Partita gara di solidarietà, Italia sempre più generosa

Dall'amatriciana al Superenalotto, le idee solidali
Dall'amatriciana al Superenalotto, le idee solidali
Dall’amatriciana al Superenalotto, le idee solidali

ROMA – E’ una fine d’estate amarissima per gli italiani, alle prese con l’ennesimo dramma di un terremoto che ha decimato bimbi e persone. I volti della gente del Reatino sono riusciti però ad accendere ancora la scintilla della solidarietà.

In prima fila, com’è naturale, le organizzazioni istituzionali; ma al contempo anche tanti semplici cittadini, pronti a dar man forte per lanciare idee e progetti, naturalmente con il sostegno dei social network. Una pietra angolare degli aiuti ‘creativi’ è rappresentata dalla pasta all’amatriciana, piatto principe della cucina internazionale – nonché orgoglio pluricentenario dell’Italian Food, che proprio ad Amatrice ha avuto i suoi natali – diventata in poche ore virale per una serie interminabile di idee instradate soprattutto su Twitter, Facebook, YouTube e Instagram.

Lungo l’elenco dei protagonisti della solidarietà, che comprende istituti di credito, ordini professionali, organizzazioni sindacali e tanto altro ancora. Su tutti l’sms solidale 45500, attivato a poche ore dal sisma dal Dipartimento della Protezione Civile insieme ai principali operatori di telefonia fissa e mobile.

La Croce Rossa ha aperto un suo servizio per le donazioni, con tanto di numero telefonico e iban, allo stesso modo della Caritas, che ha disposto uno stanziamento di 100mila euro; così come la Cei, che erogherà 1 milione o le Poste Italiane (in collaborazione con la Croce Rossa) e l’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Una raccolta fondi l’ha promossa anche l’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani, che sta coordinando gli aiuti insieme alla Protezione Civile (protezionecivile@anci.it).

Significativo il passo fatto a l’Aquila, “per restituire un po’ del sostegno ricevuto nella tragedia vissuta dal capoluogo abruzzese il 6 aprile 2009”, dove la struttura ecclesiastica si sta prodigando per raccogliere aiuti (soprattutto generi alimentari a lunga scadenza).

Concreto lo sforzo del Consorzio e dei caseifici del Parmigiano Reggiano, che ha varato ‘1 euro per rinascere’, che prevede la destinazione alle popolazioni colpite di un contributo per ogni kg di formaggio venduto negli spacci aziendali.

Particolare il contributo di Save the Children, che intende allestire uno ‘Spazio a misura di bambino’ ad Amatrice, da estendere possibilmente agli altri Paesi del cratere.

Tornando alla pasta all’amatriciana è sicuramente da segnalare il profluvio di iniziative nate praticamente in ogni regione. Slow Food ha rilanciato l’idea di un blogger e ha proposto ‘Futuro per Amatrice’, che prevede l’inserimento della pasta, per un anno, nella carta dei menù di tutti i ristoranti del mondo, consentendo così un contributo spalmato nel tempo di 2 euro a piatto (1 dal ristoratore e 1 dal cliente).

– Vogliamo contribuire ad evitare – ha spiegato Carlo Petrini, fondatore e presidente di Slow Food International – il rischio che lo slancio di generosità e di attenzione calino dopo 15 giorni, quando si attenuerà l’onda emotiva del momento.

Petrini illustrerà il progetto – concordato con il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi – nei prossimi giorni a Copenhagen, dove è in programma un simposio con oltre 400 chef di tutto il mondo.