Sisma: la mappa dei primi interventi per l’arte

Persone in piazza a Norcia dopo la forte scossa di terremoto della notte. Norcia, 24 agosto 2016. ANSA/MATTEO CROCCHIONI
Persone in piazza a Norcia dopo la forte scossa di terremoto della notte. Norcia, 24 agosto 2016. ANSA/MATTEO CROCCHIONI
Persone in piazza a Norcia dopo la forte scossa di terremoto della notte. Norcia, 24 agosto 2016. ANSA/MATTEO CROCCHIONI

ROMA. – Dalle decine di sopralluoghi da fare in Umbria, alla verifica della situazione del Duomo di Urbino nelle Marche e dell’infinito patrimonio diffuso dell’Abruzzo. Mentre nel Lazio in particolare, dove la situazione è più grave, si pensa ad organizzare il ‘dopo’ e sono scesi in campo i carabinieri del Comando per la tutela del Patrimonio, incaricati di tenere lontani ladri e sciacalli.

Il danno inferto all’arte dal terremoto della notte scorsa, sottolineano dal ministero guidato da Franceschini, è molto grave anche perchè riguarda una zona vasta e ricchissima di testimonianze storico artistiche. Di seguito, divisa per regioni la prima organizzazione degli interventi:

UMBRIA – Ci sono richieste di sopralluoghi da parte della prefettura di Perugia (per edifici a Norcia, Monteleone di Spoleto, Cascia, Cerreto di Spoleto e Spoleto appartenenti al FEC); dal Comune di Sellano per la Torre di san Martino, dal Comune di Scheggino per diverse chiese. Il personale Mibact del Centro emergenze di Foligno sta predisponendo materiali e dati in vista della riunione di domani. E’ stato già verificato che non ci sono danni nella Galleria nazionale dell’Umbria.

MARCHE – Le strutture MiBACT hanno attivato l’unità di crisi e partecipato ad una riunione operativa con il Presidente della Regione Abruzzo, il Direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione per l’Aquila e Cratere, con il Presidente della Provincia dell’Aquilae con i Sindaci dei Comuni interessati della Provincia dell’Aquila a Montereale (AQ), a mezzogiorno. Poi sopralluogo nelle frazioni di Montereale.

Tra i centri più colpiti ci sono Santa Lucia di Montereale e Aringo di Montereale con danni limitati al patrimonio culturale. Sono in corso verifiche in altri comuni del Teramano. Intanto l’Unità di crisi, che si è riunita questa mattina ha affrontato le prime emergenze. Il nucleo tutela del patrimonio culturale dei carabinieri ha fatto sopralluoghi.

I danni sono soprattutto concentrati nella zona di Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Qui però i sopralluoghi dei funzionari Mibact verranno fatti dopo che sarà risolta l’emergenza umana. E’ stato verificato che non ci sono danni alla Galleria nazionale di Urbino. I danni effettivi al Duomo di Urbino devono essere verificati domattina dal Soprintendente.

LAZIO – L’unità di crisi si è riunita in tarda mattinata. Anche qui è impossibile al momento fare i sopralluoghi. Si è cominciato quindi dalle zone più lontane dall’epicentro. Si sono esaminate le diverse possibilità di ricovero dei beni mobili, dove poter anche impiantare laboratori di restauro, sul modello di quanto fatto a Sassuolo dopo il terremoto del 2012 in Emilia.

Le verifiche riguarderanno anche i luoghi di conservazione di beni librari e archivistici, d’intesa con gli Ordinari diocesani per quanto riguarda gli archivi parrocchiali. I Carabinieri dei nuclei regionali sono già attivi per evitare danneggiamenti da furti e sciacallaggi di beni mobili. Sono pronte le schede di rilevamento danni tutti gli apparati documentari e si sono individuate le risorse per i primissimi approvvigionamenti per le squadre di rilievo danni.

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