Festa M5S sull’onda del No ai Giochi olimpici a Roma

Rome's mayor Virginia Raggi during the ceremony to present the official logo of Uefa Euro Rome 2020, in Rome, Italy, 22 September 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Rome's mayor Virginia Raggi during the ceremony to present the official logo of Uefa Euro Rome 2020, in Rome, Italy, 22 September 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MEO
Rome’s mayor Virginia Raggi during the ceremony to present the official logo of Uefa Euro Rome 2020, in Rome, Italy, 22 September 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

ROMA. – La grande autostrada del No ai Giochi condurrà il M5S alla Festa di Palermo. La scelta di Virginia Raggi impone un momentaneo ricompattamento nel Movimento placando i detrattori della sindaca e facendo da apripista ad una kermesse dove sarà il richiamo all’unità a fare da sfondo. Sarà, infatti, la Festa di un Movimento che vuole presentarsi di lotta e di governo ma che deve fare i conti con i veleni di cui si è cosparso nelle ultime settimane il Direttorio.

E che, dal caos romano in poi, vede ormai definirsi la volontà di Beppe Grillo di tirare le redini rimandando il ‘passo di lato’ annunciato qualche tempo fa: sarà proprio lui a riprendersi in solitaria il palco alla chiusura della due giorni. Palco, sul quale, ci sarà spazio per tutti, a cominciare dalle due sindache ‘superstar’: Chiara Appendino e Virginia Raggi. La prima parlerà sabato, la seconda domenica anche se resterà per l’intero weekend al Foro Italico di Palermo che ospita ‘Italia 5 Stelle’. Segno della tregua scesa in campo tra la sindaca capitolina e i vertici del M5S dopo la tempesta dei giorni scorsi.

Sul fatto che questa tregua sia definitiva non c’è però alcuna certezza: il caso Muraro, ad esempio, resta sottotraccia e potrebbe riemergere da un momento all’altro. Ma le due sindache sono anche il simbolo di un Movimento che ambisce a governare. “Nel 2012 abbiamo parlato di una Sicilia che non andava e abbiamo raccolto i voti anche di chi voleva punire gli altri. Oggi abbiamo la responsabilità e l’onore di raccogliere voti perché siamo noi”, spiega il siciliano Giancarlo Cancelleri, tra gli organizzatori della Festa.

Festa che, come ricorda Roberto Fico, si terrà proprio dove i 5S mossero i primi passi alle Comunali di Palermo, non superando lo sbarramento. “Abbiamo percorso tanta strada ma c’è ancora molto da fare e continueremo a farlo insieme”, osserva Fico, l’uomo dei meet-up, l’esponente del Direttorio che, rispetto ai frontman Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, incarna il Movimento delle origini. “Fico è il volto storico ma il garante è Grillo.

Bisogna giocare di squadra, uniti, non ci devono essere gelosie sul Direttorio”, sottolinea Riccardo Nuti laddove un altro pentastellato smentisce i rumors, circolati con insistenza in questi giorni, di una svolta radicale sui 5 al vertice del Movimento. Di certo, spiegano ambienti 5S, sul palco con l’ex comico ci sarà “spazio per molti portavoce”: segno di un richiamo all’unità di cui Grillo da giorni si fa portatore e che non implicherebbe alcun azzeramento del ruolo Di Maio.

L’enfant prodige campano parlerà, sul finire della Festa, proprio come Di Battista (che arriverà in moto dalla tappa del suo tour) e Davide Casaleggio, l’altra grande novità della prima kermesse senza il fondatore Gianroberto. Una kermesse che metterà in vetrina il Villaggio Rousseau, 180 gazebo e due palchi dedicati alle agorà. Su quello centrale, a gruppi di tre, i 5 Stelle parleranno dei temi a loro cari: da Equitalia al microcredito. La scaletta dovrebbe essere diffusa solo sabato ma domenica, sul tardo pomeriggio, a chiudere sarà comunque Grillo. E sarà uno one-man show in cui Grillo parlerà anche al Movimento toccando, chissà, temi ancora ‘in sospeso’ come quello del simbolo o del regolamento interno.

(di Michele Esposito/ANSA)

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