Renzi disposto a cambiare l’Italicum e cerca voti a destra

Pubblicato il 29 settembre 2016 da ansa

Renzi disposto a cambiare l'Italicum e cerca voti destra

Renzi disposto a cambiare l’Italicum e cerca voti destra

ROMA. – E’ un “rischio”, il referendum costituzionale. Ma non si può che rischiare, per “cambiare il Paese”. E puntare a “essere maggioranza”, andando a prendere “i voti della destra”. Matteo Renzi si mette di nuovo in discussione – “adesso ci giochiamo tutto, è inutile fare giri di parole” – nella campagna verso il 4 dicembre. Anche la sua legge elettorale, l’Italicum, che ritiene “perfetta”: “Sono pronto a cambiarla, perché è meno importante del referendum, anche la mia carriera è meno importante”, dichiara.

E torna a evocare le sue dimissioni in caso di sconfitta: “Se vogliono la palude, le solite facce, gli inciuci si prendano altri”, afferma. Ma non convince ancora la minoranza del Pd, che è a un passo dal dire ufficialmente No. E insorge per il ‘corteggiamento’ di Renzi a chi vota destra: “Così si svuota il Pd di anima ed elettori”.

Renzi trascorre la giornata tra Firenze e Perugia. Prima l’incontro con i diecimila della Coldiretti: “La parte agricola dell’Irpef sarà cancellata”, annuncia. Poi la visita alla Perugina, l’incontro con alcuni sindaci di comuni colpiti dal terremoto e l’iniziativa referendaria in un teatro di Perugia.

Infine la sua Firenze, dove otto anni fa lanciò la candidatura alle primarie da sindaco: “Non so fino a che durerà ma so che noi siamo fatti per il cambiamento”, galvanizza la platea. Il premier ammette che è stato un “bel pasticcio” aver annunciato le dimissioni in caso di sconfitta, perché – spiega confrontando gli slogan del Sì e del No – ha aizzato la “mistificazione” di chi vuol abbattere il governo.

Dunque, non ne parla più ma non ha cambiato idea: “Lo continuo a pensare”. Un “sorriso” è la risposta a chi contesta e si schiera sul No (Coldiretti sceglie il Sì ma all’annuncio del segretario generale in platea qualcuno fischia). La mobilitazione è la via per fare arrivare il messaggio: 12 video (il primo, con una ‘nonna per il Sì’, lo svela a Firenze), materiale cartaceo, oltre 150 iniziative.

“La sfida è decisiva. Con il No non cambia niente – sprona – dovrete andare casa per casa. Noi andremo ovunque, perché se ho sopportato Travaglio posso sopportare chiunque…”, scherza il premier. E intanto prova a lanciare messaggi concilianti, come gli auguri alla Cgil per i suoi 110 anni, all’indomani della firma dell’accordo sulle pensioni.

Ma si vince o si perde – dichiara – conquistando i voti del centrodestra, l’elettorato moderato non incantato dalla Lega che “comprava le mutande verdi con i rimborsi” e non convinto neanche dai 5 Stelle di Di Maio, Sibilia e il No alle Olimpiadi.

Chi dalla sinistra Pd critica la sua apertura a quegli elettori (e a progetti come il ponte sullo Stretto) “vuol restare minoranza ma per cambiare le cose bisogna essere maggioranza”. Agli oppositori interni, il premier, non risparmia stilettate. “Il referendum non è il congresso del Pd”, dichiara. E a Massimo D’Alema “ha come obiettivo distruggermi. E’ un esperto di lotta fratricida in casa. Citofonare Romano Prodi e Walter Veltroni per sapere di che stiamo parlando”, dichiara.

Poi però sulla legge elettorale ribadisce parole che alla minoranza Pd (e ai moderati di centrodestra) provano ad arrivare. “Mi va bene trovare le ragioni che ci uniscono”, afferma. Difende l’Italicum e il meccanismo del ballottaggio, ma a “fatica” ribadisce un’apertura “purtroppo vera”: “Sono pronto a fare una discussione vera e anche a cambiare la legge elettorale perché è meno importante del referendum: se vince il no torneranno le bicamerali e non cambierà nulla per decenni”.

Ma la minoranza Dem è furibonda. Bersani avverte Renzi che sta andando “verso il burrone” e afferma che la nota positiva della vittoria del No è che così “salterebbe l’Italicum”. Sia lui che Gianni Cuperlo sottolineano che con il No il premier non si dovrebbe poi dimettere e il giorno dopo ci sarebbe lo stesso quadro di oggi. Il voto a destra? “Lì dove lo porta il cuore”, scherza Bersani. “Tanti a sinistra vogliono votare No – avverte Roberto Speranza – Non vorrei che il giorno dopo ci ritrovassimo tutti iscritti al Partito della Nazione”.

Intanto, dalla Cei arriva un appello al voto consapevole: “Questo referendum ha una valenza unica – dichiara Angelo Bagnasco – le persone si informino e si impegnino”.

(di Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

23:14Usa tagliano metà fondi all’agenzia Onu per i palestinesi

(ANSA) - WASHINGTON, 16 GEN - L'amministrazione Trump ha annunciato oggi di aver tagliato 65 dei 125 milioni di dollari destinati alla Unrwa, l'agenzia dell'Onu che assiste i profughi palestinesi. Lo rende noto il dipartimento di stato Usa in una lettera nella quale chiede all'agenzia un "riesame fondamentale" della sua attività. I restanti 60 milioni saranno erogati per impedire che l'Unrwa finisca il cash entro fine mese e chiuda. Era stato il presidente Donald Trump a minacciare il taglio dei fondi ai palestinesi se non fossero tornati al tavolo dei negoziati di pace con Israele.

23:03Basket: Dinamo crolla a Montecarlo, 87-55 per Monaco

(ANSA) - SASSARI, 16 GEN - La Dinamo Banco di Sardegna Sassari si arrende all'evidenza e cede il passo alla Salle Gaston-Medecin Arena di Montecarlo allo schiacciasassi As Monaco, capolista del girone a punteggio pieno, che conclude la "passeggiata" contro i ragazzi di Federico Pasquini con un eloquente 87-55. Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, la sconfitta odierna complica il cammino del Banco anche in Europa. Un vero peccato, perché Sassari nel primo quarto ha illuso i suoi tifosi, chiudendo sotto solo di un punto: 18-17. Ma poi l'offensiva monegasca si è fatta insostenibile e il 24-8 parziale del secondo quarto ha messo fine a ogni discorso. Domani la squadra raggiungerà Cantù dove i biancoblù prepareranno il match della prima giornata di ritorno di campionato, in programma sabato sera.

23:02Trump: il caso dei Dreamer finisce alla Corte suprema

(ANSA) - NEW YORK, 16 GEN - La vicenda dei cosiddetti 'Dreamer' negli Stati Uniti finisce davanti alla Corte suprema. In una rara decisione l'amministrazione Trump ha infatti deciso di scavalcare la Corte d'appello e di chiedere l'intervento del massimo organo del sistema giudiziario americano. Questo dopo che un giudice federale della California giorni fa ha fermato lo smantellamento voluto da Trump del programma per proteggere gli immigrati entrati irregolarmente negli Stati Uniti quando erano minorenni. Uno stop che ha costretto l'amministrazione a ripristinare il programma che è stato introdotto dall'amministrazione Obama.

22:42Banca Marche: Bankitalia parte civile nel processo per crac

(ANSA) - ANCONA, 16 GEN - La Banca d'Italia sarà parte civile nel procedimento ad Ancona per il crac da un miliardo di euro della vecchia Banca Marche contro 16 ex manager dell'istituto di credito. Al termine di un'udienza fiume terminata in serata il gup di Ancona Carlo Cimini ha ammesso, insieme a Bankitalia, oltre 2.800 parti civili tra cui azionisti, obbligazionisti che hanno visto azzerati i valori dei titoli, rappresentati da varie associazioni di consumatori tra cui Unione nazionale consumatori (2.683 assistiti), Adusbef, Adiconsum e Federconsumatori. Il giudice ha accolto la richiesta di chiamata in causa come responsabile civile della vecchia BM in liquidazione che, a sua volta, aveva avviato un'azione civile contro il vecchio management. Non sarà responsabile civile invece Ubi Banca che ha acquisito la Nuova Banca Marche nata dopo la risoluzione del vecchio istituto di credito. Il gup ha rinviato al 13 febbraio e ha fissato diverse udienze fino al 27 marzo quando dovrebbe emettere la sentenza.

22:38Verme in Coca Cola, 12enne ricoverata ad Andria

(ANSA) - ANDRIA, 16 GEN - Una ragazzina di 12 anni è ricoverata in osservazione all'ospedale 'Bonomo" di Andria dopo avere bevuto una Coca Cola da una lattina ed essersi accorta di avere in bocca un verme. "La bambina sta bene - sottolinea il responsabile del presidio ospedaliero, Stefano Porziotta - e viene tenuta in osservazione solo per precauzione". "Stando ad un primo esame macroscopico del verme - aggiunge - non vi sono elementi che destino preoccupazioni ma invieremo il campione all'istituto zooprofilattico di Foggia per approfondimenti da parte di esperti". "La bambina - conclude il medico - non ha avuto né vomito, né diarrea o altri sintomi che possano allarmarci, resterà per qualche ora in ospedale". Intanto, sul posto, sono giunti agenti del commissariato di polizia che, con l'ufficio igiene di Andria e il Sian, il Servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione della Puglia, hanno sequestrato la lattina e stanno cercando di individuare il lotto per risalire alla provenienza. (ANSA).

21:55Doping: avvocato Lucioni, “nessuna responsabilità atleta”

(ANSA) - ROMA, 16 GEN - "Il collegio ha riconosciuto tutte le attenuanti previste dalla normativa, ma non si è sentito di applicare la norma sull'assoluta mancanza di responsabilità, che era quello che chiedevamo in via principale". L'avvocato di Fabio Lucioni, Saverio Sticchi Damiani, ha commentato così la sentenza del Tribunale nazionale antidoping di Nado Italia che ha comminato al difensore del Benevento una squalifica di un anno (4 anni di inibizione per il medico sociale Walter Giorgione) per l'uso del Clostebol. "Dispiace, perché si poteva arrivare a una decisione del genere in tempi meno lunghi e senza illudere il ragazzo - aggiunge il legale - che è rientrato in campo e ora è stato squalificato. Era opportuna una gestione più attenta dei tempi del processo". Sicuro il ricorso in appello: "Andremo avanti, perché questo è uno dei pochi casi nei quali si può davvero escludere completamente la responsabilità dell'atleta".

21:52Incidente Milano: i morti salgono a tre, quarto gravissimo

(ANSA) - MILANO, 16 GEN - Sale a tre morti il bilancio dell'incidente avvenuto oggi pomeriggio in una fabbrica di materiali ferrosi alla periferia di Milano, in via Rho. In serata è deceduto infatti all'ospedale San Raffaele un altro dei 6 dipendenti che sono rimasti intossicati nello stabilimento dopo aver inalato gas tossici. Un quarto lavoratore è in condizioni gravissime. Sono rimasti intossicati da esalazioni tossiche durante le operazioni di pulizia di un forno. All'arrivo del 118 le loro condizioni erano già disperate.

Archivio Ultima ora