In Europa, wi-fi gratis e 5G entro il 2020

In Europa wi-fi gratis e 5G entro il 2020
In Europa wi-fi gratis e 5G entro il 2020
In Europa wi-fi gratis e 5G entro il 2020

BRUXELLES. – Connessa da Nord a Sud, lungo le autostrade e le ferrovie, dalle campagne sino alle grandi città, nelle scuole e negli ospedali. Con wi-fi gratuito nei punti nevralgici e il 5G a partire dal 2020. E’ l’Europa del digitale su cui punta la Commissione Ue per recuperare il consenso dei cittadini europei e allo stesso tempo dare una scossa a investimenti e crescita.

“Dobbiamo essere connessi, la nostra economia ne ha bisogno, la gente ne ha bisogno. E dobbiamo investire in questa connettività ora”, ha martellato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker delineando le misure per la tante volte rimandata svolta 2.0 dell’Ue.

“Vogliamo equipaggiare ogni paese e ogni città europea con un accesso wireless gratuito a internet nei centri principali della vita pubblica entro il 2020”, ha promesso Juncker. Ma anche tutte le famiglie dovranno connesse ad almeno 100Mbps migliorabili a Gbps.

Entra in gioco, soprattutto, il 5G, su cui Bruxelles intende fare sul serio con un piano ad hoc dal 2018. Scuole, università, ospedali, pubbliche amministrazioni, centri di trasporto e imprese dovranno avere accesso all’internet ultrarapido da un gigabit al secondo.

Poi, tutte le aree urbane incluse le principali strade e ferrovie dovranno avere una copertura ininterrotta, mentre come obiettivo intermedio il 5G dovrà essere commercialmente disponibile in almeno una grande città in ognuno dei Paesi Ue entro il 2020, per arrivare a una piena copertura nel 2025.

Una partita che gli operatori tlc di Etno hanno subito dato la disponibilità a giocare, chiedendo però un processo legislativo rapido e che faciliti gli investimenti. Anche perché si tratta di un potenziale da 910 miliardi per il pil Ue e da 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2025, mentre il 5G da solo potrebbe crearne 2 milioni.

Rinviate invece ai prossimi giorni le nuove regole per il roaming gratuito che scatterà da metà giugno 2017: per Juncker gli “almeno 90 giorni” che coprivano il 99% dei casi di viaggi all’estero non erano abbastanza, ora si lavora per arrivare a coprire “il 100%”. Anche se i 28 già annunciano battaglia.

(di Lucia Sali/ANSA)

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