Terremoto: piogge e disagi nelle tendopoli

Pubblicato il 31 agosto 2016 da ansa

Sisma: piogge e disagi nelle tendopoli

Sisma: piogge e disagi nelle tendopoli

AMATRICE (RIETI) – Le prime piogge sulle tendopoli, le strade rese ancora più impraticabili dal fango, i disagi di una vita senza più nulla, la terra che continua a tremare, con una scossa di magnitudo 3.8 in provincia di Macerata e una 3.9 in quella di Ascoli che hanno fatto rivivere l’incubo del 24 agosto a migliaia di persone: una settimana dopo il terremoto che ha squassato il centro Italia è chiaro a tutti che bisogna accelerare, per consentire alla gente che ha perso familiari e case di tornare alla normalità.

Di ricominciare a lavorare, avere relazioni libere e non imposte dalla convivenza forzata. Anche perché l’orrore non è ancora finito: dalle macerie dell’hotel Roma i vigili del fuoco hanno estratto l’ultima vittima ufficiale dell’albergo, un uomo che era sotto 10 metri di macerie. E all’ospedale di Pescara è morto il 23enne Filippo Sanna, rimasto per ore sotto i resti della sua casa, la vittima numero 294 di quel maledetto mercoledì.

Lo sa bene Matteo Renzi che durante l’incontro con la Merkel ha annunciato che il governo, nonostante le polemiche, procederà alla nomina di Vasco Errani a commissario per la ricostruzione. Un compito, quello che attende l’ex governatore dell’Emilia Romagna, tutt’altro che facile: non sarà semplice, passata l’emozione, far mantenere alla politica le promesse fatte sulle macerie.

Il premier, al termine dei funerali ad Amatrice, ha garantito che i soldi ci sono: la legge di stabilità sarà il primo banco di prova per capire se alle parole seguiranno i fatti, ma saranno soprattutto gli stanziamenti per i prossimi anni a dire se l’Italia avrà imparato o meno la lezione.

– Per ricostruire – ammette il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio – ci vorranno anni. Ma noi siamo già al lavoro.

Prima della ricostruzione, però, la politica e sopratutto il governo dovranno affrontare un altro problema: dove sistemare gli sfollati – ad oggi, secondo i dati della Protezione Civile, circa quattromila, in tre regioni – in attesa che, non prima di 4 mesi, siano pronte le casette di legno.

Al momento una decisione non è ancora stata presa: le riunioni di questi giorni serviranno per capire se far arrivare le roulotte nelle zone terremotate oppure spostare la gente negli alberghi. Ma quel che è certo è che non è pensabile lasciare i terremotati per più di un mese nelle tende: dunque entro qualche giorno al massimo la soluzione deve essere individuata.

Ad Amatrice e negli altri comuni terremotati, intanto, si prova a ripartire. Domani, negli uffici mobili delle Poste, sarà possibile ritirare la pensione, il Credito cooperativo di Roma aprirà sempre da domani un’agenzia mobile proprio ad Amatrice e sono in arrivo tre container per ospitare altrettante farmacie. Con la messa in sicurezza di un muro, inoltre, potrebbe riaprire anche uno dei caseifici del paese.

Anche alcune attività economiche cominciano pian piano a riaprire e poco importa che i clienti sono soprattutto soccorritori e non cittadini. Ha riaperto la ferramenta e ha riaperto il ristorante del villaggio ‘Scoiattolo’, a due passi dal ponte dei Tre occhi ad Amatrice. Il menù propone tre primi, amatriciana, gricia e cacio e pepe; tre secondi, bistecca di vitella, braciola di maiale e salsicce, due contorni, patate fritte e insalata.

– Non accettiamo prenotazioni – dice Laura – finché c’è cibo si mangia. C’è stato chiesto dalla protezione civile di dare una parvenza di normalità e questo stiamo facendo, se volete venire a cena le porte sono aperte.

Il tentativo di normalità è pure la prima convocazione del consiglio comunale di Arquata del Tronto anche se il segno forse più tangibile della ripartenza è l’inizio dei lavori per la realizzazione della scuola di Amatrice, nella zona di San Cipriano. La stanno realizzando 50 uomini della Protezione Civile del Trentino, con due ingegneri che lavorano a titolo gratuito. 24 moduli prefabbricati coperti da un tetto in legno, consentiranno di realizzare 10 aule per materne, elementari e medie, oltre ai servizi igienici.

– Stiamo predisponendo il terreno – spiega il responsabile del campo Giovanni Tomati -, subito dopo dovremmo gettare la base di cemento in cui passeranno tutti i servizi, acqua, luce, fognature, e poi montare i prefabbricati. Le cose vanno fatte bene e a norma, ma cercheremo di far entrare i ragazzi il 14 settembre”.

(Matteo Guidelli/ANSA)

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