Renzi: “Basta austerity”

Pubblicato il 28 luglio 2016 da ansa

Un momento della conferenza stampa del presidente del Consiglio Matteo Renzi a margine del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, Roma, 28 Luglio 2016. ANSA/ US/ TIBERIO BARCHIELLI

Un momento della conferenza stampa del presidente del Consiglio Matteo Renzi a margine del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, Roma, 28 Luglio 2016. ANSA/ US/ TIBERIO BARCHIELLI

FOLIGNO (PERUGIA) – “Se l’Italia smette di piangersi addosso ce la può fare, è finito il tempo dei rinvii”: è il messaggio che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha lanciato da Colfiorito di Foligno, sotto la galleria “Palude”, in occasione dell’inaugurazione dell’attesa infrastruttura viaria della Quadrilatero.

– Rimettendo a posto l’Italia – ha sottolineato – diamo una chiara direzione di marcia all’Ue: oggi non è solo l’inaugurazione di una strada, l’Italia chiude i conti con le cose rimaste a mezzo e può andare in Ue a dire che bisogna investire di più nelle infrastrutture e chiudere con l’austerity che ha tagliato gli investimenti. Accettare quel principio è stata una follia culturale prima che economica.

Non lontano dal campo che ospitò i container per gli sfollati dopo il disastroso terremoto del 1997, Renzi ha ricordato di essere venuto “da scout e già si parlava di questa strada e si diceva che non si sarebbe mai realizzata”.

– Non è così – ha aggiunto -: accade che imprese che sembrano impossibili si realizzano, oggi l’Italia ha smesso di arrivare in ritardo sulle infrastrutture. Esigo che dire opera all’italiana non significhi più ritardo ma qualità, innovazione, competenza.

A Colfiorito Renzi ha partecipato all’apertura al traffico, in contemporanea, della Foligno-Civitanova Marche e del tratto umbro della Perugia-Ancona.

– Il messaggio di oggi – ha affermato il premier – al di là dei numeri degli investimenti è che abbiamo smesso con i rinvii. Siamo pieni di aziende, se noi come governo rimuoviamo gli ostacoli burocratici e portiamo infrastrutture mi dite chi è in grado di competere con la qualità italiana? L’opera pubblica è un messaggio al Paese: si fanno, si smette di rinviare, si sbloccano opere per sbloccare la nazione. Questo è un messaggio per il turismo e per l’economia. Oggi – ha sottolineato ancora Renzi – è un giorno molto bello.

Un giorno di festa è stato ripetuto da più parti.
– Un’area che prima era il punto di confine e di isolamento oggi diventa lo snodo dell’integrazione – ha osservato la presidente umbra, Catiuscia Marini.

– Nell’ottica della macroregione il fatto che due realtà che stanno collaborando su tanti fronti, dalla sanità ai servizi, abbiano anche infrastrutture che collegano meglio significa semplificare, facilitare e rendere più chiaro il progetto che stiamo portando avanti – ha detto il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli.

– E’ una sfida – ha commentato ancora la presidente Marini, secondo la quale “questa infrastruttura cambierà anche il modo di essere delle comunità locali, ma anche delle istituzioni nella collaborazione tra di loro. Prima di raggiungere Colfiorito Renzi aveva visitato l’azienda Arena, a Tolentino (Macerata).

– Marche e Umbria – ha poi raccontato durante la cerimonia a Colfiorito, descrivendo il suo viaggio in elicottero – sono belle da togliere il fiato. E’ mai possibile – ha quindi osservato – che con tutto questo ben di Dio, noi come Italia non riusciamo a fare un piano nazionale vero di attrazione degli investimenti e di attrazione dei cittadini che vengano qua non soltanto perché ci capitano, ma perché vedono in questo modo un patrimonio di valori, di bellezza, di ideali?

(Claudio Sebastiani e Isabella Pistolesi/ANSA)

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