Per la manovra si punta a flessibilità Ue. Nodo referendum

Pubblicato il 16 agosto 2016 da ansa

(LtoR) Dutch Prime minister Mark Rutte, German Chancellor Angela Merkel, EU Commission President Jean Claude Juncker, European Central Bank chief Mario Draghi, French President Francois Hollande, Spanish Prime minister Mariano Rajoy, Greek Prime Minister Alexis Tsipras and Italian Prime Minister Matteo Renzi attend to an Eurozone Summit meeting at the EU headquarters in Brussels on July 7, 2015. Eurozone nations showed the "political will" to help Greece reach a bailout deal at emergency talks in Brussels despite a referendum that rejected creditors' terms, new Greek finance minister Euclid Tsakalotos said. AFP PHOTO/ JOHN THYS        (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

(LtoR) Dutch Prime minister Mark Rutte, German Chancellor Angela Merkel, EU Commission President Jean Claude Juncker, European Central Bank chief Mario Draghi, French President Francois Hollande, Spanish Prime minister Mariano Rajoy, Greek Prime Minister Alexis Tsipras and Italian Prime Minister Matteo Renzi attend to an Eurozone Summit meeting at the EU headquarters in Brussels on July 7, 2015. Eurozone nations showed the “political will” to help Greece reach a bailout deal at emergency talks in Brussels despite a referendum that rejected creditors’ terms, new Greek finance minister Euclid Tsakalotos said. AFP PHOTO/ JOHN THYS (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

ROMA. – Il peggioramento del dato sulla crescita (ferma a zero a giugno) costringerà il governo a vedere al rialzo il deficit 2017 che dall’1,8% ipotizzato potrebbe arrivare oltre il 2%. Pur restando sotto il 3% si restringerebbe dunque il margine di manovra del governo che proprio sulla possibilità di ritoccare il deficit aveva iniziato a fare i suoi calcoli per la prossima Legge di Bilancio.

L’esecutivo punterebbe così ad ottenere nuovi margini di flessibilità dopo che già per il 2016 aveva utilizzato la clausola sui migranti e quella sull’output gap. E si parla di una cifra intorno ai 10 miliardi da recuperare (circa la metà dell’intera manovra che viaggerebbe così sui 20 miliardi).

Ma è piccola cifra considerato che solo per sminare la clausola di salvaguardia (che non ci sarà più con la riforma del bilancio) sull’Iva ci vorranno 15 miliardi circa.

Da Bruxelles prendono tempo e replicano alle voci di nuove richieste italiane con un laconico ‘no comment’ rinviando il giudizio ad ottobre quando la manovra arriverà sui tavoli europei nero su bianco.

“Non commentiamo su nessun potenziale impatto o annunci riportati sul bilancio” – dice un portavoce della Commissione Ue – perchè l’Italia come è il caso per tutti gli altri stati membri dell’eurozona, dovrà presentare la sua bozza di bilancio” per il 2017 più avanti, “a ottobre”.

E da qui ad ottobre ci sarà tempo per vedere gli spazi di manovra. Un primo contatto potrebbe essere già nei prossimi giorni a Ventotene quando il premier, Matteo Renzi, potrà sondare il terreno con la partner europea più rigida sulle richieste di flessibilità: Angela Merkel.

Ma più di ogni altra cosa in questo momento ciò che potrebbe del tutto cambiare le carte in tavola è il risultato del referendum costituzionale che dovrebbe tenersi a fine ottobre o al più tardi all’inizio di novembre. Cioè proprio mentre la manovra è incardinata in Parlamento.

E’ evidente che una sconfitta della riforma voluta dall’esecutivo ribalterebbe le carte in tavola. Anche perchè la manovra, dalle prime voci circolate, potrebbe essere declinata in diversi step. Come nel caso del corposo pacchetto pensioni: l’intero ‘pacchetto’ varrebbe fino a 2,5 miliardi. Risorse che però a questo punto appare difficile reperire subito visto il rallentamento dell’economia.

Per questo è sempre più probabile che le misure vengano realizzate in due tempi: una parte con la prossima manovra già a ottobre, per assicurarne l’operatività già da inizio 2017, e l’altra in primavera. Anche perchè il nodo da sciogliere è ancora politico con i sindacati che, sul fronte flessibilità in uscita, guardano di traverso l’ipotesi del prestito per l’uscita anticipata e che, soprattutto, chiedono molte più risorse degli 1,5 miliardi circolati in questi giorni.

Tra le misure si conferma un intervento sull’Ires per le aziende, diverse ipotesi anche sull’Irap (con sgravi selettivi per favorire l’innovazione) mentre, allo stato, nessuno parla più di un intervento sull’Irpef. Ma una nuova ‘rogna’ per l’esecutivo torna a far discutere: i rinnovi dei contratti della P.a. che da soli varrebbero circa 7 miliardi.

Ultima ora

13:41Abusi su due figli minori, ragazzina ‘papà mi ha fatto male’

(ANSA) - CATANIA, 29 MAR - Avrebbe abusato sessualmente della figlia, che ha meno di 14 anni, e del figlio, che ha meno di 10 anni. E' l'accusa contestata a un uomo fermato da carabinieri della compagnia su disposizione della Procura di Caltagirone per violenza sessuale aggravata e atti sessuali con minorenne. Le indagini sono state avviate dopo una visita a cui la ragazzina è stata sottoposta al pronto soccorso di un ospedale, su richiesta della madre alla quale la figlia aveva raccontato che il padre le "aveva fatto del male". Secondo l'accusa l'uomo, approfittando di temporanee assenze della donna, avrebbe costretto la ragazzina a subire reiterati atti sessuali. L'esito di visite specialistiche sui due minorenni ha successivamente fornito un quadro clinico compatibile con le accuse. Per evitare l'ipotesi di reiterazione del reato l'uomo, su disposizione del procuratore Giuseppe Verzera, è stato fermato da carabinieri e portato in carcere.

13:33Massacrato da branco:fermati in isolamento

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, i due ragazzi fermati per l'omicidio di Emanuele Morganti, massacrato di botte ad Alatri, sono stati posti in regime di isolamento nel carcere romano di Regina Coeli. Lo si apprende da alcuni legali. La decisione è stata presa per il rischio di ritorsioni e minacce nei confronti dei due ragazzi da parte d altri detenuti.

13:32L.elettorale: Salvini, Mattarellum? Lo votiamo domani

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "Noi il Mattarellum lo votiamo domani mattina". Lo afferma ai cronisti a Montecitorio il segretario della Lega Nord Matteo Salvini a chi gli chiede la posizione del partito sul Mattarellum. "Se portano la legge elettorale in Aula noi la votiamo domani mattina per andare a votare il prima possibile", aggiunge Salvini che attacca: "però sono mesi che stanno perdendo tempo con le scissioni e le leggi elettorali".

13:32Migranti: Gentiloni, legge minori è scelta di civiltà

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - "Il Parlamento ha approvato la legge per i minori stranieri non accompagnati. Una scelta di civiltà per la tutela e l'integrazione dei più deboli". Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

13:31Terremoto: a Norcia il sigillo dell’Università per Stranieri

(ANSA) - PERUGIA, 29 MAR - Norcia come "eccellenza italiana" da premiare per l'Università per Stranieri di Perugia. Alla fine della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno accademico 2016-2017, il rettore Giovanni Paciullo ha chiamato sul palco dell'aula magna di palazzo Gallenga Nicola Alemanno, il sindaco della città simbolo del terremoto, presente con le altre personalità. Paciullo gli ha quindi consegnato il sigillo della Stranieri che come tradizione ogni anno va ad una "eccellenza". "È il nostro modo di rinnovare la solidarietà verso patrimoni come Norcia, Castelluccio e tutta la Valnerina" ha commentato il rettore. (ANSA).

13:31Massacrato da branco: legale Castagnacci rinuncia

(ANSA) - ROMA, 29 MAR - L'avvocato di Mario Castagnacci, Tony Ceccarelli, ha deciso di rinunciare all'incarico. "E' stata una decisione autonoma, presa senza alcuna pressione", sottolinea il legale. "Lo dico - specifica - perché in questi giorni sono stati molti i colleghi, anche di indagati più marginali, che sono stati minacciati e malmenati".

13:24Trump: Cina conferma suoi impegni di Parigi su clima

(ANSA) - PECHINO, 29 MAR - La Cina conferma tutti gli impegni sul taglio dei gas serra nonostante il presidente Usa Donald Trump abbia allentato le restrizioni sull'uso dei combustibili fossili, in una sorta di passo indietro: il portavoce del ministero degli Esteri, Lu Kang, ha affermato che si tratta di "una sfida di fronte a tutto il genere umano" e Pechino ha tutta l'intenzione di tener fede e sostenere l'accordo sul clima faticosamente raggiunto a Parigi.

Archivio Ultima ora