Papa alle suore di clausura: “Non perdetevi sui social network”

Pubblicato il 22 luglio 2016 da ansa

Papa alle suore di clausura: “Non perdetevi sui social network”

Papa alle suore di clausura: “Non perdetevi sui social network”

CITTA’ DEL VATICANO – C’è anche il monito alle suore di clausura a non disperdersi su Facebook o altri social network dedicandosi piuttosto alla preghiera, nella Costituzione apostolica “Vultum Dei Quaerere” sulla vita contemplativa femminile pubblicato oggi.

Papa Francesco riscrive le regole della vita monastica femminile, più di sessant’anni dopo l’ultimo testo a riguardo, la “Sponsa Christi” di Pio XII, con un documento che andrà ad incidere su 44mila suore contemplative residenti in quattromila monasteri sparsi nel mondo ma concentrati per lo più in Spagna ed Italia.

E lo fa prescrivendo che tutti i monasteri dovranno federarsi, o secondo il criterio della famiglia carismatica di appartenenza o secondo quello geografico, ma anche mettendo nero su bianco un concetto da lui più volte espresso a voce.

“Si deve assolutamente evitare – scrive Francesco all’articolo 3 della Costituzione – il reclutamento di candidate da altri Paesi con l’unico fine di salvaguardare la sopravvivenza del monastero”.

Una disposizione che non significa “chiudere le porte” alle vocazioni, ha chiarito mons. Josè Rodriguez Carballo, segretario della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata, presentando il testo, ma “un attento discernimento” perchè rimpinguare i monasteri vuoti sfruttando le novizie di altri continenti “non è evangelico”.

Francesco aveva intimato lo stop alla “tratta delle novizie”, il fenomeno per cui giovani provenienti da paesi più poveri vengono avviate alla vita consacrata magari senza una reale vocazione ma più per la preoccupazione di riempire strutture vuote, in un suo colloquio con 120 superiori dell’Unione superiori generali nel novembre 2014.

Quindi, sullo stesso tema, al Giubileo dei consacrati nel febbraio scorso, era seguito ancora un suo avvertimento a non procedere a “inseminazioni artificiali”. Nel documento pubblicato oggi, formato da 14 articoli dispositivi e che avrà concreta attuazione con un’istruzione della Congregazione per la Vita Consacrata la cui uscita è prevista ad ottobre, Francesco riflette a fondo sulla vita monastica femminile.

Una “sfida alla mentalità di oggi”, la definisce, con le sue caratteristiche di “silenzio, ascolto e stabilità” e in cui fare largo all’ascesi, intesa come “sobrietà, distacco dalle cose mondane, consegna di se stessi nell’obbedienza e trasparenza nelle relazioni comunitarie”.

E’ qui che Francesco medita anche sul rapporto tra vita monastica e mondo digitale.
I social network sono “strumenti utili per la formazione e la comunicazione”, premette ma subito avverte:
– Non siano occasione di dissipazione o di evasione dalla vita fraterna, danno alla vocazione o ostacolo alla contemplazione.

Il Papa intende anche restituire più fiducia a suore e badesse nella gestione delle loro strutture, tanto che la Costituzione stessa è nata dopo aver inviato due questionari ai monasteri in cui le dirette interessate sono state interpellate su tutti i temi trattati.

– Il documento offre aria fresca per la missione nel mondo delle contemplative – ha detto mons. Carballo – venendo a colmare una lacuna degli anni post-conciliari. Le monache – ha aggiunto a proposito anche di quale deve essere con la nuova normativa il rapporto con il vescovo – non sono delle minorenni o delle persone non del tutto capaci, è il momento di credere alla loro responsabilità e alle loro scelte.

Così, starà a loro presentare proposte per come federarsi, salvo la decisione in ultimo della Congregazione vaticana sulla “rivitalizzazione del monastero o la sua chiusura”. Nel mondo, la comunità monastica femminile più numerosa è quella francescana, con 13.066 monache, ma ci sono anche famiglie piccolissime, a rischio estinzione, come le certosine, appena 32 monache, e le battistine, solo 13.

(Nina Fabrizio/ANSA)

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