Piano record in Italia per Ryanair, investe un miliardo di dollari

La coda di alcuni aerei della Ryanair in aeroporto.
Ryanair davanti Alitalia. ANSA/ANDY RAIN
(FILE) A file picture dated 10 May 2007 shows a Ryanair planes at Dublin airport. .  ANSA/ANDY RAIN
(FILE) A file picture dated 10 May 2007 shows a Ryanair planes at Dublin airport. . ANSA/ANDY RAIN

ROMA. – Un investimento da un miliardo di dollari e l’apertura di 44 nuove rotte. E’ così che Ryanair ringrazia il Governo italiano per aver annullato l’aumento della tassa municipale. Con un Piano di crescita record sul mercato italiano per il 2017, che consentirà la creazione di oltre 2 mila posti di lavoro. E che, dopo la minaccia di chiusura di rotte e basi lanciata a febbraio (proprio contro quella tassa), fa tirare un sospiro di sollievo al ministro dei trasporti Graziano Delrio, che plaude al piano e al contributo che esso può dare all’economia.

“2.250 posti di lavoro e un miliardo di investimenti non sono scherzi, sono cose importanti. Oggi è una buona giornata per l’economia italiana. Speriamo che tanti altri seguiranno questo esempio”, ha sottolineato il ministro, che ha ospitato la presentazione del Piano al Ministero dei trasporti.

“Lo sviluppo del trasporto aereo costituisce un obiettivo primario per coadiuvare la crescita economica dell’intero sistema Paese”, ha aggiunto il presidente dell’Enac Vito Riggio. Il Piano della low cost irlandese prevede 10 nuovi aeromobili, per un investimento di 1 miliardo di dollari (denaro precedentemente allocato su Spagna, Polonia e Grecia e ora spostato sull’Italia), l’apertura di 44 nuove rotte (21 su Roma e Milano e 23 sugli aeroporti regionali) e una crescita di 3 milioni dei passeggeri trasportati, che arriveranno a 35 milioni nel 2017 (+10%).

Tutto questo “genererà 2.250 nuovi posti di lavoro presso gli scali italiani”, ha annunciato il ceo di Ryanair Michael O’Leary, che ha più volte ringraziato il Governo italiano. Il Piano, infatti, nasce come risposta alla decisione di annullare l’aumento di 2,5 euro della tassa municipale e alla modifica delle linee guida aeroportuali, ha spiegato Ryanair:

“Grazie al Governo Renzi e al ministro Delrio, perché senza il loro lavoro tutta questa crescita sarebbe andata perduta”, ha detto O’Leary, che ha anche negato che la decisione sia dettata dalla Brexit (per i cui effetti, ha puntualizzato, è ancora troppo presto): “Non investiamo in Italia per colpa della Brexit, ma perché crediamo nel mercato italiano”.

Intanto si avvia ad una soluzione anche la decisione di chiudere alcune basi regionali. Lo stop di Pescara è stato scongiurato nei giorni scorsi e presto potrebbe essere risolta anche la questione di Alghero: se va bene la privatizzazione, Ryanair è pronta a riaprire la base entro la fine di novembre, ha detto O’Leary.

Sul raggiungimento di un “buon accordo” è fiducioso anche il ministro Delrio, che sta seguendo la vicenda “da vicino”, consapevole che “la chiusura di un aeroporto regionale significa la caduta dell’economia territoriale”.

(di Enrica Piovan/ANSA)