Atletica: Tamberi più in alto di tutti, è re d’Europa

Italy's Gianmarco Tamberi celebrates after winning the gold medal in the men's high jump during the European Athletics Championships in Amsterdam, the Netherlands, Sunday, July 10, 2016. (ANSA/AP Photo/Matthias Schrader)
Italy's Gianmarco Tamberi celebrates after winning the gold medal in the men's high jump during the European Athletics Championships in Amsterdam, the Netherlands, Sunday, July 10, 2016. (ANSA/AP Photo/Matthias Schrader)
Italy’s Gianmarco Tamberi celebrates after winning the gold medal in the men’s high jump during the European Athletics Championships in Amsterdam, the Netherlands, Sunday, July 10, 2016. (ANSA/AP Photo/Matthias Schrader)

CARACAS. – Esaltante chiusura di Europei per la squadra italiana di atletica. Al termine di una prova che è stata una dimostrazione di schiacciante superiorità arriva, come da pronostico, l’oro di Gianmarco Tamberi nell’alto uomini: quattro soli salti, senza errori, per arrivare alla misura di 2,32 che è valsa l’oro.

La superiorità dell’azzurro è stata, per certi versi, imbarazzante: al marchigiano, campione del mondo indoor nel marzo scorso a Portland, bastano la miseria di quattro salti, per mandare sotto la doccia tutti gli avversari.
Ogni quota è valicata con sicurezza, sempre al primo tentativo: 2,19; 2,24; 2,29; 2,32.

Il primo errore del’italiano arriva a 2,40, la misura che non smette di essere ostacolo insormontabile. In tutte e tre le prove Tamberi dimostra di non essere lontanissimo dal successo, pur con l’asticella che continua a cadere.
Nessuno riesce a pareggiare Tamberi a questa misura, e la gara si completa dunque in poco più di un’ora.

Si arrendono i britannici Grabarz (secondo) e Baker (terzo), e il tedesco Onnen (anche lui al bronzo), tutti inchiodati a 2,29, e separati solo dagli errori commessi lungo il percorso di gara.

All’Olimpiade Tamberi incontrerà avversari straordinari: sicuramente Barshim, con ogni probabilità lo statunitense Kynard, e il canadese Drouin.

In ogni caso la sfida la muro dei 2,40 è ancora aperta. “Era l’obiettivo di questi Europei. Mancano solo 34 giorni alla qualificazione di Rio – dice Tamberi -, e arrivarci con un accredito così non sarebbe niente male. Voglio riprovarci, non so se a Montecarlo il 15 luglio”.

Questa di Amsterdam è stata la prima trasferta azzurra di Tamberi da capitano: qual è il bilancio? “Sono onorato di essere stato il capitano di una squadra giovane e determinata – risponde il marchigiano -. Il simbolo di questo team secondo me è Ayomide Folorunso. Avete visto con che grinta è scesa in pista nella finale dei 400 hs? Ha lottato con denti. Ecco sono questi i giovani brillanti e grintosi dell’atletica italiana”.

Ayomide Folorunso, vent’anni ancora da compiere, sfiora il podio nei 400 hs, piazzandosi al quarto posto e stabilendo il personale con 55”50 (quinto crono italiano all-time).