Esplosione a New York, 29 feriti. Terrorismo, la pista più attendibile

NEW YORK – Per il momento il bilancio è di 29 feriti, alcuni in gravi condizioni. Ma poteva essere ben più pesante. L’ordigno, nascosto in un cassonetto, è esploso alle ore 20:30 circa a Manhattan tra la 23ma strada e la 7ma avenue, riaprendo le ferite lasciate dall’attentato durante la maratona di Boston. Le caratteristiche pare siano le stesse: un ordigno di fabbricazione artigianale realizzato con una pentola a pressione. A poche strade dal luogo dell’esplosione, è stata trovata un’altra bomba: anche questa una pentola a pressione con fili collegati a un telefono cellulare. Il dispositivo è stato subito rimosso. Non sono mancati, dopo l’esplosione, falsi allarmi di bombe.
Sebbene non vi siano prove di connessione terroristica, come ha commentato il sindaco di New York, l’italo-americano Bil de Blasio, è questa la pista che gli inquirenti considerano la più attendibile. A meno di due mesi dal voto per la Casa Bianca, la reazione dei due candidati è stata molto diversa l’una dall’altra. Donald Trump, senza perdita di tempo, ha dato per scontata la matrice terroristica:
– È una cosa terribile quella che sta succedendo nel nostro mondo… che sta accedendo nel nostro Paese. Saremo duri, intelligenti e vigili e metteremo fine a tutto questo.
Hillary Clinton invece da “politico di professione” è stata assai più prudente in attesa delle indagini:
– Prima di giudicare dovremo capire cosa è accaduto veramente. E’ necessario attendere informazioni precise che ci permettano di capire i moventi di questi individui, di queste persone. E’ indispensasbile capire chi si cela dietro questi incidenti. Il paese ora deve sostenere i primi soccorritori e pregare per le vittime.
Che effetto avrà questa esplosione sulla campagna elettorale? Conseguenze ci saranno sicuramente ed emergeranno nei prossimi giorni. Bisognerà attendere i prossimi sondaggi per capire se l’atteggiamento duro di Trump sia poi quello vincente o se gli americani apprezzano di più la condotta prudente e cauta dell’ex Segretario di Stato
Il presidente Barack Obama che assisteva a un pranzo di gala del Black Caucus, l’organismo che raccoglie i parlamentari afro-americani, ha subito ricevuto un resoconto dettagliato dell’accaduto.
L’area di Chelsea è una delle intersezioni più trafficate della città. Vi sono diverse stazioni della metropolitana e, soprattutto, ristoranti, supermercati e uffici. E’ anche una delle più frequentate dai turisti per i suoi negozi, il “Chelsea market” e la “high-line”, una lunga striscia di terra tra i grattacieli una volta percorso dei treni e ora riscattata e trasformata in attrazione turistica.
Immediatamente dopo l’esplosione, è scattato l’allarme nella città già in “stato di allerta” in vista del vertice di domani. Gli uomini della “Joint Terrorismi Task Force”, un gruppo di coordinamento tra Fbi e autorità locali, hanno dato inizio alle indagini immediatamente.
(Redazione a New York)