Usa 2016: arriva l’ora di Bill. Hillary anticipa il rientro

Usa 2016: arriva l'ora di Bill. Hillary anticipa il rientro
Usa 2016: arriva l'ora di Bill. Hillary anticipa il rientro
Usa 2016: arriva l’ora di Bill. Hillary anticipa il rientro

WASHINGTON. – Il medico le aveva prescritto di stare a riposo almeno 5 giorni dopo lo svenimento di domenica a Ground Zero ma Hillary torna in pista già domani sera, con un giorno d’anticipo, e annuncia una serie di bilaterali per la prossima settimana all’assemblea generale dell’Onu.

La candidata democratica sta curandosi da una polmonite che voleva tenere nascosta, suscitando un vespaio di polemiche sulla sua mancata trasparenza, ma non ha intenzione di lasciare campo libero all’avversario e di alimentare sospetti sul suo stato di salute, mentre spuntano altri episodi del passato: ad esempio quando da first lady nel 1998 non rivelò un coagulo di sangue al ginocchio e preferì continuare a viaggiare con una infermiera anziché farsi ricoverare.

In questi giorni di panchina obbligata scendono in campo per lei i big del partito: ieri Barack Obama, oggi il marito Bill, venerdì Michelle. Ma lei, abituata a lavorare senza sosta, scalpita e non si accontenta di passare la giornata a riposare: si fa intervistare al telefono dalla Cnn, legge documenti, chiama i suoi collaboratori, prepara discorsi, segue in tv il presidente che la difende dagli attacchi e galvanizza le folle ricordando che “Hillary, we can”.

Dopo aver annunciato un ritorno alla campagna attiva per venerdì, il suo staff ha comunicato un anticipo: Hillary interverrà domani sera al gala organizzato a Washington dal Congressional Hispanic Caucus Institute in occasione del mese dedicato alla cultura ispanica.

Il giorno dopo ha in programma di partecipare nella capitale all’evento di una organizzazione che rappresenta le donne afro-americane, un’altra delle minoranze di cui sta cercando di consolidare il voto. In serata apparirà al ‘Tonight show’.

Più intensa e impegnativa l’agenda della prossima settimana, che precede il primo duello tv con Trump: il suo staff ha reso noto che durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite Hillary avrà dei faccia a faccia con alcuni leader stranieri, tra cui il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi e quello ucraino Petro Poroshenko.

Un palcoscenico, quello dell’Onu, che le consentirà di far riaccendere i riflettori sulla sua persona e sulla sua esperienza come segretario di stato, contrapponendosi ad un rivale che non ha alcuna credenziale internazionale. La scelta di incontrare Poroshenko le consente inoltre di lanciare un messaggio contro quel Putin che Trump elogia come un modello di leadership forte.

Intanto si deve accontentare di seguire l’evoluzione della campagna in tv, con la diffusione delle email (hackerate dai russi) dell’ex segretario di stato repubblicano Colin Powell: messaggi che danneggiano in particolare Trump (“una vergogna nazionale”, “un paria internazionale”) ma anche lei, per l’accusa di aver tentato di coinvolgerlo nello scandalo dell’Emailgate allo scopo di far passare l’uso del server privato come una prassi anche del suo predecessore.

Oggi Hillary deve sperare inoltre che a Las Vegas Bill non faccia un’altra delle sue gaffe: ieri aveva detto che la moglie era svenuta spesso in passato a causa della disidratazione, costringendola a precisare che sarà capitato solo un paio di volte.

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