Rio 2016: Innocenti mira d’argento, strafelice ma ora lascio

Pubblicato il 10 agosto 2016 da ansa

Rio: Innocenti mira d'argento,'strafelice e ora lascio'

Rio: Innocenti mira d’argento,’strafelice e ora lascio’

RIO DE JANEIRO. – E’ d’argento la mira di Marco Innocenti, il tiratore toscano che anni fa aveva giurato a se stesso che prima o poi sarebbe salito sul podio di un’Olimpiade. Ce l’ha fatta a Rio, dove ha rischiato di non andare se il ct Mirco Cenci avesse scelto al suo posto Daniele Di Spigno, poliziotto pluricampione del mondo che sperava di partecipare ad un’altra edizione dei Giochi.

Alla fine in Brasile è andato l’unico tiratore azzurro a non far parte di gruppi sportivi militari, appunto Innocenti, che per vivere gestisce un’armeria a Montemurro, nella sua Toscana, e Di Spigno è venuto nel poligono di Deodoro semplicemente come tifoso.

Esulta anche lui quando Innocenti si qualifica al ‘medal match’ per l’oro, un po’ meno quando capisce che per il compagno c’è poco da fare contro il kuwaitiano Aldeehani.

Nel duello per il gradino più alto del podio, l’azzurro parte con un errore, ma capisce di aver perso all’ottavo turno di tiro quando con un doppio errore consegna il trionfo al rivale, che vince per 26-24.

“Avevo dato tutto nella finale a sei prima del ‘medal’ – spiega poi Innocenti – e a dir la verità mi sentivo un po’ scarico”. E’ felice lo stesso, e annuncia che si ritira dall’agonismo (“continuerò a sparare solo per diletto”) perchè così chiuderà in bellezza.

Invece quello che si arrabbia è Aldeehani pur avendo vinto l’oro: fa infatti slittare l’inizio della premiazione insistendo che deve essere eseguito l’inno del suo paese invece di quello olimpico. Ma il problema è che il Kuwait, paese di ottime tradizioni nel tiro a volo, è stato sospeso dal Cio per ingerenze politiche nel comitato olimpico locale, e i suoi atleti sono a Rio sotto bandiera dello stesso Cio, un po’ come il Team dei Rifugiati.

Alla fine se ne viene capo, e il tiratore senza bandiera si prende l’oro che ha meritato. Si tratta, bisogna sottolineare, di un successo anche un po’ italiano perchè il vero numero uno di oggi è l’attuale ct azzurro Mirco Cenci, ex campione di questa disciplina che già a Pechino aveva condotto il poliziotto Francesco D’Aniello all’argento olimpico.

Ma in passato l’umbro Cenci è stato il commissario tecnico proprio dei kuwaitiani, ai quali ha insegnato a sparare. Erano i tempi in cui, ha più volte raccontato, gli sceicchi lo pagavano portandogli buste della spesa piene di dollari e poi lo portavano a caccia con i loro falconieri.

Poi però ha prevalso la nostalgia di casa e Cenci ha preso la guida dell’Italia, paese che adora anche se sui social è in perenne polemica con gli animalisti e la maggior parte della classe politica. Ma ora è lì che abbraccia Innocenti e si commuove: non vuole che l’altro lasci dopo questo argento inaspettato.

Ma il decimo ‘medagliato’ italiano di Rio 2016 non sembra intenzionato a cambiare idea: “ho dimostrato che con passione e tenacia si può arrivare molto in alto anche non facendo parte dei gruppi sportivi militari – dice -. Però ho problemi di tempo, visto che per vivere devo anche lavorare, e di approvvigionamento (di cartucce ndr). Quindi lascio, e voglio stare più tempo con le mie due bambine”.

Cenci dovrà quindi rassegnarsi, ma sicuramente troverà un ‘erede’.

Ultima ora

00:09Calcio: Juve, Allegri ‘risultato ok ma noi non brillanti’

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - ''E' un momento in cui non siamo brillanti, abbiamo avuto degli infortunati e dei rientri non buoni dalle nazionali''. Massimiliano Allegri fa i complimenti alla sua squadra per la sofferta vittoria in Champions League contro lo Sporting Lisbona. ''Dobbiamo essere concentrati - aggiunge Allegri ai microfoni di Mediaset Premium - quello che abbiamo fatto l'anno scorso è passato. I giocatori hanno fatto una prestazione importante e sono contento per Higuain. Domenica dobbiamo riprendere il cammino a Udine e riconnetterci. Dobbiamo cercare di andare avanti anche con fatica e ritrovare compattezza. Stasera sono contento per il risultato ma non per quanto fatto in alcuni momenti della partita''.

00:08Calcio: Roma, Dzeko ‘notte splendida ma potevamo vincere’

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - "Una notte splendida per noi, ma potevamo vincere": cosi' Edin Dzeko riassume la partita della Roma in casa del Chelsea. "Un punto va bene, abbiamo fatto una gara incredibile. Peccato per i gol presi, dobbiamo lavorare di più ma abbiamo fatto bene - le parole del bosniaco a Mediaset Premium - Il Chelsea ha fatto tre gol in tre occasioni, la nostra mentalita' era quella giusta". Infine la prestazione personale. "La Serie A mi ha migliorato molto, si è visto pure oggi. Al City non ho fatto gol al Chelsea, qui sì..."

00:01Calcio: Roma, Di Francesco, partite cosi’ le devi vincere

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - "Dzeko e' nato per fare gol cosi': non spendo piu' di tanto parole per lui, anche perche' era stato criticato troppo": cosi' Di Francesco rende merito al suo centravanti, autore di una doppietta col Chelsea e applaudito per un primo gol che a qualcuno ha ricordato acrobazie alla Van Basten. "Ma lasciamo perdere i singoli - aggiunge il tecnico della Roma, a Mediaset Premium - Stasera abbiamo messo in campo la mentalita' giusta, abbiamo messo in difficolta' il Chelsea e anche sotto di due gol siamo sempre stati in partita: abbiamo pagato qualche ingenuita' da cui sono arrivati i loro gol, e c'e' il rammarico perche' partite cosi' le devi portare a casa".

23:59Calcio: Chelsea, Conte ‘ho sbagliato a cambiare la squadra’

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - ''Ho cambiato assetto, e in campo eravamo improvvisati ed è stata la cosa che mi piace meno. La responsibilita' e' mia". E' il mea culpa di Antonio Conte, dopo il pari in casa con la Roma del suo Chelsea. "Nonostante il 2-0 non abbiamo dato mai l'impressione di dominare la partita. Devo ringraziare i miei giocatori altrimenti la partita l'avremmo persa - ha aggiunto il tecnico italiano, a Mediaset Premium - L'impegno dei miei giocatori è stato massimale, nel primo tempo abbiamo sofferto e anche all'inizio del secondo. La scelta di cambiare non è andata''. ''Abbiamo subito il pressing della Roma e - chiude Conte - non riuscivamo ad essere propositivi. Mi devo assumere la responsabilità di aver cambiato sistema e non ha pagato. Abbiamo tre infortunati ma è lo stesso una situazione di emergenza e difficoltà per noi. Nonostante questo abbiamo pareggiato contro una buonissima Roma''.

23:35Champions: tutto facile per Bayern e Psg

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Questi gli altri risultati della terza giornata di Champions League: Gruppo A - Cska Mosca-Basilea 0-2 (Xhaka, Oberlin) e Benfica-Manchester United 0-1 (Rashford). Gruppo B - Anderlecht-Psg 0-4 (Mbappè, Cavani, Neymar, Di Maria) e Bayern-Celtic 3-0 (Muller, Kimmich, Hummels).

23:21Champions: Roma pareggia e Juventus vince

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - Chelsea-Roma 3-3 e Juventus-Sporting Lisbona 2-1 nella 3/a giornata di Champions. Partita spettacolare a Londra: Chelsea in vantaggio con David Luiz al 11' che lascia partire un destro dal limite dell'area che batte Alisson. Al 37' il raddoppio dei Blues: Bruno Peres perde un pallone a centrocampo, Morata si invola, il suo cross viene deviato da Fazio e diventa un assist per Hazard che non ha difficoltà a insaccare. Dopo 2' la Roma accorcia con Kolarov. Nel secondo tempo il sorpasso romanista grazie a una doppietta di Dzeko, prima con un tiro al volo (64') poi con un colpo di testa (70'). Un colpo di testa di Hazard al 75' riporta il match in parità. Chelsea primo nel gruppo C con 7 punti, Roma 2/a a 5. A Torino la Juve parte male con un autogol di Alex Sandro al 12' pareggiato da una punizione di Pjanic al 29'. Decide il match un colpo di testa di Mandzukic all'84' su assist di Douglas Costa, appena entrato in campo. Barcellona (3-1 all'Olympiacos) guida il gruppo D con 9 punti, Juve 2/a a 6.

23:00Nomina Zooprofilattico Teramo, governatore Abruzzo indagato

(ANSA) - L'AQUILA, 18 OTT - La Procura della Repubblica dell'Aquila sta indagando sull'iter e la scelta della nomina di Mauro Mattioli alla direzione generale dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo, vicenda che vede tra gli indagati il governatore abruzzese, Luciano D'Alfonso. Secondo l'accusa sui requisiti in possesso dell'ex rettore dell'Università di Teramo non ci sarebbe stata univocità di giudizio nei passaggi burocratici e di merito che hanno portato alla nomina. Si tratta di un'inchiesta che si compone di due fascicoli innescati da due denunce, una delle quali presentata dal rappresentante del ministero della Salute. Il primo, secondo quanto si è appreso, è avviato verso l' archiviazione, nel secondo, che il procuratore capo, Renzo, deve assegnare ad un altro pm, ci sono otto indagati con la ipotesi di reato di abuso d'ufficio e falso. "Non vedo l'ora di poter parlare in qualche sede di quel fascicolo", ha detto D'Alfonso.

Archivio Ultima ora