Caso scontrini, per ex sindaco Marino chiesti 3 anni

Pubblicato il 29 settembre 2016 da redazione

Caso scontrini,per ex sindaco Marino chiesti 3 anni

Caso scontrini,per ex sindaco Marino chiesti 3 anni

ROMA. – Mano pesante della procura di Roma nei confronti dell’ex sindaco Ignazio Marino. Tre anni, un mese e 10 giorni: è stata la richiesta di condanna fatta al processo che vede imputato l’ex sindaco della capitale per falso, peculato e truffa. Oggetto del processo le 56 cene nel periodo 2013-15, per circa 13 mila euro, pagate da Marino con la carta di credito del Campidoglio e la predisposizione di certificati che, nell’attestare compensi destinati a collaboratori fittizi o inesistenti della sua Onlus “Imagine”, avrebbe procurato un danno all’Inps di seimila euro.

E alla richiesta della procura segue quella di risarcimento avanzata nei confronti di Marino dal Campidoglio: 500 mila euro per danno di immagine e altri 100 mila per danno funzionale. La richiesta di condanna è stata formulata dai pm Roberto Felici e Pantaleo Polifemo. I rappresentanti dell’accusa sono partiti da una pena di quattro anni e otto mesi di reclusione (quattro anni per il caso scontrini, otto mesi per la vicenda Onlus), ridotta di un terzo per la scelta del rito abbreviato da parte di Marino.

Il gup Pierluigi Balestrieri pronuncerà la sentenza il 7 ottobre prossimo. L’Avvocatura di Roma Capitale, rappresentata da Enrico Maggiore, non ha invocato il danno patrimoniale alla luce della restituzione di 20 mila euro fatta dall’ex sindaco quando divampò il caso scontrini.

Per la presunta truffa all’Inps legata a “Imagine”, creata nel 2005 con l’obiettivo di fornire aiuti sanitari in Sudamerica e Africa, Marino è accusato assieme ad altre tre persone: Rosa Garofalo, Carlo Pignatelli e Federico Serra. Questi ultimi saranno giudicati con il rito ordinario.

“Abbiamo chiesto l’assoluzione di Ignazio Marino per non avere commesso i fatti attribuiti. Abbiamo fatto a pezzi l’impianto accusatorio”. Così il difensore dell’ex sindaco, l’avvocato Enzo Musco, a conclusione dell’udienza. “Mi stupisco che le indagini della guardia di finanza siano state fatte male – ha dichiarato con riferimento all’accusa relativa a cene pagate con la carta di credito del Campidoglio – per tutte hanno ripetuto lo stesso refrain, invece di andare da lui e fare gli accertamenti e verificare con chi avesse cenato. Gli investigatori sono stati superficiali. Nessuno gli ha chiesto nulla quando il 19 ottobre del 2015 Marino si presentò in procura per fornire la propria versione dei fatti”.

Quanto alla vicenda Onlus, ha concluso Musco, ha “fatto tutto la direttrice Rosa Garofalo, come da lei stessa dichiarato. Il professor Marino non si è mai recato nella sede dell’Onlus, né ha mai compiuto atti di natura amministrativa. E’ veramente incomprensibile questo capo d’accusa”. Nel corso dell’udienza Marino ha fatto una dichiarazione spontanea e, secondo il legale, si è “difeso alla grande”.

(di Francesco Tamburro/ANSA)

Ultima ora

14:49Investì e uccise uomo, ma non era positivo a test droga

(ANSA) - MANFREDONIA (FOGGIA), 28 FEB - Investì con l'auto un uomo che camminava sul ciglio della strada, il quale morì sul colpo, ma non era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Inoltre nel causare l'investimento ci fu un concorso di colpa perché la vittima camminava al buio sul ciglio della strada nello stesso senso di marcia dell'autovettura che la investì e non, come dice la legge, nel senso opposto, qualora non vi siano banchine o marciapiedi. L'investitore procedeva invece a velocità superiore ai 50 chilometri orari previsti dalla legge. E' quanto ha stabilito il gup del tribunale di Foggia Elena Carusillo, in relazione ad un investimento mortale che si è verificato il 24 giugno 2016, lungo la sp 141 che collega Zapponeta a Manfredonia, nel Foggiano. La sentenza, riferisce il difensore dell'automobilista, l'avvocato Michele Cianci, chiarisce che l'investitore, Pasquale Vurro, non era sotto l'effetto di stupefacenti. Il gup lo ha condannato ad otto mesi per omicidio colposo con sospensione della pena.

14:48Camorra: esponente clan Bidognetti voleva uccidere pm

(ANSA) - CASERTA, 28 FEB - Avrebbe manifestato il chiaro intento di uccidere il sostituto procuratore della Dda Cesare Sirignano (oggi in forza alla Direzione Nazionale Antimafia, ndr) il 34enne Nicola Russo, ritenuto esponente del clan dei Casalesi, arrestato oggi dalla Squadra Mobile di Caserta nell' ambito di un'indagine della Dda di Napoli che ha coinvolto in totale nove persone, accusate di far parte di un gruppo legato alla famiglia Bidognetti. Famiglia nel cui interesse Russo - secondo l'accusa della Dda di Napoli - avrebbe gestito tra agosto e novembre 2015 gli affari illeciti nel comune di Castel Volturno. L'intenzione emerge da un'intercettazione ambientale captata durante le indagini in cui Russo farebbe un chiaro riferimento al pm che allora indagava proprio sugli affari del clan sul litorale tra Castel Volturno e Mondragone; tra l'altro la Mobile ha sequestrato a Russo anche una mitraglietta.

14:46F1: Marchionne, non so se vinciamo Mondiale

(ANSA) - MODENA, 28 FEB - "Ottimisti? Sì, ma non so se vincerà il campionato". Sergio Marchionne parla così delle aspettative che quest'anno il Cavallino potrebbe realizzare nel mondiale di F1. L'ad e presidente di Ferrari, accompagnato dai vicepresidenti John Elkann e Piero Ferrari, questa mattina a Modena ha inaugurato la mostra 'Driving with the stars' al Museo Enzo Ferrari. "Ma non ci dobbiamo vergognare quest'anno, ed è importante". Infine un commento sugli eventi che quest'anno celebreranno il settantesimo dalla nascita della Ferrari: "Il 2017? Tanti eventi, sì. Ma vorrei festeggiare anche in F1", ha aggiunto Marchionne.

14:43Pm chiede giudizio immediato per Marra e Scarpellini

(ANSA) - ROMA, 28 FEB - Richiesta di giudizio immediato per Raffaele Marra, ex capo del personale del Campidoglio, e per Sergio Scarpellini, immobiliarista, arrestati il 16 dicembre scorso nell'ambito di un'inchiesta della procura di Roma su una presunta corruzione per funzione. A firmare il provvedimento il procuratore aggiunto Paolo Ielo ed il sostituto Barbara Zuin. La vicenda in cui sono coinvolti i due indagati è quello dei 370 mila euro dati da Scarpellini all'ex braccio destro della sindaca Virginia Raggi per l'acquisto di un appartamento nella zona dei Prati Fiscali. Per gli inquirenti quella dazione era finalizzata a far ottenere favori a Scarpellini alla luce della posizione occupata da Marra in Campidoglio. Entrambi gli indagati (Marra è sempre a Regina Coeli, mentre Scarpellini è detenuto presso il domicilio) hanno respinto l'accusa sostenendo che la somma di danaro oggetto di contestazione costituisse un semplice prestito.

14:40Comune Treviso licenzia dipendente ‘assenteista’

(ANSA) - TREVISO, 28 FEB - E' stato licenziato un dipendente comunale a Treviso che era già stato sospeso perché durante l'orario di lavoro in più occasioni si recava in palestra o ritornava a casa. "Siamo andati fino in fondo - ha detto il sindaco Giovanni Manildo, commentando il provvedimento - perché è giusto che chi sbaglia paghi. Soprattutto, torno a ripeterlo, per tutti quei dipendenti del nostro Comune che lavorano con grande passione e spirito di sacrificio". Il dipendente, considerato recidivo perché già sospeso in passato dall'attività lavorativa per sei mesi, è stato seguito dagli agenti della polizia locale per diversi mesi dall'estate del 2016. In otto occasioni su dieci si è potuto accertare come durante l'orario di lavoro si recasse in palestra o a casa. Sospeso dal servizio come previsto dal decreto Madia, insieme alla denuncia per truffa l'uomo è stato denunciato anche alla Corte dei Conti per danno all'immagine. Dopo l'audizione dell'uomo, con il suo legale, l'amministrazione ha deciso il licenziamento.

14:32DJ Fabo: Gentiloni, il confronto parlamentare è doveroso

(ANSA) - MILANO, 28 FEB - "Mi sento colpito dalla vicenda come tutti i nostri concittadini": così a Milano il premier Paolo Gentiloni ha commentato la morte di Dj Fabo. "Il Governo - ha aggiunto - guarda con rispetto al confronto parlamentare che c'è e credo sia doveroso e interpella le coscienze dei singoli parlamentari". "Certo - ha precisato - la legge allo studio riguarda "il testamento biologico, non l'eutanasia".

14:29Ue: Kaczynski, Tusk non avrà l’appoggio della Polonia

(ANSA) - VARSAVIA, 27 FEB - Donald Tusk non può contare sull'appoggio del governo di Varsavia per la sua rielezione alla presidenza del Consiglio Ue. Lo ha detto oggi Jaroslaw Kaczynski, il leader del partito populista Diritto e giustizia (Pis) al governo. Tusk, secondo lui, starebbe "violando le regole fondamentali dell'Ue". In particolare, ha affermato Kaczynski, "quella della neutralità in riferimento ai problemi interni dei Paesi membri". "Perciò Tusk non può assolutamente contare sul nostro appoggio", ha concluso Kaczynski. Il mandato di Tusk scade a maggio.

Archivio Ultima ora