Mattarella a Sofia, 10 leader per capire il futuro dell’Europa

Pubblicato il 12 settembre 2016 da ansa

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolge un indirizzo di saluto al termine della inaugurazione della mostra: "Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino". Roma, 16 febbraio 2015. ANSA/UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REPUBBLICA

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella rivolge un indirizzo di saluto al termine della inaugurazione della mostra: “Il Principe dei sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino”. Roma, 16 febbraio 2015. ANSA/UFFICIO STAMPA PRESIDENZA REPUBBLICA

ROMA. – L’Europa è definitivamente deragliata oppure dopo lo shock dell’uscita della Gran Bretagna si può ripartire sulla strada dell’integrazione? Gira tutto intorno a questo interrogativo l’ormai tradizionale vertice “United for Europe” (chiamato anche Arraiolos group”) che si apre dopodomani a Plovdiv in Bulgaria.

Dieci presidenti di Paesi dell’Unione europea si incontreranno infatti per due giorni per una serie di conversazioni informali guidate da un’agenda minima che è gran parte centrata sulla crisi europea, sul futuro dei Balcani nell’Unione e sulla necessità di un approccio comune al problema delle migrazioni.

Già domani Sergio Mattarella sarà a Sofia per una visita ufficiale in Bulgaria, ennesima tappa nei Balcani del presidente a conferma dell’attenzione che la politica estera Italiana riserva alla turbolenta regione. Il capo dello Stato il giorno seguente si sposterà a Plovdiv, l’antica Filippopoli, per l’annuale riunione del gruppo “United for Europe”, un forum informale che riunisce ormai dal 2003 diversi capi di Stato non esecutivi della Ue. E che di conseguenza consente discussioni libere, al di fuori di alcune rigidità che caratterizzano i toni dei primi ministri spesso alle prese con dinamiche di politica interna.

Dopo la sessione in Germania, nel 2015 a Erfurt, il gruppo di Arraiolos (il nome viene dalla piccola cittadina portoghese dove si svolse la prima riunione) si trova oggi a dover discutere sempre degli stessi temi in un quadro sostanzialmente peggiorato dopo il trauma Brexit.

Se l’anno scorso il presidente della Repubblica chiedeva con forza di “mantenere sempre alta la solidarietà europea e la sua applicazione”, da domani in Bulgaria non si potrà che riparlarne con la stessa preoccupazione. Su invito del presidente bulgaro Rosen Plevneliev si vedranno a Plovdiv – capitale storica della Tracia e seconda città del paese dopo Sofia – i presidenti di Germania, Italia, Polonia, Ungheria, Slovenia, Estonia, Portogallo, Finlandia e Malta.

Un’occasione unica per una riflessione senza filtri ed aperta alla franchezza tra Paesi dell’Unione che hanno visioni ancora contrapposte sulle ricette anti-crisi e sugli strumenti per confrontarsi con le ondate migratorie.

(Di Fabrizio Finzi/ANSA)

Ultima ora

05:30Giappone:bilancio valanga Tochigi sale a 9 morti e 40 feriti

TOKYO - Ammonta a 9 il bilancio finale delle vittime della valanga che si e' abbattuta nella prefettura di Tochigi, a circa 100 km a nord di Tokyo, nel corso di un evento di arrampicata in programma a inizio settimana. Le autorita' municipali hanno confermato la morte di 8 studenti di scuola superiore e un insegnante, oltre al ferimento di 40 persone. La polizia ha aperto un'indagine sui motivi per i quali la manifestazione era stata organizzata malgrado la forte nevicata, circa 30 centimetri di neve, caduta il giorno prima sul villaggio.

04:27Trump, storia Russia e’ truffa, guardare Bill e Hillary

NEW YORK - ''La storia di Trump e la Russia e' una truffa. Perche' la commissione di intelligence della Camera non guarda agli accordi di Bill e Hillary'' Clinton ''con la Russia, ai discorsi pagati dalla Russia a Bill o alla societa' russa di Podesta?''. Lo afferma il presidente Donald Trump su Twitter.

04:11Messico: narcoboss trasferito in carcere Ciudad Juarez

CITTA' DEL MESSICO - Miguel Angel Trevino Morales, leader del cartello messicano della droga Los Zetas, e' stato trasferito dal carcere di Altiplano a quello di Ciudad Juarez, la citta' di confine tra il paese centramericano e El Paso, in Texas, tristemente nota, fra l'altro, per l'alto numero di femminicidi. Sono state le stesse autorita' messicane a renderlo noto precisando che il trasferimento e' da considerarsi ''di routine'' per evitare eventuali fughe. Il carcere e' lo stesso nel quale venne recluso Joaquin ''El Chapo'' Guzman dopo la sua nuova cattura dell'8 gennaio 2016 e prima dell'estradizione negli Stati Uniti nel gennaio scorso.

03:33Usa: class action contro agenti Ny, in mirino chi sembra gay

NEW YORK - Prendevano di mira uomini che sembravano 'gay' o 'non conformi al loro sesso' e li arrestavano con la falsa accusa di masturbarsi in pubblico. E' l'accusa mossa agli agenti del Dipartimento di Polizia di Port Authority di New York in una class action. I poliziotti della stazione di bus avrebbe ''abusato'' del loro potere per spiare nei bagni chi a loro avviso non 'rispettava' il proprio sesso o appariva effeminato.

03:28Trump:bufera su presidente commissione intelligence, ‘lasci’

NEW YORK - Il presidente della commissione di intelligence della Camera, Devin Nunes, ammette di aver incontrato alla Casa Bianca la fonte delle sue rivelazioni sulle intercettazioni nel transition team di Donald Trump. E scoppia il caso, con i democratici che chiedono si astenga dalle indagini sul Russiagate. Lo chiede il leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi, mentre il leader dei democratici in Senato ne chiede le dimissioni da capo della commissione di intelligence.

03:24Trump: Usa valutano ruolo maggiore in conflitto in Yemen

NEW YORK - Gli Stati Uniti valutano la possibilita' di rafforzare il loro ruolo nel conflitto in Yemen aiutando direttamente gli alleati del Golfo nella battaglia contro i ribelli sciiti Houthi. Lo riporta la stampa americana citando alcune fonti. La maggiore assistenza americana potrebbe includere anche un sostegno dal punta di vista dell'intellingence.

03:21Trump: Giuliani legale turco che ha violato sanzioni Iran

NEW YORK - Rudolph Giuliani, l'ex sindaco di New York e alleato di Donald Trump, entra nella squadra legale di Reza Zarrab, il trader di oro turco arrestato per aver violato le sanzioni americane contro l'Iran. Un caso gia' al centro delle relazioni fra Turchia e Stati Uniti. Lo riporta il New York Times, sottolineando che Giuliani e un altro legale, Michael Mukasey, hanno incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nell'ambito degli sforzi per difendere Zarrab.

Archivio Ultima ora