Stato di Amazonas, una regione senza deputati in Parlamento

Dip-amazonas

CARACAS – Dal 30 dicembre 2015 lo Stato di Amazonas paga le tasse al governo senza avere nessun rappresentante in Parlamento. Il 16 dicembre, pochi giorni dopo le elezioni, alcuni deputati filo-governativi chiedevano alla Procura di indagare le presunte irregolarità accadute durante le votazioni dell’Assamblea Nazionale ottenendo la sospensione dei deputati eletti.

Il rappresentante indigena Romel Guzamana ha annunciato:

-Ci aspettavamo piú solidarità dal Tavolo dell’Unitá, il presidente del Parlamento aveva assicurato che avrebbe provveduto al nostro inserimento nell’Assamblea Nazionale. Non è stato cosí. Solo menzogne. Altrettanto ha fatto il Segretario della Mud. All’inizio si affermava che ci avrebbero aiutati ad essere ammessi di nuovo. Alla fine gli unici che ci hanno aiutati sono stati i deputati Américo de Grazia e Tomás Guanipa.

Da mesi lo Stato di Amazonas paga le tasse al governo senza però avere rappresentanti in Parlamento. La regione ha da sempre problemi con il contrabbando ed il narcotraffico, per questo esige di avere il diritto a una rappresentazione nell’An.

I deputati del partito PSUV son d’accordo.
-Siamo sostenitori delle gestioni necessarie per far sì che Amazonas abbia un suo rappresentante. Hanno diritto di avere i propi deputati come tutti gli altri Stati. Dobbiamo esigere la reintegrazione dei delegati. – ha commentato Victor Clark.

Un altro deputato della Mud ha aggiunto:
– Chi vive in Amazonas sta pagando le tasse per sostenere il governo che gli ha tolto i suoi rappresentanti. È qualcosa d’insolito. Quanto sta accadendo non pregiudica la Governazione dello Stato o i deputati sospesi, ma gli abitanti della regione. Il governatore potrebbe aprire un dibattito chiedendosi se vale la pena continuare a pagare le tasse in queste condizioni.

E’ evidente una analogia tra quello che oggi sta vivendo lo Stato di Amazonas e quanto è accaduto agli Stati Uniti con la Gran Bretagna nel XVIII secolo.

di Vittoria Tangredi

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