Tour: Froome un marziano, Aru ora vede il podio

Pubblicato il 21 luglio 2016 da ansa

Team Sky rider Christopher Froome of Great Britain celebrates winning the 18th stage of the 103rd edition of the Tour de France cycling race, an individual time trial over 17Km between Sallanches and Megeve, France, 21 July 2016.  EPA/KIM LUDBROOK

Team Sky rider Christopher Froome of Great Britain celebrates winning the 18th stage of the 103rd edition of the Tour de France cycling race, an individual time trial over 17Km between Sallanches and Megeve, France, 21 July 2016. EPA/KIM LUDBROOK

ROMA. – Chris Froome sempre più un marziano alla Grande Boucle. Il britannico mette il sigillo alla vittoria finale, mentre Fabio Aru continua la sua rimonta e ora punta dritto al podio. Se infatti il trionfo finale sugli Champs-Elysees non sembra proprio in discussione, si riapre invece la lotta per il secondo e terzo posto.

Nella cronoscalata di Megeve, vinta da padrone dalla maglia gialla, lo scalatore di Villacidro compie una grande impresa piazzandosi terzo a 33 secondi da Froome e dietro soltanto all’olandese Tom Dumoulin e guadagnando un’altra posizione in classifica scavalcando lo spagnolo Alejandro Valverde.

Al termine della tappa Aru si è complimentato con i suoi compagni dell’Astana e soprattutto con Vincenzo Nibali. “Ieri è stato grandissimo – ha detto ai microfoni della Rai – mi sta aiutando tantissimo, gli faccio i complimenti. E’ stato criticato ma in questo Tour mi ha dato tanto”.

In classifica ora è settimo: Froome è sempre più lontano (a 6’08”), ma è invece a meno di due minuti dal podio (il terzo, il britannico Adam Yates, ha 1’52” di vantaggio) e anche il secondo, l’olandese Bauke Mollema, non è troppo distante, con soli 24 secondi di vantaggio su Yates.

“L’importante – aggiunge Aru – è continuare così. Non mi piace molto parlare, adesso penso solo a pedalare”. Froome come al solito a strabiliato tutti centrando la vittoria numero sette al Tour eguagliando il record del 2012. Eppure finora nelle cronometro non aveva quasi mai brillato, con quattro secondi posti e un solo successo nel 2013.

Doumulin, a lungo in vantaggio, è stato superato alla fine soltanto da Froome, che ha percorso i 17 km della frazione da Sallanches a Megeve 21 secondi più veloce. Aru assieme a Richie Porte hanno accusato un ritardo di 33 secondi. Ancora una tappa da dimenticare per Nairo Quintana, che ha perso un altro minuto e adesso è quarto a 4’37” dalla maglia gialla.

Con due tappe alpine ancora da correre tutto può ancora succedere. L’Italia della bici si stringe attorno al piccolo scalatore sardo, che, con il morale ora alle stelle e una condizione ritrovata, farà di tutto per rimontare ancora. Per coronare il suo sogno: riportare il tricolore sul podio del Tour.

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