Usa2016: al via il voto anticipato. E Hillary si confessa

Pubblicato il 09 settembre 2016 da ansa

 Democratic presidential candidate Hillary Clinton speaks during an election campaign rally at the University of South Florida in Tampa, Florida, USA, 06 September 2016.  EPA/CRISTOBAL HERRERA

Democratic presidential candidate Hillary Clinton speaks during an election campaign rally at the University of South Florida in Tampa, Florida, USA, 06 September 2016. EPA/CRISTOBAL HERRERA

WASHINGTON. – “So che posso essere vista come distaccata o fredda o impassibile. Ma ho dovuto imparare già da giovane donna a controllare le mie emozioni”: Hillary Clinton si confessa in un’intervista al popolare blog Humans of New York, difendendosi da una delle accuse più frequenti che le vengono mosse.

Per mostrare il suo lato umano e fare breccia tra gli indecisi, la candidata democratica sceglie il giorno in cui di fatto partono le elezioni, con il voto anticipato in Nord Carolina, primo dei 37 Stati (su 50) a prevedere questa possibilità.

La posta in gioco è alta: secondo l’Ap, la quota di quanti esprimeranno la loro preferenza in anticipo sarà tra il 50% e il 75% in stati cruciali come Nord Carolina, Colorado, Florida, Nevada, Arizona e Georgia. Nel 2012 circa 45,5 milioni di persone, pari al 35% dell’elettorato, votarono prima dell’election day e quest’anno si attende un aumento del loro numero.

Per Hillary è un potenziale vantaggio visto che nelle ultime due elezioni i Democratici sono stati più abili dei repubblicani a portare ai seggi i loro elettori prima dell’8 novembre. La Clinton spiega la sua “corazza” e come sia duro per una donna proteggersi dal sessismo dilagante. Racconta delle derisioni e provocazioni maschili subite da lei e da altre studentesse prima del test di ammissione ad Harvard:

“Erano forti, erano molto personali ma non potevo rispondere, non potevo permettermi di distrarmi perché non volevo sbagliare il test. Così ho continuato a guardare basso, sperando che il supervisore entrasse nella stanza” Da allora ha imparato a controllare le proprie emozioni, perché “devi proteggere te stessa, restare salda, ma nello stesso tempo non vuoi sembrare isolata”. Se quindi suscita la percezione di essere fredda, se ne assume la responsabilità. Ma lei, assicura, non si vede così né la vedono in questo modo gli amici e la sua famiglia.

Poi mette in discussione l’immagine della spontaneità accattivante del presidente e del marito: “non sono Barack Obama. Non sono Bill Clinton. Entrambi si comportano con una naturalezza che piace alla gente. Ma ho sposato l’uno e ho lavorato per l’altro, quindi so quanto lavorano sodo per essere naturali”. Nel senso che “lavorano e provano quello che diranno”. Ma per una donna “può essere più difficile” perchè “gran parte dei modelli sono uomini e ciò che va bene per loro non andrà bene per te”.

Lei comunque ha imparato che non può essere “troppo appassionata” nella propria presentazione: “mi piace agitare le braccia, ma apparentemente spaventa un po’ la gente. E non posso gridare troppo, viene percepito come ‘troppo forte’ o ‘troppo stridulo'”. L’ultimo a rimproverarle l’espressione sempre seria è stato nei giorni scorsi il presidente del partito repubblicano, “Reince” Priebus: “io non sorrido quando parlo di cose serie”, ha replicato Hillary.

L’ex first lady sta comunque insistendo sul versante privato, per illuminare il suo volto nascosto. Ad esempio promettendo di voler continuare a frequentare gli amici di lunga data e di portarli alla Casa Bianca se verrà eletta. O svelando di immergersi nelle pause dalla campagna elettorale in qualche buon libro, come quelli “ipnotici” di Elena Ferrante (molto in voga in Usa) che sta leggendo ora, centellinando le pagine per farli durare di più.

Qualche critico ha provato anche a spiegare questa attrazione per la scrittrice italiana, sostenendo che Hillary è come il narratore della Ferrante (Elena, non Lila): diligente, analitica, studiosa, che si è fatta da sola, una femminista che combatte costantemente con i limiti del patriarcato. Trump, naturalmente, è Don Achille, il terribile orco con legami fascisti.

Ma Hillary non dimentica di coltivare anche l’immagine pubblica di commander in chief: infatti incontra un panel bipartisan di esperti di sicurezza nazionale, dopo aver incassato l’endorsement di 110 tra ex generali e ammiragli, 12 più di Trump.

(di Claudio Salvalaggio/ANSA)

Ultima ora

03:56Usa: catturato autore sparatorie in Maryland e Delaware

WASHINGTON - E' in manette l'uomo sospettato di aver sparato a sei persone, in Maryland e Delaware, uccidendone tre. E' finita con la cattura del 37enne Radee Labeeb Prince la caccia all'uomo scattata dopo che l'uomo aveva aperto il fuoco ieri mattina contro cinque colleghi a Edgewood, in Maryland, per poi dirigersi a Wilmington in Delaware e sparare ancora contro un uomo che pare conoscesse.

03:53Battisti: discussione Stf su habeas corpus forse in plenaria

BRASILIA - A pronunciare un parere sulla richiesta di habeas corpus presentata dagli avvocati di Cesare Battisti potrebbe essere la plenaria, e non una sala, del Supremo Tribunale Federale (Stf) brasiliano. Lo riferisce il giudice Gilmar Mendes, commentando quanto dovrà decidere il Tribunale martedì prossimo. Battisti non potrà in effetti essere estradato dal Paese finché la stessa Alta Corte non avrà emesso un parere sulla richiesta di habeas corpus presentata dai suoi legali.

03:48Cnn, Trump ha inviato in queste ore assegno a padre soldato

WASHINGTON - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump avrebbe inviato in queste ore l'assegno di 25mila dollari promesso al padre di un sergente dell'esercito ucciso in Afghanistan nei mesi scorsi. Lo riferisce la Cnn citando fonti. Apparentemente l'assegno sarebbe stato inviato dopo la pubblicazione di un articolo del Washington Post in cui si rivelava che Trump aveva offerto il denaro al padre del 22enne Dillon Baldrige poche settimane dopo essere rimasto ucciso in un attacco compiuto da un poliziotto afghano lo scorso 10 giugno ma che l'assegno non era mai arrivato.

00:09Calcio: Juve, Allegri ‘risultato ok ma noi non brillanti’

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - ''E' un momento in cui non siamo brillanti, abbiamo avuto degli infortunati e dei rientri non buoni dalle nazionali''. Massimiliano Allegri fa i complimenti alla sua squadra per la sofferta vittoria in Champions League contro lo Sporting Lisbona. ''Dobbiamo essere concentrati - aggiunge Allegri ai microfoni di Mediaset Premium - quello che abbiamo fatto l'anno scorso è passato. I giocatori hanno fatto una prestazione importante e sono contento per Higuain. Domenica dobbiamo riprendere il cammino a Udine e riconnetterci. Dobbiamo cercare di andare avanti anche con fatica e ritrovare compattezza. Stasera sono contento per il risultato ma non per quanto fatto in alcuni momenti della partita''.

00:08Calcio: Roma, Dzeko ‘notte splendida ma potevamo vincere’

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - "Una notte splendida per noi, ma potevamo vincere": cosi' Edin Dzeko riassume la partita della Roma in casa del Chelsea. "Un punto va bene, abbiamo fatto una gara incredibile. Peccato per i gol presi, dobbiamo lavorare di più ma abbiamo fatto bene - le parole del bosniaco a Mediaset Premium - Il Chelsea ha fatto tre gol in tre occasioni, la nostra mentalita' era quella giusta". Infine la prestazione personale. "La Serie A mi ha migliorato molto, si è visto pure oggi. Al City non ho fatto gol al Chelsea, qui sì..."

00:01Calcio: Roma, Di Francesco, partite cosi’ le devi vincere

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - "Dzeko e' nato per fare gol cosi': non spendo piu' di tanto parole per lui, anche perche' era stato criticato troppo": cosi' Di Francesco rende merito al suo centravanti, autore di una doppietta col Chelsea e applaudito per un primo gol che a qualcuno ha ricordato acrobazie alla Van Basten. "Ma lasciamo perdere i singoli - aggiunge il tecnico della Roma, a Mediaset Premium - Stasera abbiamo messo in campo la mentalita' giusta, abbiamo messo in difficolta' il Chelsea e anche sotto di due gol siamo sempre stati in partita: abbiamo pagato qualche ingenuita' da cui sono arrivati i loro gol, e c'e' il rammarico perche' partite cosi' le devi portare a casa".

23:59Calcio: Chelsea, Conte ‘ho sbagliato a cambiare la squadra’

(ANSA) - ROMA, 18 OTT - ''Ho cambiato assetto, e in campo eravamo improvvisati ed è stata la cosa che mi piace meno. La responsibilita' e' mia". E' il mea culpa di Antonio Conte, dopo il pari in casa con la Roma del suo Chelsea. "Nonostante il 2-0 non abbiamo dato mai l'impressione di dominare la partita. Devo ringraziare i miei giocatori altrimenti la partita l'avremmo persa - ha aggiunto il tecnico italiano, a Mediaset Premium - L'impegno dei miei giocatori è stato massimale, nel primo tempo abbiamo sofferto e anche all'inizio del secondo. La scelta di cambiare non è andata''. ''Abbiamo subito il pressing della Roma e - chiude Conte - non riuscivamo ad essere propositivi. Mi devo assumere la responsabilità di aver cambiato sistema e non ha pagato. Abbiamo tre infortunati ma è lo stesso una situazione di emergenza e difficoltà per noi. Nonostante questo abbiamo pareggiato contro una buonissima Roma''.

Archivio Ultima ora