Rio 2016: Italvolley d’argento, contro il Brasile l’oro resta un tabù

Pubblicato il 22 agosto 2016 da ansa

Ivan Zaytsev of Italy (C) spikes the ball against Lucas Saatkam (L) and Bruno Mossa Rezende (R) of Brazil during the men's Volleyball gold medal match of the Rio 2016 Olympic Games at Maracanazinho indoor arena in Rio de Janeiro, Brazil, 21 August 2016.  EPA/JAVIER ETXEZARRETA

Ivan Zaytsev of Italy (C) spikes the ball against Lucas Saatkam (L) and Bruno Mossa Rezende (R) of Brazil during the men’s Volleyball gold medal match of the Rio 2016 Olympic Games at Maracanazinho indoor arena in Rio de Janeiro, Brazil, 21 August 2016. EPA/JAVIER ETXEZARRETA

RIO DE JANEIRO. – Niente luci tricolori sul Cristo del Corcovado. L’Italvolley non sfata il suo tabù d’oro, e nella finale più affascinante – contro il Brasile a Rio, con tutta la torcida contro – cede ai verdeoro. E’ un argento prezioso, ma fa piangere comunque in campo tutti gli azzurri, che avevano coltivato il sogno. Finisce invece 0-3, e le luci del Corcovado rimangono quelle gialle e verdi, perché al successo del calcio si aggiunge l’altro oro più atteso dai brasiliani a Rio 216, nella pallavolo secondo sport nazionale, in cui la squadra di casa tiene fede al ruolo di favorita sotto gli occhi di Neymar.

A farne le spese è l’Italia, arrivata con merito in finale (e infatti la torcida, sportivamente, l’ha molto applaudita dopo la premiazione) dove sognava di ripetere il successo ottenuto contro la Selecao nella fase a gironi. Invece è ancora argento, come nel 1996 e nel 2004, perché è finita 3-0 e Juantorena, Zaytsev e soci hanno dovuto asciugarsi gli occhi lucidi.

Anche se, a dire il vero, piangevano di più i giocatori di casa, in particolare Bruno e il libero Serginho, ex ‘italiano’ (ha giocato a Piacenza) al quale vengono le convulsioni dopo che ha giocato la sua quarta finale olimpica di fila e vinto il suo secondo oro. Il pubblico molto ‘caldo’ del Maracanazinho gli rende omaggio gridando “O Rei, o rei, Serginho è o nosso Rei”.

Ma se la Selecao del volley temeva un’altra beffa dopo le finali perse a Pechino contro gli Usa e a Londra con la Russi, l’Italia davvero credeva al suo possibile oro: il 3-0 dice meno dei meriti azzurri, che hanno tenuto testa a una squadra superiore tecnicamente ma hanno pagato passaggi a vuoto in momenti chiave dell’incontro.

In particolare, fa male a tutti gli azzurri una frazione del terzo set: in svantaggio 0-2 e con 17 punti contro 15 a proprio favore, l’Italia si è vista invertire con la prova tv il punto nonostante l’invasione di campo brasiliana. Dal possibile 18-15 si e’ passati al 17-16, e a quel punto il Brasile ha ripreso, superato e tenuto a distanza gli azzurri fino al punto dell’oro.

La nazionale azzurra inseguiva il suo Gral che le sfugge dagli anni ’90 quando gli azzurri di Velasco e poi Bebeto erano i dominatori del mondo ma mai di un’Olimpiade. A Rio gli uomini di Pippo Blengini perdono ogni set di misura, e il risultato li condanna anche se sono stati all’altezza dei rivali. Ma sono forse troppo nervosi fin dal primo set quando sbagliano otto battute mostrando che la tensione di una finale olimpica si sente.

La Selecao, trascinata dal pubblico, tiene botta e qualche ace lo mette a segno, in particolare con il mulatto Lucarelli. Le schiacciate dello Zar Zaytsev tengono a galla l’Italvolley in cui anche Juantorena cerca di fare la propria parte, anche se oggi non gli funziona la battuta.

Il Brasile mette la testa avanti per la prima volta con Lipe, sul 12-13, mentre un altro pezzo pregiato azzurro, il n.10 Lanza, non riesce a entrare in partita. I verdeoro prendono fiducia e vanno fino al 14-19 anche se l’Italia risale fino al 21-22 prima di prenderne tre di fila: 22-25.

L’Italia lotta anche nel secondo set, a Zaytsev entra un ace a 112 Km all’ora, Birarelli piazza un muro in faccia all’ottimo Wallace, trascinatore del Brasile, ma non basta: ancora errori, di Lanza e Giannelli, e anche il secondo set se lo aggiudica la squadra di casa, per 26-28.

Si lotta anche nel terzo set, in cui Wallace è grandissimo, e si va procede punto a punto con il Brasile quasi sempre avanti fino al match-ball del 23-24, che non entra. Poi pero ce n’è un altro sul 24-25 e stavolta è Lipe non fallire: mura Zaytsev e mette Ko l’Italia per lo 0-3 poi festeggiato dalla torcida sulle note ‘sparate’ dagli altoparlanti di ‘Pais Tropical’ e ‘Cidade Maravilhosa’, due classici del Carnevale.

Inevitabilmente carioca, purtroppo per gli azzurri dell’Italvolley.

(dell’inviato Alessandro Castellani/ANSA)

Ultima ora

00:45Calcio: Barcellona-Eibar 6-1, Messi ne fa quattro

(ANSA) - ROMA, 20 SET - Il Barcellona ha travolto l'Eibar nel secondo anticipo della Liga, battendolo per 6-1. Un successo che, dopo cinque turni, proietta momentaneamente i blaugrana a 15 punti, +5 sul Siviglia. Protagonista della goleada al Camp Nou è stato Lionel Messi, autore di quattro reti (la prima su rigore). A segno anche Paulinho e Denis Suarez. Per l'Eibar gol della bandiera dell'Eibar con Sergi Enrich.

00:28Ucciso pregiudicato, partecipò a tentato furto salma Ferrari

(ANSA) - NUORO, 19 SET - Uno dei presunti componenti della banda che tentò di trafugare la salma di Enzo Ferrari, con un ruolo definito marginale dagli inquirenti, è stato ucciso questa sera nel suo paese, Orani, in provincia di Nuoro. L'uomo, Luca Carboni, operaio forestale di 45 anni, è stato freddato con alcuni colpi di arma da fuoco in via Delitala, nella periferia del paese, vicino al cimitero. Poco dopo gli spari, intorno alle 21.45, è arrivata sul posto un'ambulanza del 118, ma i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso: l'uomo è morto sul colpo. Sul posto, gli uomini della Squadra Mobile di Nuoro e il loro capo Paolo Guiso stanno tentando di ricostruire la dinamica dell'omicidio e di risalire al movente. Luca Carboni, pluripregiudicato, è un nome conosciuto alle forze dell'ordine. Varie le vicende giudiziarie che lo hanno riguardato: coltivazione di sostanze stupefacenti attentati e traffico di armi e droga. In passato l'uomo era stato coinvolto nell'inchiesta che aveva portato in carcere l'ex sindaco di Buddusò Giovanni Satta. In una telefonata intercorsa tra i due, Carboni aveva chiesto a Satta di procurargli dell'esplosivo. Più di recente nel marzo 2017 era stato coinvolto nell'inchiesta su un traffico di droga e armi fra la Sardegna ed il nord Italia. Secondo gli inquirenti, Luca Carboni faceva parte del sodalizio criminale che stava progettando tra l'altro il furto a scopo di estorsione della salma del costruttore automobilistico Enzo Ferrari. Quarantacinque complessivamente le persone indagate fra quelle arrestate, ai domiciliari, con obbligo di dimora e denunciate. Per l'operaio forestale gli inquirenti avevano applicato l'obbligo di dimora. (ANSA).

00:16Calcio: Donadoni, Bologna superiore all’Inter

(ANSA) - ROMA, 19 SET - "I ragazzi hanno fatto una gara di grande qualità e di grande intensità. Dal punto di vista del risultato ci sentiamo 'derubati' ma questa è la strada giusta e se interpreteremo le gare così arriveranno i tre punti". Roberto Donadoni non nasconde il rammarico per non aver trovato la vittoria contro l'Inter, nonostante il vantaggio del Bologna con il gol di Verdi. "Siamo stati superiori all'Inter che è una grandissima squadra, li abbiamo costretti a difendersi perché siamo stati molto aggressivi. Sono soddisfatto della prova dei ragazzi: l'unica amarezza è non aver conquistato i tre punti". Sul rigore fischiato ad Eder Donadoni è stato polemico: "Mi auguro che queste circostanze capiteranno anche noi contro la Juve, la Roma, il Milan, il Napoli o le altre grandi squadre. Perché a parti invertite mi viene sempre il dubbio, se dovesse capitarci a noi devono darcelo. All'inizio dell'azione Mbaye viene sbilanciato, poi cade, la palla stava andando da un'altra parte e dare un rigore così mi sembra ingiusto".

00:11Calcio: Spalletti, subita la pressione del Bologna

(ANSA) - ROMA, 19 SET - "Queste partite bisogna provare a giocarle, non a subirle, come è successo nel primo tempo. Loro sono stati bravi a pressarci, non abbiamo trovato sbocchi ed insistito troppo con il palleggio centrale. Se la palla gira così lentamente diventa difficile. Bisogna avere più qualità nello stretto". Luciano Spalletti legge così l'1-1 in casa del Bologna. "La partita precedente non fa acquisire meriti per quella che segue - ha detto il tecnico, riferendosi ai quattro successi di fila da cui venivano i nerazzurri - Noi siamo l'Inter e dobbiamo giocare un calcio di intenzioni coraggiose. Siamo andati meglio nel secondo tempo, anche se la qualità sulla trequarti è mancata lo stesso. E loro avevano sempre tempo di ricomporsi. Però almeno le intenzioni sono state diverse".

23:45Bambini intrappolati in scuola crollata

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 19 SET - "Per favore, silenzio! Stiamo lavorando per salvare i piccoli!": questo il grido dei responsabili della protezione civile messicana mentre, circondati dalla folla, tentano di trarre in salvo bambini rimasti sepolti sotto le macerie di una scuola di Città del Messico. I media locali trasmettono in diretta dall'esterno della scuola Enrique Rebsamen, nella zona di Coyoacan, completamente crollata per il terremoto. Almeno uno dei piccoli è stato tratto in salvo ma non si sa quanti altri siano ancora intrappolati sotto le macerie.

23:32Calcio: serie B, Frosinone solo in testa

(ANSA) - ROMA, 19 SET - Risultati della quinta giornata del campionato di calcio di Serie B: Ascoli-Frosinone 0-1; Avellino-Venezia 1-1 (giocata ieri); Bari-Cremonese 1-0; Carpi-Foggia 1-3; Cittadella-Cesena 4-0; Palermo-Perugia 1-0; Parma-Empoli 1-2; Pescara-Entella 2-2; Pro Vercelli-Salernitana 1-1; Spezia-Novara 1-0; Ternana-Brescia 0-0 rinviata. Classifica: Frosinone 13; Empoli 11; Perugia e Carpi 10; Palermo 9; Cittadella, Cremonese, Venezia, Avellino e Spezia 7; Pescara, Bari, Novara e Parma; Brescia, Ternana, Entella e Foggia 5; Salernitana e Cesena 4; Ascoli 3; Pro Vercelli 1.

23:30Calcio: Eder, col Bologna due punti persi

(ANSA) - ROMA, 19 SET - "Su questi campi è sempre difficile, il Bologna ha messo in difficoltà il Napoli per 70 minuti, ma noi siamo l'Inter e questi sono due punti persi. Dovevamo vincere, ma quando non si vince è importante non perdere". Eder a fine partita ha espresso il rammarico per l'1-1 che ha interrotto la strisce vincente dei nerazzurri. "Dovevamo partire meglio anche se nel secondo tempo abbiamo fatto bene. Juventus e Napoli hanno qualcosa in più? Non lo so, noi dobbiamo guardare il nostro obiettivo - ha aggiunto l'attaccante - che è quello della Champions. Dobbiamo dare il massimo per questo". Quanto al rigore conquistato "sì, quando è passato mi ha toccato sulla caviglia, era rigore".

Archivio Ultima ora