Conindustria, in Venezuela restano solo 4mila industrie

Conindustria, in Venezuela restano solo 4mila industrie
Conindustria, in Venezuela restano solo 4mila industrie
Conindustria, in Venezuela restano solo 4mila industrie

CARACAS – Ieri le piccole e medie industrie eranno quasi 13 mila. E, per lo più, erano proprietà di italiani radicati in Venezuela. Oggi, sono appena 4mila. Tante aziende italo-venezuelane create a inizio degli anni ’60 con tanto sforzo e lavoro, orgoglio della nostra comunità, hanno chiuso, sopraffatte dal vento della crisi.

– Quando il presidente Chávez assunse le redini del Paese 17 anni fa – ha spiegato Juan Pablo Olalquiaga, presidente di Conindustria – nel paese operavano ben 12mila 300 industrie. Oggi ve ne sono appena 4mila. E’ questa una delle ragioni per le quali non vi sono prodotti nel mercato. Il Paese vive un preoccupante fenomeno di impoverimento.

Il presidente degli industriali sostiene che un paese “ricco è quello che produce ciò che consuma, quello che esporta, quello che produce ricchezze e valore aggiunto”. E, con amarezza, commenta:

– Oggi non è il caso del Venezuela.

Olalquiaga sottolinea che da almeno cinque mesi il governo non ha preso decisioni per frenare la crisi e permettere all’industria di tornare a produrre.

– Le aziende che non possono operare in queste condizioni, chiuderanno irrimediabilmente – avverte -. Il Venezuela, oggi, solo esporta materie prime. E’ indispensabile risolvere i problemi interni e creare le condizioni per esportare prodotti finiti.

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