa del Pd a Imola, a frenare il pressing dei compagni di partito: “Quante volte ci siamo trovati in difficoltà, a iniziare dal 2013, perché non c’era la stessa maggioranza alla Camera e al Senato?”.

Bene, dunque, il superamento del bicameralismo perfetto e anche l’Italicum, che “anche grazie al sì al referendum sulla riforma sarà sottoposto al giudizio della Consulta”, dal momento che la riforma prevede il giudizio preventivo della Corte costituzionale sulle leggi elettorali. Tra l’altro, rivendica Boschi confermando un impegno preso con la minoranza Pd, i futuri senatori saranno scelti dai cittadini.

Quanto alle critiche al referendum, Boschi afferma che il voto sarà nel merito “e non sulla simpatia del governo” e che bisognerà spiegare la riforma ai cittadini perché dopo non ci sia il “rammarico” che c’è stato dopo la Brexit. A chi, come Massimo D’Alema caldeggia il “No” e una nuova riforma costituzionale, la replica pungente: “Farla in sei mesi? Hanno fallito per decenni, bisogna essere seri”.

Ma la minoranza Pd, bersaniani in testa, insiste. E se Federico Fornaro chiede “subito un tavolo di confronto nel merito”, Miguel Gotor afferma: “Il tempo per cambiare l’Italicum è ora, prima del referendum, altrimenti si rafforzeranno le ragioni del “no” al referendum”, incalza il senatore, che ricorda così come un pezzo di Pd potrebbe non votare “sì” se non cambierà la legge elettorale.

Benedice, naturalmente, l’apertura Ncd, che con Maurizio Sacconi chiede a Renzi di aprire “a testa alta dialogo e compromessi senza sotterfugi”. Da FI Maurizio Gasparri e Renato Brunetta attaccano il premier: “L’Italicum si deve modificare, ma prima Renzi deve andare a casa dopo la vittoria del ‘no’ al referendum. E poi la nuova maggioranza referendaria – afferma Brunetta – cambierà la legge elettorale”.

Se si cambiasse prima, Renzi, che ha messo la fiducia su quella legge, dovrebbe dimettersi da premier. Luigi Di Maio attacca a testa bassa: “Le priorità per il Paese sono altre. L’Italicum va abolito, non modificato”, sottolinea. Mentre Sinistra italiana e il comitato per il “No” al referendum si concentrano sull’ipotesi di spacchettamento dei quesiti: “Renzi – attacca l’ex Dem Alfredo D’Attorre – teme di perdere, perciò punta a rinviare il voto dei cittadini, che sarebbe l’effetto della richiesta di spacchettamento”.

(di Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

15:14Migranti: Orban a Gentiloni, Italia chiuda i porti

(ANSA) - BUDAPEST, 21 LUG - L'Italia dovrebbe "chiudere i porti" per arginare i flussi migratori dal Mediterraneo. Lo sostiene il premier ungherese Viktor Orban, annunciando che i quattro leader del gruppo di Visegrad (oltre all'Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia) hanno scritto una lettera in questo senso al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni. Secondo Orban, che non esclude l'opzione militare, il problema deve essere risolto in Libia.

15:01Calcio:Spagna, corruzione, sospensione cautelare per Villar

(ANSA) - MADRID, 21 LUG - Il consiglio superiore dello sport (Csd) di Madrid ha avviato la procedura verso la sospensione cautelare del presidente della Federcalcio spagnola (Rfe) Angel Maria Villar, arrestato martedì con il figlio Gorka e altri due dirigenti con l'accusa di presunta corruzione. Una decisione potrebbe essere presa la settimana prossima, ha indicato il ministro dello sporto Inigo Mendez de Vigo. Ieri un giudice di Madrid ha convalidato l'arresto di Villar e del figlio ed ordinato il loro ingresso in carcere.

14:55Figlio alpinista muore sul Cervino,madre discute tesi

(ANSA) - TORINO, 21 LUG - "Era la cosa più naturale, giusta e normale da fare. Sono stupita da tutta questa attenzione". Così Cristina Giordana, mamma di Luca, il giovane cuneese morto lo scorso 8 luglio in un incidente di montagna sul Cervino. Il ragazzo aveva appena consegnato la tesi di laurea in Biologia e la madre si è presentata al suo posto per discuterla. Tra le mani un attestato di laurea, del valore simbolico, col nome del figlio e la tesi, un trattato sugli effetti del succo di barbabietola sulla prestazione sportiva ad alta quota. "Con mio figlio ho sempre condiviso tutte le passioni, dalla montagna a quella per lo studio, in un perfetto legame. Per me è normale essere al suo posto", aggiunge la donna, quasi a voler chiudere un cerchio. La laurea "è l'unico titolo di studio che non ho e, forse, c'era un motivo - racconta -, che la tesi di laurea doveva essere quella di Luca...". Luca sognava di scalare il Dhaulagiri, in Nepal. "Il Dhaulagiri adesso è troppo basso - sorride Cristina - ora è andato molto più su". (ANSA).

14:49Gerusalemme: media, ucciso un palestinese

(ANSAmed) - TEL AVIV, 21 LUG - Un palestinese e' stato colpito a morte nel corso di disordini verificatasi nel rione di Ras el-Amud a Gerusalemme est. Lo riferisce il ministero palestinese della sanità, citato da media locali. Una portavoce della polizia israeliana ha replicato che le verifiche del caso sono ancora in corso.

14:46Nuoto: Mondiali, 25 km fondo donne, Bridi è bronzo

(ANSA) - ROMA, 21 LUG - Arianna Bridi ha conquistato la medaglia di bronzo nella 25 km di fondo ai Mondiali di nuoto a Budapest. Oro alla brasiliana Cunha e argento all'olandese Van Rouwendaal.

14:21Fiorentina: Bernardeschi alla Juve, è fatta

(ANSA) - MOENA , 21 LUG - Juventus e Fiorentina hanno trovato l'accordo per Federico Bernardeschi. Al club viola andranno 40 milioni, più due di bonus, e il 10% del ricavato da una futura cessione del giocatore. Per l'ormai ex numero 10 viola è pronto un contratto di 5 anni a circa 4 milioni netti a stagione, 1,5 in più di quanto proposto a suo tempo dalla Fiorentina. Bernardeschi è stato contestato anche oggi con uno striscione esposto al Franchi a firma '1926', sigla che riconduce al gruppo rappresentativo della curva Fiesole.

14:20G8 Genova: bufera per post consigliere Ancona su Fb

(ANSA) - ROMA, 21 LUG - "Estate 2001. Ho portato le pizze tutta l'estate per aiutare i miei a pagarmi l'università e per una vacanza che avrei fatto a settembre. Guardavo quelle immagini e dentro di me tra Carlo Giuliani con un estintore in mano e un mio coetaneo in servizio di leva parteggiavo per quest'ultimo. Oggi nel 2017 che sono padre, se ci fosse mio figlio dentro quella campagnola gli griderei di sparare e di prendere bene la mira. Sì sono cattivo e senza cuore, ma lì c'era in ballo o la vita di uno o la vita dell'altro. Estintore contro pistola. Non mi mancherai Carlo Giuliani..."

Archivio Ultima ora